In Egitto è stata scoperta una nuova tomba reale

Qual è il Paese che, in fatto di scoperte, non ha nulla da invidiare al resto del mondo? Difficile dare una risposta corretta, ma quel che è certo è che l’Egitto è uno di quelli. Non a caso proprio qui, e più precisamente a Luxor, è stata rivenuta una tomba risalente a ben 3.500 anni fa. Scopriamo insieme di cosa si tratta nel dettaglio.

La tomba reale di Luxor

Un team internazionale, composto da studiosi e ricercatori egiziani e britannici, ha scoperto un’antica tomba reale che fino a quel momento era totalmente sconosciuta. Un’importantissima sepoltura che è tornata alla luce durante i lavori di scavo che la missione sta anche ora conducendo nell’area occidentale di Luxor.

Il rinvenimento è stato annunciato dal Ministero del Turismo e delle Antichità dell’Egitto e la sua rilevanza è stata sottolineata da Mostafa Waziri, Segretario Generale del Consiglio Supremo del Ministero.

Secondo le prime analisi, la tomba sembra essere della moglie di un faraone di quasi 3.500 anni fa, appartenente alla XVIII dinastia, quella di Akhenaton e Tutankhamon.

Le dichiarazioni degli addetti ai lavori

Fathi Yassin, direttore generale delle Antichità dell’Alto Egitto e capo della missione dal lato egiziano, ha spiegato che i lavori di scavo stanno proseguendo con l’obiettivo di ricostruire la disposizione architettonica dell’intera sepoltura. Mohsen Kamel, Direttore del Sito delle Valli Occidentali, ha purtroppo fatto sapere che la tomba versa in cattivo stato di conservazione.

Il motivo di queste condizioni è probabilmente legato alle notevoli infiltrazioni d’acqua che si sono verificate in tempi antichi e che hanno allagato le sue camere, con spessi depositi di sabbia e calcare che hanno portato alla cancellazione di molte delle iscrizioni parietali. Per questa ragione, infatti, non è possibile determinare con certezza chi riposasse in questa sepoltura.

Allo stesso tempo però, Piers Latherland, il capo della spedizione dal lato inglese, ha affermato che la tomba potrebbe appartenere a una delle mogli reali o principesse dei faraoni conosciuti con il nome di Thutmose, di cui finora sono stati portati alla luce pochissimi esempi. La XVIII dinastia dei faraoni, parte del periodo della storia egizia noto come Nuovo Regno, si concluse nel 1292 a.C. ed è considerata tra gli anni più prosperi dell‘Antico Egitto.

L’importanza di questa scoperta

Nonostante le cattive condizioni, questa scoperta non è da sottovalutare in quanto questo è un periodo di grande attività nella zona. Vi basti sapere che all’inizio del 2023, un team di archeologi spagnoli ha ritrovato ben 60 mummie in due tombe, non troppo posteriori rispetto alla XVIII dinastia e collegate, tramite camere, al luogo di sepoltura del visir Amenhotep-Huy.

In particolare, in Egitto si spera che anche grazie a queste campagne di scavo – con relative scoperte – possa essere definitivamente rilanciato il settore del turismo, che rappresenta una delle principali fonti di reddito per il Paese. Inoltre quest’anno, e più precisamente a ottobre, è prevista l’apertura del GEM – Grand Egyptian Museum de Il Cairo, il più grande museo al mondo dedicato alle antichità egizie, con i tesori di Tutankhamon e che ospiterà una collezione di più di 100mila oggetti.