Dove si trova la “camera con vista” del celebre film

È stato uno dei luoghi più sognati a metà degli Anni Ottanta, quando uscì il film diretto da James Ivory “Camera con vista“, tratto dall’omonimo romanzo dell’autore inglese E.M. Forster, “A Room with a View”.

Il film, per chi non se lo ricordasse, interpretato dall’attore drammatico Julian Sands e da una giovanissima Helena Bonham Carter, al suo debutto cinematografico, è ambientato soprattutto a Firenze. È stato vincitore di tre Oscar, tra cui proprio quello per la miglior scenografia.

Dove è stato girato il film

Alcune scene sono state girate nella campagna toscana e altre in Gran Bretagna, terra d’origine di Lucy Honeychurch e di George Emerson partiti per l’Italia per il famoso Grand Tour che i giovani dell’epoca ancora facevano come parte del loro percorso culturale.

I due protagonisti visitano luoghi come la Basilica di Santa Croce, dove la protagonista va ad ammirare i monumenti dedicati ai grandi artisti e poeti della storia, piazza della Signoria con le statue dalla Loggia dei Lanzi, l’antichissima Torre di Arnolfo, piazza Santissima Annunziata e il Lungarno.

Protagonista assoluta oltre ai personaggi è però la famosa camera, quella di Lucy, la cui finestra mostra una delle vedute più incantevoli di Firenze, di quelle che fanno sognare sognare chiunque, i turisti stranieri, specie inglesi e americani, che per anni l’hanno cercata, ma anche per noi italiani che troppo spesso scordiamo di avere a portata di mano delle bellezze che tutto il mondo ci invidia.

Forster ne ha fatto lo sfondo di una storia d’amore molto “British” e al contempo molto romantica, ma il regista che ha scelto la location l’ha fatto conoscere in tutto il mondo, trasformandolo in albergo simbolo di Firenze.

Dov’è la vera “camera con vista”

Ebbene, in “Camera con vista”, la finestra è quella della Pensione Bertolini, nome di fantasia usato per la Pensione Quisisana e Ponte Vecchio, che si trovava al numero 4 di Lungarno Archibusieri, nel pieno centro storico di Firenze. Era un edificio del 1200 – risalente ai tempi di Dante, quindi – trasformato in elegante pensione per turisti, frequentato da molti artisti e intellettuali, con arredi d’epoca, lampadari del ‘700 e una grande eleganza nonostante la sua semplicità.

Si parla al passato perché questa pensione purtroppo non esiste più, e il motivo è dovuto a una tragica vicenda, quella della Strage di via dei Georgofili avvenuta il 27 maggio del 1993 quando un’autobomba esplose a causa di un attentato terroristico compiuto da “Cosa nostra”.

Si sa però che la camera dove sono state girate le scene più iconiche del film era la numero 22 e aveva una grande porta finestra su un piccolo terrazzo affacciato sull’Arno e con un’incantevole prospettiva del Ponte Vecchio, di Palazzo Vecchio e del Duomo.

Dopo la chiusura, l’albergo fu rinnovato e riaprì di nuovo con un nuovo nome, Hotel degli Orafi che esiste tuttora. Su quello che era il portone principale di accesso si trova ancora oggi uno scudo con una variante dell’arme della famiglia Fabbroni. Oggi la “camera con vista” – che prende il nome proprio dal celebre film – che si trova al quarto e penultimo piano della palazzina è la numero 414. Inutile dire che è richiestissima.