Il cammino di 400 km che ti fa scoprire perle d’Italia

L’Italia è bella tutta e questo ormai lo sanno anche i muri, ma negli ultimi anni si sta riscoprendo un modo di viaggiare che ci fa apprezzare e amare ancora di più il nostro Paese: i cammini. La buona notizia è che ce n’è uno grazie a cui poter percorrere ben 400 km, che siamo certi vi lasceranno senza fiato.

Il Cammino di Don Tonino, a spasso per la Puglia

Una vita spesa “sul passo degli ultimi”. Ecco perché questo affascinante cammino che partendo da Molfetta, in provincia di Bari, e arrivando ad Alessano, in provincia di Lecce, si rivela particolarmente autentico e spirituale. 400 km dedicati a Don Tonino Bello, un Vescovo che nel corso della sua missione aprì la sua casa ai poveri e ai migranti, lottato con i lavoratori licenziati, fondato comunità d’accoglienza e marciato per la pace.

Un uomo che è stato davvero un esempio e che vive ancora oggi tra le viuzze di Molfetta, un borgo antico affacciato sull’Adriatico, e Alessano, città natale dello stesso Don Tonino e il cui centro storico è uno dei meglio conservati del Salento.

Passo dopo passo è possibile scoprire gli splendidi posti in cui il Vescovo ha operato, ammirando le colline punteggiate da trulli della Valle d’Itria e il magnifico barocco salentino di Galatina.

A questo cammino è stato dedicato un libro scritto da Luigi Amendolagine e Paola De Pinto – già acquistabile presso le librerie e online – che contiene tutte le informazioni necessarie per affrontarlo nel migliore dei modi: cartine dettagliate, i mezzi pubblici, le altimetrie, le descrizioni del tracciato, le ospitalità, i luoghi da non perdere lungo ogni tappa. Il tutto insieme ad alcuni dei brani più significativi di Tonino Bello per un viaggio fisico e spirituale sulle sue tracce.

Fonte: iStockVista panoramica di Molfetta

Chi era Don Tonino il Bello

Don Tonino il Bello fu un Vescovo cattolico italiano che è ricordato da tutti per le sue scelte forti e coraggiose, pur essendo innamorato della Chiesa. Per lui il suo dovere, ma anche la bellezza di tutto, era di stare sempre dalla parte degli ultimi.

Nato ad Alessano il 18 marzo 1935, nel 1978 fu nominato amministratore della parrocchia del Sacro Cuore di Ugento, e l’anno successivo parroco della Chiesa Matrice di Tricase. Poi ancora fu nominato vescovo di Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi per poi divenire, al momento dell’unificazione delle quattro Chiese locali, il primo pastore di Molfetta-Giovinazzo-Ruvo-Terlizzi

Morto a Molfetta nell’aprile del 1993, per lui il 27 novembre 2007 la Congregazione delle cause dei santi ha avviato il processo di beatificazione. Ma non solo. Il 20 aprile 2018, nel giorno del suo 25º anniversario di morte, Papa Francesco si è recato alla sua tomba per poi celebrare a Molfetta una messa, mentre il 25 novembre 2021 ha autorizzato la promulgazione del decreto sulle virtù eroiche facendolo diventare, così, venerabile.

Le tappe più belle del Cammino di Don Tonino

Non ve le possiamo svelare tutte, anche perché è bello scoprirle in sella alle proprie scarpe e accompagnati dalla lettura del libro, ma vi possiamo raccontare quelle che secondo noi sono le imperdibili.

Questo è un viaggio che, del resto, attraversa alcuni dei luoghi più significativi della Puglia in cui potersi inebriare della natura e dei paesaggi che regalano delle vere e proprie esplosioni di colori: l’azzurro del mare sempre limpido e cristallino si fonde con il verde delle campagne ancora autentiche e il bianco della pietra calcarea che caratterizza i borghi e le cattedrali delle città attraversate.

400 km grazie a cui sperimentare la pura accoglienza che contraddistingue i pugliesi e le loro particolari tradizioni culinarie, musicali e religiose.

A Molfetta, che merita certamente una visita per i suoi edifici di rara bellezza, e di cui Tonino fu Vescovo della diocesi dal 1982 al 1993, è possibile ammirare anche la sua casa che egli stesso trasformò nella dimora di tutti.

Dopo aver visitato questo paese dalla storia millenaria, vale la pena fare una sosta a Giovinazzo, sempre in provincia di Bari. Un borgo marinaro dove la pietra calcarea incastonata nell’azzurro del mare sembra catapultare in paradiso. Una città medievale puntellata dai vicoli stretti, chiese, palazzi nobiliari, un porto e molte altre meraviglie, tutte lambite da un mare che il mondo intero ci invidia.

Un’altra delle tappe che merita sicuramente attenzione è Castellana Grotte situata negli incredibili scenari dell’altopiano della Murgia dei Trulli, a circa 40 chilometri da Bari. Famosa principalmente per le sue cavità rocciose che arrivano a una profondità massima di 122 metri dalla superficie, regala anche un centro storico che ha mantenuto praticamente intatti il silenzio e l’atmosfera che si era soliti respirare in epoche passate.

Fonte: iStockLe splendide Grotte di Castellana

Passando per la rinomatissima Alberobello con i suoi misteriosi e affascinanti trulli, si arriva a Martina Franca, in provincia di Taranto. Qui tra vie strette, vicoli ciechi e qualche piccola stradina nascosta, è possibile scoprire anche tantissimi locali di vario genere, come anche luoghi di culto tra cui chiese e palazzi storici.

Il cammino prosegue ancora con una sosta a San Vito dei Normanni in provincia di Brindisi, un borgo situato nel cuore della pianura salentina e impreziosito da un maestoso castello e numerose chiese. Un’altra delle tappe più belle del Cammino di Don Tonino è Torchiarolo, un grazioso borgo che vanta un caratteristico centro storico, ma anche innumerevoli bellezze naturalistiche. Sono tanti, infatti, i luoghi che Torchiarolo ancora oggi possiede e in cui la natura è incontaminata. Seggestivo anche il parco archeologico di Valesio, un’antichissima necropoli messapica.

Un’altra meravigliosa sosta è Galatina in provincia di Lecce. Vi basti pensare che da queste parti svetta la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, dichiarata monumento nazionale nel 1870, i cui affreschi sono paragonati a quelli che si possono osservare all’interno della Basilica di San Francesco d’Assisi.

E poi, infine, Alessano dove Don Tonino è nato. Qui sopravvivono ancora memorie storiche e archeologiche che raccontano il vivace passato di questa borgo salentino. Senza dimenticare la vicinanza a una costa frastagliata che ogni giorno viene accarezzata da acque cristalline.

Un cammino, quindi, che porta alla scoperta di territori bellissimi, pregni di significato e che vale la pena scoprire. Il tutto grazie alla missione di Don Tonino Bello e a chi l’ha voluta rendere un percorso da fare a piedi: 17 tappe quasi sempre pianeggianti e divise, per chi non avesse tempo, in quattro brevi itinerari tematici che passano attraverso paesaggi affascinanti e impossibili da dimenticare.

Fonte: iStockIl borgo di Galatina