Il turismo a Milano torna ai livelli pre-Covid. E dopo l'exploit di aprile si aspetta il Salone del mobile

Il turismo è tornato ai livelli pre-Covid. Lo certificano i numeri della questura, secondo i quali in aprile sono stati registrati 587.717 arrivi, un dato che sfiora le presenze dello stesso mese del 2019: 594.269. E nell’aprile del 2019 c’era il Salone del mobile. La buona notizia rispecchia la costante crescita del turismo negli ultimi dodici mesi, che arriva a segnare un aumento di oltre il 500% rispetto ad aprile 2021, quando gli arrivi erano stati 95.004.

Positivi anche i dati dell’area vasta, Città metropolitana e Provincia di Monza e Brianza. Cifre che riflettono anche gli effetti della campagna di comunicazione lanciata con il brand YesMilano, progetto di Milano&Partners, l’agenzia di promozione della città di Milano, sostenuta dal Comune e dalla Camera di Commercio.

Un dato “quasi incredibile” osserva il sindaco Beppe Sala che, presentando l’annuale concerto della Filarmonica della Scala domenica 12 giugno che quest’anno tornerà a capienza piena, aggiunge soddisfatto: “Mi auguro che sarà per i milanesi, ma anche per i turisti. Ne abbiamo bisogno e adesso ne vediamo tanti”. Il sindaco inserisce il concerto in “uno degli elementi positivi che illustrano questa nuova vita di Milano”. Spiega che “i turisti ci vogliono, ce n’è bisogno”. Ecco perché si augura che il concerto di piazza Duomo quest’anno “possa essere un regalo alla città e ai turisti”. Perché “vedere piazza Duomo piena riempie sempre il cuore di gioia”.

Sul podio della Filarmonica anche quest’anno Riccardo Chailly. Il programma prevede una novità commissionata a Nicola Campogrande. Due brani da La vida breve di Manuel De Falla. La Rapsodia Spagnola di Maurice Ravel. Un americano a Parigi di George Gershwin e la suite Catfish Row da Porgy and Bess dello stesso autore. Chailly annuncia che il concerto di cori e sinfonie da opere che dirigerà al Piermarini il 3, 6 e 8 giugno diventerà un cd. “E’ un programma che ci stanno chiedendo in tutto il mondo” assicura il direttore musicale della Scala, che sta per iniziare una tournée in Germania.
Sala, invece, che guida anche la Fondazione che controlla il Piermarini coglie l’occasione anche per commentare il dossier illustrato recentemente dal sovrintendente Dominique Meyer che sostiene che ormai la maggior parte del pubblico della Scala è più giovane. “E’ la sfida che Meyer sta portando avanti ed è un po’ l’indicazione che gli hanno dato i soci e i consiglieri di amministrazione – racconta il sindaco – . Bisogna pensare in prospettiva. Rispetto al pubblico giovanile ci sono due questioni: spettacoli che siano attrattivi anche sull’aspetto tecnologico e una riflessione sul prezzo dei biglietti, dove non c’è una soluzione unica, ma bisogna essere flessibili per avvicinare tanti a questi importanti strumenti culturali”.

C’è spazio pure per commentare la scelta della Scala di cambiare una frase “dell’immondo sangue dei negri” con “Urlica, del demonio maga servile” ne Il ballo in Maschera di Verdi in scena in questi giorni per non urtare la sensibilità del pubblico. Per Sala, “ciò che è politically correct non si può risolvere con un giudizio su questa specifica situazione: certamente l’attenzione a volte è un po’ estrema”.

Mentre sullo sciopero dei lavoratori scaligeri del laboratorio all’ex Ansaldo il 26, giorno in cui verrà aperta la busta con il vincitore che progetterà la nuova sede al Rubattino, il sindaco taglia corto: “Lo sciopero fa riferimento a questioni contingenti, ma il rischio c’è. L’apertura delle buste parla del futuro. Non è il massimo della vita, ma è una delle cose che bisogna accettare”.

di Livio Andrea Acerbo #greengroundit #coronavirus #covid19 – fonte originale qui