Il borgo degli angeli che sembra una cartolina dipinta

L’Italia è un Paese meraviglioso. Lo sanno bene i viaggiatori di tutto il mondo che proprio sul territorio nostrano scelgono di vivere le più belle avventure di sempre. Vengono qui per vivere il sole e del mare, per esplorare l’immenso patrimonio paesaggistico, artistico e culturale che appartiene allo Stivale.

Ma lo fanno anche per scoprire le nostre storie e le tradizioni, quelle che sono custodite tra i borghi italiani che vivono all’ombra delle grandi città. Qui non esistono traffico e smog, e nessuno è affetto dalla sindrome del tempo che scorre perché tutto si muove a ritmo lento in un’atmosfera che sembra sospesa.

Ed è proprio all’interno di questa atmosfera che vogliamo portarvi oggi. In un borgo medievale arroccato su una collina nel cuore di Catanzaro che sembra una cartolina dipinta destinata a incantare.

Benvenuti nel borgo di Badolato

È un viaggio lento, unico ed emozionale quello che attraversa la Riviera degli Angeli, quel tratto di costa orientale bagnata dal Mar Ionio che si estende tra le province di Catanzaro e Reggio Calabria. È qui, in un territorio ancora estraneo al caos e al disordine dei giorni, che spiagge dorate, alture e borghi si alternano creando un itinerario slow davvero incredibile.

Attraversando la Riviera degli Angeli, e lasciandosi alle spalle il mare, è impossibile non notare quel borgo arroccato sulla collina che sembra una cartolina dipinta. Si tratta di Badolato, un piccolo comune della provincia di Catanzaro dove vivono circa 3000 anime.

Circondato da una natura lussureggiante, e protetto alle spalle dalle Preserre calabresi che assolvono la funzione di guardiani, Badolato è uno dei borghi degli angeli, anche conosciuto come il Borgo delle Chiese, sul piccolo territorio, infatti, se ne contano almeno 12.

Un piccolo gioiello nel cuore della Calabria

Il borgo di Badolato è un vero e proprio gioiello immerso nel cuore della Calabria. Situato a circa 30 chilometri da Catanzaro, e posizionato sulla collina di San Nicola che svetta verso il cielo per circa 250 metri d’altezza, il borgo offre scorci mozzafiato da ogni strada e vicolo. Da qui è possibile ammirare la vallata dove scorre il torrente Gallipari e il panorama aspro e selvaggio delle Serre. Ma volgendo lo sguardo oltre ecco che è possibile ammirare la meravigliosa distesa azzurra che bagna la costa.

Le origini del borgo risalgono al Medioevo e sono perfettamente conservate nelle testimonianze che si alternano in quel dedalo di viuzze strette e tortuose, sulle quali si affacciano le case addossate una all’altra che corrono verso l’altro. La posizione strategica sul colle ha permesso nei secoli agli abitanti di Badolato di difendersi dagli attacchi dei popoli che arrivavano dal mare.

Come abbiamo anticipato, Badolato è conosciuto anche con il nome di Borgo delle Chiese, perché sul piccolo territorio si snodano almeno 12 edifici sacri, e sono tutti straordinari.

Come molti altri borghi d’Italia, anche questo ha conosciuto lo spopolamento. Negli anni ’80, infatti, la popolazione era arrivata a sfiorare appena le 400 persone, ma tutto è cambiato in tempi recenti. Molte persone hanno scelto di ritornare, per riscoprire le loro origini, per valorizzare questo territorio incredibile. Molti altri sono arrivati dal resto del mondo, scegliendo qui di vivere tutto l’anno, o solo per alcuni periodi.

Le case un tempo vuote, adesso, sono occupate da migranti e stranieri che condividono le usanze del posto con chi qui ha sempre vissuto e con chi arriva solo come turista. Ecco allora che Badolato si trasforma in un luogo eclettico dove popoli, storie e tradizioni si fondono in un paesaggio di incredibile bellezza.