Scuola, prima campanella a Milano: “Tutti presenti, la Dad non tornerà”

Tornano a scuola questa mattina i 1.380.604 studenti lombardi, allievi di 54.879 classi delle 1.135 scuole statali e di 10.791 classi delle 2.473 paritarie. Ed entrano tutti in aula, perché il terzo anno scolastico dell’era Covid parte nel segno della presenza, lasciando alle spalle la didattica a distanza. Ad accogliere studenti e personale è il messaggio inviato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, agli istituti: “Ritrovarsi tutti a scuola è una gioia grandissima, perché la scuola è il centro della nostra comunità. I più vivi auguri per un sereno anno di lavoro e crescita”. 

Le regole di sicurezza

Il ritorno in presenza al cento per cento si basa sul rispetto dei protocolli di sicurezza. A scuola vigono l’obbligo di mascherina (dai 6 anni in su), il rispetto delle distanze, l’igienizzazione delle mani con il gel posto nei diversi spazi, l’aerazione frequente dei locali e la predisposizione di percorsi ad hoc all’interno degli istituti. Regole, queste, da applicare ancora più attentamente nelle scuole – soprattutto superiori – in cui non è possibile rispettare il distanziamento di un metro in tutte le aule.

I controlli

Tutti coloro che entrano a scuola, fatta eccezione per gli studenti (ma non per gli universitari), devono avere il Green Pass. Da oggi dovrebbe essere attiva la funzione sulla piattaforma Sidi che consente di velocizzare il controllo delle certificazioni del personale. Per gli altri ingressi, dagli operatori esterni ai genitori, la verifica sarà all’ingresso. Il Comune ha scritto ai genitori: l’accesso agli asili avviene “previa esibizione di valido Green Pass”, sia per chi entra per l’ambientamento sia per chi accompagna i figli. 

Doppi turni, orari e trasporti

Gli studenti delle superiori entrano a scuola in due momenti, il 70 per cento prima delle 8, il 30 per cento dopo le 9.30, come previsto dal Patto Milano per la scuola, in vigore da oggi, per il quale gli allievi dei Centri di formazione professionale entrano prima delle 8 e gli universitari dopo le 10. Le attività commerciali (tranne quelle alimentari e alcune categorie specifiche) aprono alle 10.15, mentre i servizi alla persona e gli uffici pubblici operano dalle 9.30 (tranne servizi funebri, Anagrafe e Stato civile). Tutto per non congestionare i trasporti pubblici, che hanno la capienza all’80 per cento e mettono in campo il potenziamento massimo: Atm garantisce 25mila corse in superficie e 2.400 in metropolitana al giorno grazie a 200 mezzi in più (anche con 120 navette al servizio di 32 scuole popolose), Trenord con oltre 2.150 corse giornaliere per 1 milione e 27mila sedili. 

Le nomine

In Lombardia, comunica l’Ufficio scolastico regionale, sono state effettuate 12.136 nomine di personale docente, di cui 2.435 sul sostegno. Lo scorso anno, invece, le immissioni in ruolo erano state 3.116, di cui 31 sul sostegno. A questi si aggiungono 29.443 supplenti a tempo determinato, di cui 12.963 sul sostegno. A Milano le supplenze annuali assegnate sono state poco più di 10mila per circa 12mila posti disponibili: le quasi 2.000 cattedre rimanenti devono essere coperte dalle scuole con le graduatorie d’istituto. Immesse in ruolo anche 2.147 unità di personale Ata.

Le novità

Sarà un primo giorno di scuola speciale per le 4 classi della scuola media di via Adriano, che entrano in anticipo (invece che a dicembre) nella nuova struttura. Sono già pronte la palestra, la biblioteca e la mensa, restano da concludere gli interventi sulle tribune e il terrazzo. Novità anche per i circa 300 studenti delle elementari di via Massaua, che dopo la chiusura della loro scuola si spostano nelle due sedi in via Scrosati dello stesso istituto comprensivo. Ogni mattina hanno a disposizione delle navette (su tre orari) per lo spostamento dalla vecchia scuola alle nuove. 

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