Bella e possibile: viaggio sull’isola più remota del mondo

Chiudete gli occhi e immaginate di imbarcarvi e di veleggiare verso un’avventura ai confini del mondo. No, non è la trama di un nuovo e avvincentissimo libro, ma ciò che potrebbe accadere qualora partecipaste a una spedizione per scoprire l’Isola Bouvet, meglio nota come l’isola più remota al mondo.

La storia dell’Isola Bouvet

Questa isola così particolare e speciale è stata scoperta in tempi (relativamente) recenti: ad avvistarla per la prima volta, il 1 gennaio 1739, fu il comandante Jean-Baptiste Charles Bouvet de Lozie, da cui l’atollo prende il nome. Bouvet era alla ricerca di un presunto grande continente meridionale e nella ricerca si imbatte proprio nell’isola, che però, per una serie di manovre errate di navigazione, non riuscì a esplorare.

Bouvet stava navigando nel sud dell’Oceano Atlantico e pur non riuscendo a ritrovare l’Isola, la segnalò. Ci volle però quasi un secolo prima che il comandante George Norris riuscisse effettivamente a sbarcarvi. All’inizio, l’Isola Bouvet venne rivendicata dal Regno Unito. Nel corso del 1900, però, dopo una serie di spedizioni accurate, venne annessa alla Norvegia, che ancora oggi organizza viaggi e regate per raggiungerla.

Cos’è davvero l’Isola Bouvet?

L’Isola Bouvet è davvero uno dei posti più suggestivi sulla terra. Le spedizioni norvegesi hanno attestato che si tratta di un’isola vulcanica, ricoperta per il 93% di ghiacci. Il restante 7% è invece roccioso, con scorci mozzafiato che richiamano i panorami panorami islandesi con terra scura e sabbie rocciose, dal colore e dall’aspetto quasi muschioso, che scende verso il mare e si lascia infrangere dalle onde.

La temperatura dell’Isola Bouvet è rigida per quasi tutto l’anno, con piccole eccezioni tra marzo e aprile: proprio questo lasso di tempo è il migliore per le spedizioni, che sono per lo più mirate a scoprirne le meraviglie antartiche. Chiaramente non tutti possono partecipare: ci vogliono spirito d’avventura, resistenza e la giusta attrezzatura. Tuttavia, raggiungerla non è impossibile: basta tenersi informati sul sito ufficiale della riserva naturale per scoprire quando sono previste le partenze.

Cosa si trova sull’Isola Bouvet?

Una cosa essenziale da sapere è che l’Isola Bouvet è ribattezzata anche “Isola Fantasma”, perché è totalmente disabitata. È caratterizzata da moltissima vita non animale: sulla sua superficie si possono trovare particolarissimi funghi, muschi, alghe della neve, piccole aree con una flora spigolosa e irta. In alcune aree prive di neve (come l’altopiano sommitale, le scogliere, le spiagge e i promontori) si possono trovare delle aree verdi, per altro davvero incantevoli.

Riguardo agli animali, invece, l’Isola Bouvet è stata insignita del titolo di Important Bird Area dall’associazione BirdLife International: qui, infatti, proliferano uccelli marini come i pinguini maccheroni, i pinguini sottogola e i pinguini adelia. Si possono inoltre osservare diversi tipi di procellaria e albatros. Oltre agli uccelli, è possibile osservare elefanti marini e foche. Ma non solo: nelle acque intorno all’isola si possono osservare balene, megattere, orche e delfini.

Se siete amanti dell’avventura, il consiglio è quello di non perdervi questo angolo di mondo: l’esperienza è davvero totalizzante, con un senso di immersione nella natura e di pace con il globo che difficilmente si trova in qualsiasi altra area della Terra.