È giunto il momento di visitare questo Paese

Tra i Paesi della zona è ancora quello che meno si conosce. Eppure, sta per diventare la nuova meta emergente e, presto, saranno molti i turisti che inizieranno ad andarci.

Stiamo parlando del Bahrain, un piccolo Stato formato da un arcipelago di 33 meravigliose isole vicino alle coste occidentali del Golfo Persico. Finora, la maggior parte dei visitatori era quella che prendeva parte al Gran Premio di Formula Uno che si tiene nel piccolo arcipelago fin dal 2004, nel famoso Circuito “Sakhir”.

Il Bahrain ora è più vicino

Ma presto le cose cambieranno per i turisti italiani. Dall’Italia, infatti, sono appena partiti i primi voli diretti che collegano Milano e Roma con la Capitale Manama. I voli operati dalla compagnia di bandiera del Paese Gulf Air sono cinque da Milano, di cui tre diretti no stop (giovedì-venerdì-domenica) e due da Roma (mercoledì e sabato).

L’obiettivo del Regno del Barhain è quello di accogliere 14 milioni di visitatori entro il 2026. Erano 11,1 nel 2019. In programma c’è la realizzazione di un nuovo aeroporto, di sei nuove marine e la creazione di cinque nuove città su alcune isole artificiali. Di queste, due saranno dedicate esclusivamente al turismo e tre saranno anche residenziali e naturalistiche oltre che turistiche.

Cosa vedere nel Bahrain

Questo piccolo Paese vanta già tre Patrimoni Unesco. Il primo è il sito archeologico di Qal’at al-Bahrain conosciuto anche col nome di Fortezza del Bahrain o Fortezza portoghese. Consiste in una collina artificiale eretta tra il 2300 a.C. e il XVI secolo. Gli strati della collina testimoniano l’occupazione del sito da parte dell’uomo nel corso dei secoli. Finora è stato scavato solo un quarto del sito che riportato alla luce abitazioni, edifici pubblici, commerciali, religiosi e militari. Qui si trovava la Capitale dei Dilmun, una delle civiltà antiche più importanti della regione.

Fonte: 123rfQal’at al-Bahrain, la Fortezza portoghese

Il secondo sito Unesco è costituito dai tumuli sepolcrali della cultura Dilmun, costruiti tra il 2050 e il 1750 a.C., che si estendono su 21 siti archeologici nella parte occidentale del Bahrain. I tumuli funerari testimoniano la prima civiltà Dilmun.

Il terzo bene è la raccolta delle perle, che testimonia l’economia dell’isola, ma anche di altri attuali Paesi del Medioriente.

La Capitale del Bahrain

Anche Manama merita di essere visitata. La maggior parte delle attrazioni turistiche si trova proprio nell’antica Capitale. Per scoprire il carattere più genuino del Bahrain non può mancare una visita al suq di Bab el-Bahrain. Un tipico mercato arabo dall’architettura in stile islamico situato nel cuore dell’antica città e considerato uno dei più importanti del Regno. Un dedalo di viuzze dalle suggestive atmosfere arabe, tra cibo, spezie, tessuti e gioielli che vi farà conoscere l’anima antica e più tradizionale del territorio e la vecchia arte del mercanteggiare nel fare acquisti.

A pochi passi dal suq, antico e moderno si confondono con il maestoso World Trade Center, un vero e proprio capolavoro avveniristico in un Paese in continua crescita. È il secondo edificio più alto del Bahrain dopo le torri gemelle del Bahrain Financial Harbour e il primo al mondo ad aver integrato nella propria struttura pale eoliche per lo sfruttamento dell’energia del vento. Un enorme grattacielo ecosostenibile di 50 piani costituito da due torri alte 240 metri ciascuna a forma di vele, ubicato nel centro di Manama City.

Una delle attrazioni principali è senza dubbio la Moschea di Al Fateh, uno dei più grandi luoghi di culto e centro spirituale per tutti i musulmani del mondo. Costruita nel 1987 per volontà dell’ultimo Emiro, è lunga oltre cento metri e può ospitare fino a 7.000 fedeli. Sormontata da un’incredibile cupola in vetroresina, è stata realizzata con differenti materiali provenienti da tutto il mondo: lampade di legno dall’India, un enorme lampadario Swarovski, vetrate realizzate in Iran e marmi di Carrara. Sono previste visite guidate gratuite nella moschea, ma è raccomandato un abbigliamento consono. Le donne per accedere devono indossare l’abaya – l’abito lungo delle donne musulmane – e il velo.

Sempre a Manama si trova il Museo nazionale. Costruito negli Anni Ottanta del Novecento, è una struttura dal design moderno che ospita nove sale che raccontano la storia e la cultura millenaria di questo Paese, fulcro delle rotte commerciali tra Mesopotamia e Oriente. In particolare, si possono ammirare i preziosissimi reperti risalenti a circa 6.000 anni fa, documenti antichi e manoscritti islamici, oggetti della tradizione artigianale e testimonianze storiche sull’antica lavorazione delle perle.

Insomma, il Bahrain ha tutte le carte in regola per offrire una vacanza magnifica.