Bahamas? No, Grecia! Benvenuti in paradiso

Le meraviglie del mondo che appartengono alla nostra terra ci spingono ad affrontare viaggi lunghissimi che ci portano anche dall’altra parte del mondo.

Sono i deserti, gli immensi parchi e tutte le opere straordinarie create da Madre Natura, ma anche i gioielli architettonici e iconici che sono diventati i simboli di città, paesi e nazioni. Ci sono anche i paradisi terrestri, quelli che sono così belli e perfetti da non sembrare neanche reali.

Eppure questi luoghi esistono davvero e sono straordinari. Ma non si trovano solo a distanza di migliaia di chilometri da noi, sperduti da qualche parte nell’oceano, ma anche in luoghi molto più vicini, anche se ancora sconosciuti. Come Lichadonisia, l’arcipelago paradisiaco della Grecia che vi lascerà senza fiato.

Benvenuti a Lichadonisia

Bahamas, Hawaii o Seychelles? Difficile a prima vista indovinare in quale meraviglioso arcipelago del mondo ci troviamo. Eppure, anche se le fotografie ci trasportano inevitabilmente in paradisi lontani, questo luogo incantato si trova in Europa, a soli 200 chilometri da Atene.

Lichadonisia chiamato anche Lichades è un arcipelago composto da sette piccole isole disabitate situate nel golfo di Eubea. Probabilmente il suo nome è sconosciuto a molti e in effetti questo gruppo di isole paradisiache non fa parte di quegli itinerari battuti dal turismo di massa. E forse e propria grazie a questo che è riuscito a mantenere la sua perfezione onirica e surreale.

Le acque turchesi bagnano quei lembi di terra caratterizzati da spiagge bianche e fini e natura lussureggiante: la visione, da ogni punto di vista, è sublime. Così come straordinaria è l’acqua trasparente e cristallina attraverso la quale è possibile ammirare fondali pieni di meraviglie.

Sotto le acque del mare che bagna Manolia, una delle sette isolette che compone l’arcipelago, si trova il relitto di una nave tedesca affondata proprio durante la Seconda Guerra Mondiale.

E a proposito delle isole di Lichadonisia, oltre a Manolia troviamo anche Limani, Vorias, Vagia, Steno, Strongyli e Mikri. Intorno a queste emergono dall’acqua tanti piccoli scogli che rendono il panorama ancora più suggestivo.

L’arcipelago greco si è formato a seguito di un grande terremoto verificatosi nel 426 a.C., ma c’è anche un’altra versione della storia, estremamente affascinante e magica, che riguarda la nascita di queste sette isole.

Secondo la leggenda, infatti, il nome dell’arcipelago è da attribuire a Licha, il servo di Ercole che fece indossare all’eroe greco una tunica velenosa per ordine di Dihanièra, sua moglie, convinta del tradimento del suo amato. Quando l’eroe greco si rese conto dell’inganno scaglio Licha in mare e dai brandelli del suo corpo nacquero le sette isole di Lichadonisia.

Fonte: iStockLichadonisia

Come raggiungere questo paradiso terrestre

Le foto dell’arcipelago di Lichadonisia fanno innamorare, ma sappiamo bene che nonostante la bellezza restituita da queste istantanee, nulla è paragonabile alla loro stessa vista. Scopriamo insieme come raggiungere questo paradiso terrestre.

Le isole dell’arcipelago sono sconosciute, ma anche difficilmente accessibili. Purtroppo, infatti, non esistono servizi di traghetti che collegano l’arcipelago alla terra ferma. Per raggiungere le isole è necessario andare con una barca, oppure prendere parte alle escursioni turistiche che vengono organizzate nei periodi di alta stagione e che partono dal porto di Agios Georgios o da quello di di Kamena Vourla.

Non esistono neanche hotel e strutture ricettive sull’arcipelago, quindi l’unico modo per esplorare questo paradiso terrestre è un’escursione in giornata. Ma è tutto così suggestivo che il viaggio vale assolutamente l’esperienza.

Fonte: iStockKavos, Lichadonisia