Colorati e bellissimi: i presepi che sono patrimonio dell’umanità

Il periodo dell’Avvento, si sa, è uno dei più magici dell’anno, lo stesso che ci permette di toccare con mano le tradizioni e le usanze dei Paesi e dei popoli di tutto il mondo. È questo, infatti, il momento migliore per organizzare viaggi che ci portano alla scoperta di tutte quelle città del pianeta che, in occasione del Natale, si sono trasformate in cartoline di immensa bellezza.

Lo hanno fatto grazie ai mercatini, quelli grandi, tradizionali e iconici, ma anche con l’allestimento di alberi maestosi e decorazioni sfavillanti che illuminano i percorsi urbani. Lo hanno fatto anche con i presepi, una tradizione secolare che viene perpetuata nelle case e tra le strade dei Paesi cattolici per celebrare la Natività.

E se è a caccia dei presepi più belli che volete andare quest’anno, allora c’è solo un posto da raggiungere, ed è la Polonia. Si perché a Cracovia sono stati già esposti i coloratissimi e bellissimi presepi artigianali, quelli che sono patrimonio dell’umanità.

A caccia dei presepi più belli del mondo

Allestiti durante il periodo natalizio, nelle case e tra le strade dei Paesi cattolici, i presepi rappresentano una delle tradizioni più belle, suggestive e sacre di tutto il mondo.

Questa rappresentazione figurativa della nascita di Gesù, affonda le sue origini in epoca tardo antica e medievale. Col tempo, le raffigurazioni, si sono sono fatte sempre più elaborate, diventando delle vere e proprie opere d’arte, come quelle esposte nella celebre via di San Gregorio Armeno.

E sono vere e proprie opere d’arte anche i Szopki, i presepi tradizionali di Cracovia che sono stati dichiarati dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2018. Cosa hanno di speciale è evidente anche dalle foto, si tratta di capolavori artistici e artigianali che non solo celebrano la Natività, ma raccontano anche della città di Cracovia.

Le scenografie che fanno da sfondo alla Natività, infatti, parlano della città polacca attraverso tutta una serie di dettagli minuziosi e sapienti. Negli Szopki figurano monumenti ed edifici cittadini, ma anche eventi sociali e culturali ed eroi nazionali. Le dimensioni sono diverse, ci sono i presepi più piccoli, che possono essere appesi agli alberi di Natale, e quelli maestosi che possono raggiungere anche svariati metri di altezza.

Fonte: Getty ImagesSzopki, i presepi artigianali di Cracovia che sono Patrimonio dell’Umanità

Dove vedere i presepi di Cracovia che sono patrimonio dell’umanità

La tradizione dei presepi polacchi risale al XIX secolo quando, nella città di Cracovia, diversi falegnami iniziarono a realizzare queste piccole opere d’arte durante l’anno, per poi distribuirle ai cittadini durante il periodo di Natale.

Venivano creati manualmente presepi piccoli, con legno e carta stagnola, che potevano essere esposti nelle case, o addirittura appesi agli alberi di natale. C’erano poi gli Szopki più grandi, che raggiungevano anche diversi metri di altezza, e che diventavano dei veri e propri capolavori scenografici.

Questa tradizione si è perpetuata fino ai giorni nostri, affinandosi sempre di più grazie a tecniche elaborate e sapienti che sono state tramandate da generazione in generazione.

Nel 1927, per dare più risalto agli Szopki, e coinvolgere i cittadini in quella che ormai era diventata un’usanza territoriale, è stato istituito un concorso che si tiene ancora oggi in città il primo giovedì di dicembre di ogni anno. Tutti i lavori vengono esposti in Piazza del Mercato, lì dove si possono ammirare presepi di immensa bellezza.

Se volete però scoprire la bellezza dei Szopki anche in altri momenti dell’anno, potete recarvi al Museo Storico di Cracovia, proprio lì dove esiste la più grande e strabiliante collezione di presepi del mondo.

Fonte: Getty ImagesI presepi di Cracovia durante la competizione