5 tradizioni di Natale, dal mondo, che lo renderanno incantato

Il countdown è ormai agli sgoccioli, e questo vuol dire che è giunto il momento di ultimare i preparativi per la notte più magica dell’anno. Le cose da fare sono ancora tantissime, lo sappiamo, sopratutto in Italia dove a mantenere salde le tradizioni ci pensano i capi famiglia

Alberi e presepi sono già stati montati, dentro e fuori casa, per illuminare di magia e d’incanto tutti i giorni dell’Avvento. Insieme a loro anche tutta una serie di usanze e tradizioni che vengono tramandate da generazione in generazione nel BelPaese e non solo.

Anche nel resto del mondo, infatti, ci sono tutta una serie di rituali di incredibile meraviglia che le persone si apprestano a vivere e a condividere. I festeggiamenti del Natale sono tanti, e tutti diversi tra loro, perché si adattano alle storie, alle origini e alle tradizioni delle diverse popolazioni. Noi abbiamo individuato 5 tradizioni di Natale, che provengono da ogni parte del mondo, che possiamo fare nostre, per rendere questo momento ancora più magico.

Tradizioni di Natale dal mondo: le più belle

I krampus, la banda dei 13 babbi Natale, l’usanza di regalare libri e poi, ancora, la capra di Gävle. Sono tante, anzi tantissime, le tradizioni natalizie che provengono dal mondo e da territori più o meno lontani. Alcune di queste sono magiche, altre più bizzarre e stravaganti, ma tutte hanno in comune il medesimo obiettivo: quello di trascorrere un Natale indimenticabile.

Elencare tutte le usanze provenienti dal mondo, e che affondano le origini in secoli lontani o in tempi più recenti, è quasi una missione impossibile. Per questo abbiamo deciso di parlarvi di quelle che secondo noi sono le tradizioni di Natale più belle di sempre, le stesse delle quali possiamo appropriarci per celebrare il periodo più magico dell’anno.

Nascondiamo le scope

Arriva dalla Norvegia una delle tradizioni di Natale più bizzarre del mondo, quella di nascondere le scope la sera del 24 dicembre. Secondo le antiche credenze territoriali, infatti, streghe cattive e fattucchiere uscirebbero dai loro nascondigli proprio durante la notte della Vigilia muovendosi a cavallo di una scopa. Un trucco per proteggersi da queste, e dalle loro malefatte, però c’è: nascondere le scope nei posti più improbabili così da impedirgli di spostarsi da una parte all’altra del Paese.

Le ragnatele sull’albero

Un’altra tradizione molto bizzarra che possiamo fare nostra arriva direttamente dall’Ucraina. Qui, infatti, grandi e bambini sono soliti decorare gli alberi di Natale con delle ragnatele finte come simbolo di buon auspicio. L’usanza affonda le sue origini in una leggenda antichissima che parla di una donna che, vivendo in povertà, non potè addobbare l’albero per i suoi bambini. A farlo, però, ci pensarono dei ragni, che vedendo i bambini tristi, scelsero di tessere eleganti ragnatele e di porle sull’albero.

Il cetriolo di Natale

Dallo spirito natalizio che appartiene ai territori tedeschi, lo sappiamo, non possiamo che prendere ispirazione. È proprio da qui, infatti, che provengono le più incantate tradizioni di Natale, ma anche le più bizzarre. Sapevate che tra gli addobbi dell’albero, in Germania, spesso compare anche un cetriolo? Il bambino che lo trova per primo avrà diritto a un regalo in più.

Regalare un libro a Natale

È una delle tradizioni di Natale più belle di sempre e proviene direttamente dall’Islanda. Si tratta dello Jólabókaflód, che tradotto letteralmente vuol dire inondazione di libri. L’usanza vuole che i cittadini si scambino libri durante la notte della Vigilia per poi trascorrere il Natale leggendo.

Il pollo fritto

È un’usanza culinaria davvero insolita, quella che arriva dal Giappone, e che si ripete ogni anno durante la cena della vigilia di Natale. Niente menù elaborati, panettoni o pandori per i giapponesi, ma solo ed esclusivamente pollo fritto. L’idea è nata negli anni ’70 dalla catena KFC, celebre catena di fast food, ed è stata accolta con molto entusiasmo dai cittadini, tanto che ogni anno quasi 4 milioni di giapponesi scelgono di mangiare il pollo fritto e nient’altro.