Wolf Howling: ululare con i lupi nelle foreste italiane

Le foreste hanno un fascino unico tanto da diventare spesso protagoniste di favole e racconti coinvolgenti perché rappresentano il punto di congiunzione tra la civiltà e la possibilità per gli uomini di perdersi nella natura più selvaggia.

Le foreste però hanno anche un valore importante per gli uomini perché proteggono dall’erosione del suolo, migliorano la qualità dell’aria e dell’acqua e ospitano al loro interno una grande quantità di piante e animali, primi tra tutti i lupi. In Italia ci sono molti boschi e angoli incontaminati in cui vivono questi incantevoli animali. In particolare tra l’Emilia-Romagna e la Toscana si sviluppa il parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il Monte Falterona e Campigna, in cui gli appassionati della natura possono provare l’esperienza di “ululare” insieme ai lupi.

Dove ascoltare l’ululato dei lupi

Entrare in contatto con la natura è un’esperienza entusiasmante: in questi spazi verdi si possono percorrere a piedi o in bicicletta antichi sentieri ed entrare in contatto con le tradizioni del posto. Ma se davvero si vuole conoscere e capire realmente cosa vuol dire l’ospitalità e provare l’esperienza di essere accolti non c’è niente di meglio dei rifugi diffusi sul territorio. Il parco delle Foreste Casentinesi, a cavallo tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze, si sviluppa su circa 600 chilometri e ti permetterà di vivere un’esperienza avventurosa e fuori dal comune come quella del wolf holding.

Ne hai mai sentito parlare? Il wolf howling consiste nell’emissione di ululati di lupi registrati nella foresta e ascoltare la loro risposta. Accompagnati da esperti e guide ambientali durante il periodo che va da novembre a gennaio, potrai partecipare al censimento di questi animali in aree ben precise del parco come Poggio della Cesta, Serravalle, Prato alle Cogne e Sasso alla Croce, in provincia di Arezzo.

Fonte: iStockUn branco di lupi mentre ulula

In cosa consiste il wolf howling

I lupi sono animali affascinanti perché hanno dei comportamenti molto simili ai nostri, come ad esempio il senso di protezione nei confronti dei cuccioli che vengono accuditi fin dalla loro nascita. Inoltre, sono molto coesi e amano spostarsi in gruppo: proprio per capire quanti sono i branchi presenti in un territorio si sfrutta la tecnica del wolf howling.

Il momento perfetto per emettere gli ululati registrati è la notte, quando i lupi sono più abituati a muoversi, dunque con una maggiore probabilità di risposta. Quando scende il buio e cala il silenzio nella foresta si può finalmente cominciare. Gli ululati registrati vengono emessi per tre volte, con 90 secondi di attesa tra un’emissione e l’altra. Dopo il terzo tentativo e trascorsi 10 minuti, si rimane in attesa di un’eventuale risposta. Si possono ascoltare i lupi anche prima della terza emissione e in questo caso il censimento termina immediatamente per non disturbare gli animali, ma il vero fascino del wolf howling consiste proprio nell’attesa degli ululati di risposta.

Circondati da alberi e montagne e con il cielo stellato come unica fonte di luce, si può apprezzare quanto è grande e meravigliosa la natura. La consapevolezza di aver “comunicato” con i lupi, poi, è un’emozione indescrivibile e che andrebbe provata almeno una volta nella vita.

Fonte: iStockI lupi mentre giocano con i loro cuccioli