"Area B", si è chiuso il cerchio. Già 4 milioni di multe in cassa – ilGiornale.it

Si è chiuso il cerchio. Dal 20 aprile sono tutte accese le 188 telecamere che formano il perimetro di Area B, la ztl antismog partita nel 2019 con divieto di ingresso dal lunedì al venerdì (dalle 7.30 alle 19.30) per i mezzi più inquinanti e i tir per il trasporto merci oltre i 12 metri. Con questo ultimo step è diventata la Ztl più grande d’Italia e tra le più grandi d’Europa, copra il 72% del territorio comunale e il 97% della popolazione residente. Un record di cui molti avrebbero fatto volentieri a meno. E con 188 occhi elettronici puntati dovrà arrendersi anche chi aveva studiato percorsi per dribblare la multa. Dal primo ottobre scattano poi i divieti previsti dal 2021 ma posticipati causa Covid: i veicoli diesel Euro 4 e 5 e quelli a benzina Euro 2 potranno circolare in Area B solo aderendo al progetto MoVe-In. I veicoli registrati potranno entrare in qualsiasi fascia oraria fino al tetto massimo di km/anno stabiliti in base alla tipologia e classe ambientale. Fino al 30 settembre del 2024 per gli Euro 2 a benzina è prevista la libera percorrenza fino ad un massimo di 600 km all’anno, per i diesel Euro 4 fino a 1.800 e per gli Euro 5 fino a 2mila. L’adesione a Move-In potrà essere effettuata a partire dal primo settembre.

Amat ha analizzato i flussi attraverso i varchi: ad aprile sono entrati in media 614mila veicoli al giorno, circa 5.600 di questi (lo 0,9%) usavano i 50 ingressi annui consentiti in deroga al divieto. I varchi più congestionati: via Enrico Fermi, viale Scarampo e Forlanini. Il 20 aprile, primo giorno con tutte le 188 telecamere attive, si sono registrati 650 ingressi equivalenti a 400mila veicoli diversi. Mediamente gli ingressi negli orari dei divieti rappresentano il 77,2% del traffico giornaliero totale sulle 24 ore, i picchi nelle classiche ore di punta 7.30-9 e dalle 17.30 alle 19.30. I dati a febbraio dicono che il 41% degli ingressi riguarda auto a benzina, il 38% diesel, il 19% bi-fuel, solo all’1% sia le ibride che le elettriche. Dalla riattivazione di Area B «post Covid» nel giugno 2021 fino allo scorso 20 aprile sono stati 94.456 gli ingressi usando i 50 pass (45.384 ne hanno usato solo uno, 84.220 meno di dieci). Sono 1.494 (l’1,7%) i mezzi che invece hanno già esaurito il «pacchetto».

E il Comune fa cassa: anche se le telecamere sono state spente per 13 mesi durante la pandemia (da marzo 2020 a inizio giugno 2021), tra il 2019 e lo scorso 17 marzo le multe hanno superato i 3,8 milioni di euro. Nel 2019 emesse 6.249 sanzioni per 518.667 euro, nei l 2020 (due mesi) 5.072 per 420.976 euro, l’anno scorso da giugno a dicembre 25.726 per oltre 2,1 milioni e nel 2022, da gennaio al 17 marzo, sono già state 9.436 per 783.188. Al netto di weekend e festivi, significa quasi 15mila euro al giorno. Per gli assessori alla Sicurezza Marco Granelli e alla Mobilità Arianna Censi «è un bene che siano state accese tutte le telecamere con la fine dell’emergenza. Il traffico è tornato quasi ai livelli pre Covid e va governato per migliorare l’aria». Tranchant il capogruppo di Europa Verde Carlo Monguzzi: «Con le deroghe non vale nulla, serve a dire, nella propaganda, che si fa lotta allo smog».

di Livio Andrea Acerbo #greengroundit #coronavirus #covid19 – fonte originale qui