Dopo secoli hanno fatto un’incredibile scoperta nella Muraglia Cinese

Si erge imponente da secoli, tra le più suggestive opere monumentali di tutti i tempi: chi potrebbe mai pensare che abbia ancora dei segreti da raccontarci? Eppure la Grande Muraglia Cinese ci ha appena regalato una sorpresa sensazionale. Un team di ricercatori, analizzando a fondo alcune foto ad alta risoluzione, hanno individuato qualcosa che è rimasto ben nascosto sotto gli occhi di tutti per un tempo incredibilmente lungo.

Grande Muraglia Cinese, la scoperta

Inserita tra i Patrimoni mondiali dell’UNESCO e persino tra le sette meraviglie del mondo moderno, la Grande Muraglia Cinese è una delle più complesse e affascinanti opere architettoniche mai create dall’uomo. La sua è una storia piuttosto travagliata: alcuni tratti della cinta difensiva vennero costruiti tra l’VIII e il V secolo a.C. per proteggere i confini dei regni che si combattevano il dominio della regione. Per arrivare ad avere un’unica struttura in grado di inglobare tutti i territori dell’Impero Cinese, si dovette attendere l’ascesa di Qin Shi Huang, il primo imperatore della dinastia Qin.

A partire dal 215 a.C., dunque, la Grande Muraglia iniziò davvero ad assumere il suo attuale aspetto. In seguito, subì però numerose altre modifiche e aggiunte, sino ad arrivare ad oggi: l’intera cinta, incluse le sue diramazioni, misura poco più di 21mila km. Appare chiaro, dunque, che si tratta di un’opera difficile da comprendere, in quanto costruita in epoche diverse. Forse è proprio per questo che solamente ora si è giunti ad un’importante scoperta come quella effettuata dai ricercatori dell’Università di Tianjin.

Gli esperti, grazie all’aiuto di fotografie ad altissima risoluzione, hanno studiato la Grande Muraglia Cinese sino ad individuare i resti di oltre 130 porte segrete. Utilizzate per molteplici scopi (dall’ingresso delle merci al passaggio di soldati da ricognizione, quando non persino per far pascolare gli animali delle tribù nomadi), queste porte avevano soprattutto una grande importanza difensiva, come si evince dal modo in cui vennero costruite. Dal lato interno alle mura erano cave, mentre sul fronte esterno avevano un sottile strato di mattoni a mimetizzarle con il resto della struttura, in modo da essere pressoché invisibili. Così, durante un assalto dei nemici, i soldati cinesi non dovevano far altro che sfondare il muro e colpire di sorpresa.

L’incredibile bellezza della Grande Muraglia Cinese

La scoperta avvenuta di recente non fa che rendere più evidenti le abilità strategiche degli antichi soldati cinesi, ma anche la bellezza e il fascino di un’opera millenaria che sa ancora sorprenderci. La Grande Muraglia Cinese è senza dubbio uno dei monumenti più visitati al mondo: alcuni tratti, in particolare, rivestono una grande importanza dal punto di vista turistico.  È il caso del tratto di Jinshanling, situato a circa 130 km di distanza da Pechino e immerso in una zona montuosa davvero spettacolare.

Molto suggestiva è poi la sezione di Jiankou, che conserva ancora la struttura originaria del XIV secolo, non essendo mai stata soggetta ad opere di restauro. Ripido e inospitale, il suo paesaggio è pericoloso e consigliato pertanto solo ai più esperti: l’ideale per chi ama fare trekking e per chi vuole scattare fotografie mozzafiato. Decisamente più accessibile è il tratto di Mutianyu, completamente ristrutturato e molto apprezzato dai turisti. Caratterizzato da ben 23 torri di guardia, offre un panorama bellissimo tutto da scoprire.