Turismo con i pescatori: per vivere il mare da protagonisti

Da tempo la filiera ittica si è aperta al turismo, creando possibilità di incontro attraverso l’esperienza diretta. Uscire in barca con i pescatori, sperimentare le tecniche di pesca più selettive e sostenibili, assaporare il pescato a chilometro zero, godere delle bellezze della costa dalla prospettiva del mare, nuotare al largo, sono solo alcune delle tante esperienze che si possono vivere insieme a chi svolge questo antico e affascinante mestiere. Attività volte alla diffusione della cultura del mare e del patrimonio di conoscenze e saperi legati alle tradizioni marinare, annoverate a pieno titolo nel settore del turismo responsabile e sostenibile.

Ittiturismo e pescaturismo: conoscere mestieri e segreti del mare

Ittiturismo e pescaturismo aiutano senza dubbio a comprendere meglio il lavoro dei pescatori che si è evoluto, ma che rimane fortemente caratterizzante nella storia delle diverse marinerie e delle comunità nelle quali le attività di pesca si inseriscono, nonché il valore di una risorsa che fa parte a pieno titolo della dieta mediterranea.

Per questa ragione, Legacoop Agroalimentare ha scelto di essere partner del progetto “FISH MED NET”, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma ENI CBC Med “Mediterranean Sea Basin” 2014-2020. Da qui nasce una pubblicazione che mette insieme tutte le esperienze del territorio nazionale, proponendo un’offerta articolata a chiunque desideri vivere il mare, i suoi mestieri e le sue risorse. Nelle escursioni e tramite l’ospitalità, i pescatori riescono a condividere con i partecipanti sapori, profumi, storie, in poche parole il mestiere antico del pescatore e l’importanza di questa attività per le comunità costiere.

Ogni esperienza regala qualcosa di nuovo da scoprire e imparare, spingendo il turista consapevole a ripetere questo viaggio tutte le volte che sente il bisogno di approfondire le proprie conoscenze, a volte le proprie radici e, non ultimo, le proprie soddisfazioni culinarie. Dal Veneto alla Sardegna, passando per Emilia-Romagna, Liguria, Marche e Puglia, l’offerta è molto variegata, in funzione delle diverse ricchezze e delle vocazioni territoriali, di coste, lagune, laghi o fiumi. Tante le imbarcazioni che accolgono, lungo alcuni dei litorali più belli della Penisola, gli amanti del mare in cerca di nuove emozioni.

Dal Veneto alla Sardegna, le esperienze più belle in mare

Tra le esperienze da fare in Veneto, si può può sperimentare il pescaturismo in laguna, nei dintorni delle isole di Burano e Torcello, apprendendo le attività professionali di pesca e immergendosi pienamente nella cultura e nella tradizione peschereccia locale, assistendo all’utilizzo di tecniche utilizzate secolari. Oppure provare la pesca ricreativa, le escursioni all’alba e i tour fotografici nelle meraviglie naturali e storiche della laguna di Chioggia e lungo gli antichi borghi che si affacciano sull’acqua.

In Emilia-Romagna, si possono svolgere in prima persona alcune attività della piccola pesca durante le escursioni in barca, visitando gli impianti di mitilicoltura o i luoghi caratteristici dell’attività ittica a Cesenatico, come il Mercato ittico, il Museo della Marineria e i Borghi dei Marinai. In Liguria non mancano le opportunità di ittiturismo in diverse località costiere, dove condividere con i pescatori la loro passione per il mare e degustare pesce freschissimo e specialità del territorio direttamente in banchina o sulle spiagge.

Anche in Puglia questa formula di turismo non manca e tra Fasano e Polignano a Mare è possibile scoprire splendidi paesaggi, partecipando attivamente a una battuta di pesca, totalmente immersi in alcuni dei tratti di costa più affascinanti della regione. Pescaturismo e ittiturismo sono un’occasione unica, infine, per scoprire con occhi nuovi i luoghi più incantevoli della Sardegna, entrando in contatto con i pescatori del posto, pronti a raccontare tutti i segreti del loro antico mestiere, dell’isola e del mare più bello d’Europa.