Natura inesplorata e visioni mozzafiato: è il sentiero più selvaggio d’Europa

Felicità è trovarsi con la natura, vederla, parlarle. Lev Tolstoj non poteva descrivere in modo migliore quella che è una sensazione tipica di chi ama viaggiare e scoprire posti mozzafiato. La natura sa offrirci scorci spettacolari in ogni angolo del globo, ci stupisce soprattutto quando è inesplorata e si ha la sensazione che poche altre persone abbiano visitato lo stesso luogo in cui ci troviamo.

Spesso pensiamo che per assaporare queste meraviglie sia necessario allontanarsi parecchio da casa, in realtà uno dei sentieri più selvaggi e affascinanti si trova a pochi chilometri dall’Italia. Il Peaks of the Balkans (letteralmente “I picchi dei Balcani) è il modo migliore per ammirare da vicino le bellezze naturali e le ricchezze culturali del Kosovo, dell’Albania e del Montenegro.

Un’emozione unica e indescrivibile

Quella del Peaks of the Balkans è un’esperienza di viaggio unica, in cui è piacevole perdersi tra i percorsi già battuti e quelli che sono stati semplicemente “costruiti” dalla natura. Foreste, pini, valli che si stagliano in tutta la loro profondità, ma anche fiumi, villaggi sperduti e vette pittoresche: non manca proprio nulla in quello che viene considerato il sentiero più selvaggio di tutta Europa. A fare da sfondo a questi panorami incontaminati ci sono le incredibili Alpi Albanesi che incorniciano località. È qui che ogni volta si ha sempre l’impressione di essere entrati in una terra “segreta”, magari sfuggita a tutti gli altri viaggiatori.

Queste Alpi hanno un soprannome davvero particolare. Sono conosciute infatti come Montagne Maledette: secondo la leggenda, il diavolo sarebbe fuggito dall’inferno per creare le rocce carsiche, il tutto in una sola giornata. Dopo decenni di isolamento, finalmente tutti hanno potuto apprezzare il Peaks of the Balkans. L’intero sentiero, di forma circolare, sfiora i 200 chilometri (192 per la precisione) e collega tre nazioni balcaniche a cavallo delle già citate montagne maledette. In queste selvagge regioni si sfruttano sentieri ben conosciuti dai pastori del luogo, con, sullo sfondo, vette che superano i 2mila metri sul livello del mare.

Fonte: iStockUn ruscello che bagna il Parco Nazionale di Theth

Le tappe del sentiero selvaggio

Le verdi vallate si alternano piacevolmente ai laghi cristallini di montagna, sempre con un punto in comune: il tempo da queste parti sembra essersi fermato. Per gli amanti delle passeggiate, impegnative ma gratificanti, non si può non cominciare dal tracciato che separa Theth da Valbona, in Albania, un percorso che segue fedelmente l’antica mulattiera tra le regioni di Shala e Nikaj. Non meno affascinante è il villaggio di Cerem, praticamente deserto per gran parte dell’anno e che è rimasto come l’hanno potuto ammirare i nostri antenati tantissimo tempo fa.

Fonte: iStockLo scorcio della cascata di Cerem

A Doberdol, invece, non si può non rimanere incantati dai laghi glaciali dell’altopiano che danno un senso di pace e tranquillità, proprio quello che ci vuole dopo una lunga escursione. Non mancano nemmeno le occasioni per approfittare dell’ospitalità degli abitanti del luogo. Nelle varie tappe del sentiero si possono incontrare anche punti di ristoro che mettono a disposizione abbondanti porzioni di cibo, dalla prelibata ricotta fatta in casa fino alla gustosa marmellata di prugne. È un viaggio che rimane di sicuro nel cuore, trovando un posticino speciale, tanto che per le altre località del nostro pianeta sarà quasi impossibile trovare altro spazio!