In questo remoto villaggio ogni casa ha un colore diverso. Ecco perché

Esistono alcuni luoghi nel mondo che sono così remoti da essere quasi sconosciuti ai vacanzieri, o comunque poco battuti dal turismo di massa. Eppure sono straordinari e meritano davvero una visita perché quella può trasformarsi in un’esperienza di viaggio unica e sensazionale.

Ed è proprio in uno di questi luoghi che vogliamo portarvi oggi, in quella destinazione che è l’ultima fermata dei traghetti diretti verso la Groenlandia settentrionale. Stiamo parlando di Upernavik, un delizioso e pittoresco villaggio, tanto remoto quanto gelido, almeno in confronto alle temperature alle quali siamo abituati, che appare alla vista come un piccolo gioiello dalle sfumature vivaci incorniciate dal bianco candido della neve.

Qui, infatti, ogni casa ha un colore diverso, ed è proprio questa particolarità che cattura subito lo sguardo, soprattutto durante i rigidi e cupi inverni. Il motivo di questa scelta, che desta parecchio curiosità tra i viaggiatori, affonda le sue radici in un’usanza coloniale. Scopriamola insieme.

Benvenuti a Upernavik

Upernavik è l’inedito e incredibile villaggio colorato della Groenlandia. Situato nella parte nord occidentale, nel comune di Avannaata e a circa 700 chilometri dal Circolo Polare Artico, è abitato da poco più di 1000 abitanti.

Il suo nome è tanto affascinante quanto suggestivo. Upernavik, infatti, vuol dire “Posto della primavera” e fa riferimento al fatto che, durante l’estate, le temperature salgono fino a 5 gradi sopra lo zero. Se vi sembrano troppo basse, allora, dovreste visitare il villaggio in inverno quando le temperature medie si mantengono tra i -10 e i -20 gradi.

Come abbiamo anticipato, il piccolo insediamento si trova nella Groenlandia nord occidentale, ed è l’ultima fermata dei traghetti che conducono alla grande isola situata tra l’oceano Atlantico del Nord e l’oceano Artico. L’alternativa, per raggiungere il villaggio, è quella di salire a bordo di un elicottero in partenza da lulissat.

Il villaggio è tanto remoto quanto affascinante: i più temerari, infatti, si spingono fin quaggiù per vivere esperienze uniche, come l’avvistamento della foca e dell’orso polare.

A Upernavik si trova anche il museo più antico di tutta la Groenlandia che si snoda all’aperto nel centro storico e che prende il nome di Museo della Città Vecchia. Questo comprende anche alcuni edifici del centro come l’antica chiesa, la drogheria e gli altri edifici coloniali. L’obiettivo dell’istituzione è quella di conservare e valorizzare la storia culturale del villaggio e del territorio.

Ciò che rende il villaggio davvero suggestivo e particolare, però, sono i colori che lo caratterizzano. Ogni edificio è infatti caratterizzato da una nuance differente, scelta questa che risale a un’usanza dell’epoca coloniale.

Fonte: Getty ImagesUpernavik

Il segreto delle case colorate di Upernavik

Nel vaso territorio occidentale della Groenlandia, il paesaggio è aspro e straordinario. Per chilometri interi si alternano rocce nude e ghiacciai maestosi, e nel bel mezzo di questa visione bianca e nera, ci sono le case colorate di Upernavick.

Sono gialle, rosse e verdi, altre sono azzurre. Tutte hanno un colore diverso dalle altre. Il motivo? Durante i freddi e lunghi inverni, il colore è l’unico elemento distintivo nel paesaggio caratterizzato principalmente da neve, nebbia e foschia. La scelta di colorare tutti gli edifici del villaggio è legata proprio alle sue temperature, per permettere sia agli abitanti che ai forestieri di distinguere gli edifici e le loro destinazioni anche col brutto tempo.

I colori, quindi, non sono solo strategici per orientarsi quando si è in strada, ma anche per distinguere la loro funzione. A Upernavik, infatti, i negozi e le attività sono rossi, mentre gli ospedali sono gialli. Gli edifici blu, invece, indicano le case dei pescatori, mentre la stazione di polizia è ospitata in una struttura nera.

Fonte: Getty ImagesUpernavik