La storica lanterna che illumina la Dominante dei mari

C’è una città, in Italia, che è così bella da levare il fiato. Lo è perché infinite sono le sue meraviglie, come quei vicoli che caratterizzano la struttura urbana, quei palazzi che contraddistinguono il centro storico e che sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità Unesco. Lo è per gli scorci suggestivi e straordinari che si perdono nell’infinito del mare, proprio quello che la città ha dominato per secoli.

Stiamo parlando di Genova, la Dominante dei mari, La Superba. Una città che conserva un patrimonio storico, artistico, architettonico e naturale di un valore inestimabile che rende il capoluogo ligure, oggi come ieri, uno dei territori più affascinanti del nostro stivale.

Una passeggiata nel centro di Genova è una vera e propria esperienza che incanta. E lo è ancora di più quando il sole tramonta e lascia spazio alla notte più scura. Perché è allora che quella storica lanterna illumina la città e l’accende di magia.

Il simbolo della città

La città di Genova, lo sappiamo, è un vero e proprio scrigno di tesori tutti da scoprire. Eppure ne esiste uno che, più di altri, merita la nostra attenzione. Si tratta della Lanterna di Genova, il faro portuale del capoluogo ligure che da secoli svolge egregiamente il suo ruolo, quello di consentire la navigazione notturna delle navi in partenza e in arrivo dal porto cittadino.

Ma la Lanterna non è solo un faro, perché con i secoli è diventata il simbolo di Genova e di tutti gli abitanti, e come tale fa parte del patrimonio storico e culturale del capoluogo.

Non vederla è impossibile. La Lanterna è stata costruita su uno scoglio, promontorio di Capo di Faro, che oggi fa parte del porto e che innalza la struttura per ben 117 metri sul livello del mare. La sua altezza di 77 metri gli ha permesso di guadagnare diversi primati nei secoli, la Lanterna è infatti il faro marittimo più alto d’Italia, ed è stato anche quello più alto d’Europa fino alla costruzione di Faro dell’Île Vierg che gli ha soffiato il primo posto per 5 metri in più.

Resta comunque una struttura affascinante e suggestive che dall’alto, come un instancabile guardiano, veglia sulla città e la illumina quando la notte arriva.

Lanterna di Genova: tra storia, misteri e leggende

Le sue origini sono antichissime, e anche piuttosto misteriose. Secondo fonti non ufficiali, infatti, la prima costruzione risale all’epoca medievale, mentre quella attuale è il frutto della ristrutturazione avvenuta nel 1543.

Alcuni documenti storici parlano di una torre di guardia già presente nell’area già nei primi anni del XII secolo. Nel 1400, quella stessa torre, è stata trasformata in una prigione. L’intero complesso è stato poi modificato nel tempo e restaurato a partire dal 1995 per poi essere reso accessibile ai cittadini. Annesso alla torre, oggi, sorge anche il Museo della Lanterna.

La mancanza di documenti ufficiali che attestano la costruzione della Lanterna, ha dato adito a diverse leggende locali che ancora oggi creano un alone di mistero attorno alla struttura. Si dice, infatti, che il creatore della struttura fu gettato in mare dalla cima della torre una volta completato il lavoro.

I più romantici parlano di un gesto estremo da parte dei cittadini perché tanto era bella la torre che il rischio che l’architetto ne avrebbe potuta costruire un’altra simile era troppo alto. I più realistici, invece, sostengono che l’ideatore fu spinto in mare perché aveva presentato un conto troppo caro che i genovesi non volevano pagare.