Jólasveinar: la banda dei Babbi Natale ha iniziato il suo viaggio

Il viaggio più magico dell’anno sta per cominciare e non ci resta che metterci comodi e seguirlo a distanza. Sì perché a differenza delle altre volte non siamo noi i protagonisti di questa avventura incantata, ma è il papà più generoso del mondo, che a bordo della sua slitta trainata dalle renne si prepara a questo giro del globo per consegnare i doni a tutti i bambini durante la notte di Natale.

Possiamo comunque seguire e inseguire le tracce di Babbo Natale grazie a tutta una serie di strumenti digital come Santatracker, uno strumento messo a disposizione da Google LLC che consente agli utenti di monitorare l’itinerario di Babbo Natale, oppure Santatelevision, una speciale Web tv che trasmette in diretta streaming le immagini del villaggio di Santa Claus a Rovaniemi, e tutte le attività che vengono svolte durante il giorno, compresi i preparativi della grande avventura.

Ma c’è un altro viaggio che potete seguire idealmente quest’anno, un’avventura che non riguarda Santa Claus, ma una banda dei Babbi Natale composta da 13 creature. Si tratta degli jólasveinar, e il loro viaggio è già cominciato.

Il viaggio degli jólasveinar

Il loro nome è jólasveinar e a meno che non abbiate vissuto in Islanda probabilmente non ne avete mai sentito parlare. Ed è un peccato perché queste buffe creature sanno essere molto generose, a patto che siate stati buoni durante l’anno, s’intende.

Gli jólasveinar sono i ragazzi del Natale, 13 fratelli provenienti direttamente dal folklore natalizio islandese che da sempre fanno compagnia agli adulti e ai bambini durante il periodo dell’Avvento. Durante l’anno vivono in montagna, tranne da dicembre a gennaio quando, ogni giorno, uno di loro scende in pianura per consegnare i regali ai bambini.

Il loro aspetto non è sempre rassicurante, gli jólasveinar infatti sono rappresentati come piccoli folletti o orchi, e sono semore abbigliati da contadini. Il loro viaggio non si svolge solo nella notte di Natale, come quello di Santa Claus. A partire dal 12 dicembre uno alla volta scendono dalle montagne dove vivono per raggiungere la popolazione.

Hanno un carattere molto particolare e sono dispettosi, quindi prima della consegna dei doni preferiscono combinare qualche scherzo per lasciare le loro tracce. L’ultimo degli jólasveinar scende dalle montagne il 6 gennaio, concludendo ufficialmente le feste natalizie.

Le origini di questa bizzarra banda dei Babbi Natale sono antiche, e non sempre confortanti. Prima, infatti, si credeva che gli jólasveinar fossero cattivi e che giungessero in città solo ed esclusivamente per spaventare i bambini. Ma sarà che a Natale si diventa più buoni, e con il tempo più saggi, che alla fine gli jólasveinar si sono addolciti. Sono sempre dispettosi, intendiamoci, però sono buoni, al punto tale che nella tradizione islandese queste creature hanno preso il posto di Babbo Natale.

Come incontrare la banda dei Babbi Natale islandesi

Incontrare gli jólasveinar non è così semplice. Proprio come Babbo Natale, infatti, questi folletti vestiti da contadini non amano farsi vedere dagli altri. Arrivano di notte per rubare il cibo (meglio quindi fargli trovare un piatto pronto), per fare questo scherzo e infine per lasciare anche un regalo ai più piccoli.

La tradizione che prevede di collocare vicino alla finestra una scarpa, meglio ancora se di grandi dimensioni. Se si è stati buoni, in quella calzatura, troverete il giorno dopo un dono consegnato direttamente da uno degli jólasveinar. In caso contrario, invece, troverete al suo posto una patata cruda.