Vernante, un borgo da favola sulle tracce di Pinocchio

In molti sono pronti a giurare che il borgo di Pinocchio sia Collodi, meravigliosa realtà della provincia di Pistoia dove ha vissuto l’autore del rinomato libro. La verità, tuttavia, è che non è l’unico. In Italia c’è anche un altra località che si ispira all’omino di legno più famoso del mondo: Vernante, un vero e proprio paese da favola.

Vernante, tutto quello che c’è da sapere

Simao in Piemonte, e più precisamente in provincia di Cuneo. Proprio qui, nella suggestiva cornice del Parco delle Alpi Marittime che si distingue per essere impreziosito da alberi, torrenti e laghi, prende vita Vernante, considerato il “paese di Pinocchio”.

Il legame tra il borgo e questo personaggio di fantasia sussiste poiché da queste parti visse Attilio Mussino, il pittore soprannominato “lo zio di Pinocchio”, colui che illustrò il celebre libro scritto da Carlo Lorenzini, detto Carlo Collodi. L’uomo si trasferì in questa graziosa località del Nord Italia in seguito alla perdita del figlio e della moglie, e qui restò fino alla sua morte, nel 1954.

Nello stesso anno due abitanti del paesino piemontese, Bruno Carlet e Meo Cavallera, decisero di rendere omaggio all’opera di Mussino. In che modo? Scelsero di riproporre alcune delle sue illustrazioni sui muri delle abitazioni del centro storico. Il risultato? Vernante è un museo a cielo aperto di graffiti, un grande libro illustrato alla luce del sole dove gli amanti d questa fiaba possono ritrovare i personaggi di Collodi e passeggiare in loro compagnia tra le vie del centro.

Il legame di Vernante con Pinocchio

Camminando tra i suggestivi vicoli del borgo, infatti, avrete modo di incontrare il Gatto e la Volpe, Mangiafuoco, la Balena, la Fata Turchina, Geppetto e così via. Tutti personaggi che hanno fatto la nostra infanzia che si susseguono nelle pareti degli edifici per far rivivere ai visitatori le avventure di Pinocchio. Ma non solo nei muri! Alcune splendide illustrazioni, infatti, si trovano anche in porte e finestre, e sono rese quasi reali grazie all’uso di sagome di legno che è possibile incontrare nei giardini o sulle scale.

Fonte: Maxppp / IPAUno dei graffiti di Vernante

Inoltre, ad Attilio Mussino è stato anche dedicato un intero museo dove si possono ammirare tutte le opere che celebrano la carriera dell’artista: i dipinti ad olio e ad acquerello, diverse edizioni di libri per ragazzi illustrati proprio da lui (tra cui spicca l’edizione del 1911 di Pinocchio), diversi studi grafici a matita, schizzi e disegni di personaggi illustri.

In più, avrete modo di scoprire l’ultima edizione di Pinocchio illustrata da Attilio Mussino: il “ Pinocchio Animato”, che uscì a fascicoli settimanali per “Il Giornalino” ambientato proprio a Vernante.

Infine, all’entrata nord di questo borgo si erge un monumento dei fratelli Bertaina, artigiani del posto, sempre in onore del rinomato burattino di legno.

Cosa vedere a Vernante oltre i murales

Un posto perfetto, quindi, per chi ama le fiabe e, soprattutto, quelle che hanno fatto parte del nostro passato. Ma quel che è giusto sapere è che Vernante non si limita a questo: possiede anche altre attrazioni interessanti per tutti i viaggiatori che la raggiungono.

Per esempio, vale la pena fare un salto alla Tourousela, quel che resta di un magnifico maniero medievale risalente al 1280. Conosciuta anche con il nome di Castello Lascaris, è stata edificata per volere del conte Pietro Balbo di Tenda in posizione dominante sull’intero abitato. Il suo scopo era difendere la contea e avere una completa visuale sulle strade sottostanti.

Una struttura che cela anche alcuni misteri: nel 2018 divenne protagonista di un video di un gruppo di “cacciatori di fantasmi” molto popolare sui social. Tali ragazzi sostenevano di aver registrato, all’interno del torrione, il canto di Beatrice Lascaris di Tenda, che visse nel castello e che fu giustiziata nel 1418 perché accusata di adulterio.

Un altro punto di interesse di questo borgo da fiaba è il Santuario della Madonna della Valle risalente al XV secolo. Quel che vi ritroverete davanti è un bellissimo edificio, con pianta a croce greca, impreziosito da magnifiche decorazioni ottocentesche.

Al suo interno, invece, si possono ammirare esempi di arte sacra di grande valore come il particolare Trono della Vergine rivestito di un ricco manto d’argento tessuto a mano.

Vale la pena fare un salto, infine, presso la chiesa parrocchiale di Vernante, dedicata a San Nicolao. Costruita nel 1200, oggi è in stile barocco e tra le sue mura sfoggia quattro altari, due cappelle e numerose pitture sacre.

Bellissime anche le statue, il Cristo Redentore e il Sacro Cuore di Gesù, che sono entrambe dello scultore Aldo Pellegrino di Boves. Poi il campanile, detto comunemente dai vernantesi “Ciuchè Rus” (campanile rosso).

Cosa vedere nei dintorni di Vernante

Trovandosi in un contesto naturale di pura bellezza, Vernante ha molto da offrire anche nei suoi dintorni. Lungo le dorsali attorno al borgo si sviluppano diversi sentieri che permettono di scoprire luoghi d’interesse storico, artistico e paesaggistico. La cosa più curiosa è che ognuno di essi è contraddistinto da un colore e che le indicazioni sono scritte in dialetto vernantino (con tanto di sagoma di Pinocchio).

Tra le varie cose che potrete scoprire c’è la cappella di San Macario, situata lungo il sentiero Ruinas. La sua è la struttura tipica degli oratori campestri medievali di area alpina, mentre gli affreschi presentano un profilo decisamente più moderno. Poi ancora la chiesa di San Bartolomeo nella frazione Folchi, la cappella di San Giacomo a Palanfrè, la cappella di San Giovanni posta nell’omonimo vallone, la cappella della Madonna della Neve nella frazione Ciastellar e la cappella di Santa Lucia presso il vallone Santa Lucia.

Ma non solo. Il comune di Vernante vanta tantissime fontane che sono definite “le più prestigiose di tutta la vallata”. Per particolarità e importanza spicca la Fontana Bleu, sita allo sbocco del vallon Secco. Da qui sgorga un’acqua oligominerale e la struttura è legata a un episodio storico che sfuma nella leggenda: il passaggio a Vernante di papa Pio VII.

In un piccolo parco all’inizio della strada che conduce a Folchi, da non perdere è la Fontana di Rocca Muller, con gettito regolare. Mentre sulla sinistra del torrente Vermenagna sono da visitare le Fontane San Macario e Sassi. Molto suggestiva anche la Fontana della Sposa che si trova nella Valle Grande, in località tetti Ciastel e, alla fine della strada che attraversa il vallone, la Fontana di Palanfrè, con acque di ottima qualità.

Vernante, il borgo che celebra Pinocchio, è perfetto sia per i più grandi che per i più piccini ma anche per gli amanti della storia e della natura.