La Stramilano è tornata e ha invaso la città: una festa per tutti i milanesi

di Martino Spadari

Runner ecologici, in 55 mila hanno corso i 5, 10 e 21 km senza lasciare rifiuti per le strade. «Siete la dimostrazione che chi corre rispetta gli altri e l’ambiente»

Sono tornati e sono tanti: 55 mila, di tutte le età (da pochi anni, 6, fino al veterano di 91) felici di potersi riappropriare della città correndo lungo le sue strade chiuse al traffico. «Han tucc prescia» dice una signora con i capelli bianchi in quasi dialetto milanese sorridendo al passare dalla fiumana di «atleti per un giorno» che passa lungo la circonvallazione. Eh si, perché i 55 mila (e tra questi c’era anche chi scrive) che hanno preso parte alla Stramilano edizione 2022 (gara fermata per due anni dal Covid) sono partiti da piazza del Duomo alle 8.30 (seconda ondata alle 9) e poi hanno invaso prima le strade del centro (Scala, San Babila e corso Venezia) per poi inondare la circonvallazione su su fino all’Arena. Chi con un fare da esperto, chi con borracce e sacca sulle spalle, chi mano nella mano con fidanzata o moglie, tutti si sono sistemati alla partenza in una giornata che alle 8 di mattina già toccava i 25 gradi. «Farà molto caldo- dice un corridore a un amico – e io mi sono portato avanti» e mostra con fierezza una borraccia rossa piena d’acqua in mano. In effetti il caldo è stato il compagno di tutti gli atleti, quelli che hanno corso i 10 km della Stramilano, quelli più piccoli accompagnati dai genitori della Stramilanina (5 km con partenza alle 9.30) e quelli della half marathon, quelli seri col chip per prendere il tempo ufficiale e che hanno affrontato i 21 km. Per loro percorso dedicato e partenza e arrivo in piazza Castello. E tra questi atleti, oltre alla conduttrice di Dazn, Giorgia Rossi «madrina» della Stramilano, c’era anche l’ex centrocampista rossonero Massimo Ambrosini, il consigliere regionale di Forza Italia Giulio Gallera e il sottosegretario lombardo ai Rapporti con le Delegazioni internazionali Alan Rizzi. Per la cronaca questa gara è stata vinta dal keniota Nyakundi Dickson Simba in 1:03:47 e per le donne dall’italiana Giovanna Epis in 1:11:46.

Una festa per tutti i livelli di preparazione. E la città ha risposto davvero molto bene. Addio per sempre ai «andate a correre in campagna», o «lasciate libere le strade per le auto» slogan che da sempre hanno accompagnato le manifestazioni di corsa per le strade di Milano. Oggi i milanesi hanno avuto rispetto e ammirazione per chi la domenica mattina presto si è messo in pantaloncini e maglietta e ha deciso di affrontare la Stramilano. A bordo strada, in viale Papiniano, poco prima di incontrare San Vittore, un gruppo di ragazze e ragazzi incitava i corridori con il classico «Forza, dai» mentre poco più avanti lo speaker di una radio milanese incoraggiava tutti promettendo video, foto e sorrisi. Insomma è arrivata una buona parola per tutti.

«Siamo solo a metà» dice scoraggiata una ragazza all’amico che le corre accanto passando al 5° km, e lui sereno: «Tu tieni il tuo passo e non forzare, vedrai che arriviamo in fondo». Facile perdersi d’animo quando vedi che quello davanti a te smettere di correre e cominciare a camminare, oppure senti il passo deciso di uno che ti supera per poi perdersi tra quelli che sono già molto più avanti. Insomma, subito da dopo la partenza (data con un colpo di cannone della prima guerra mondiale, un botto che ha scosso il Duomo) il popolo dei 50 mila ha dimostrato di saper tenere duro: la Stramilano, in effetti, è una prova per tutti, sia per chi corre sia per chi ogni tanto rallenta, sia per chi l’affronta solo camminando. L’importante è arrivare in fondo, fare un selfie con gli amici, e chiedersi a vicenda come è andata.

Una nota che vale la pena sottolineare. Cartacce, bottiglie di plastica, confezioni di integratori (spesso usati dai runner), fazzolettini di carta e molto altro ancora: niente, dico proprio niente. Questa edizione della Stramilano ha avuto un impatto ambientale pari a zero e tutti, davvero tutti i 55 mila e oltre, hanno dato prova di grande rispetto dell’ambiente e di chi, a gara finita, deve pulire e restituire ai milanesi una città a pulita. All’arrivo all’Arena, accolti da un bellissimo e nuovissimo prato verde, la speaker ha voluto precisare, tra un ringraziamento e l’altro, proprio questo aspetto, e ha fatto bene: «Grazie a tutti i runner che una volta di più si sono dimostrati attenti all’ambiente e non hanno lasciato rifiuti durante il percorso. Siete la prova che chi corre è rispettoso verso gli altri e verso la natura». Questa edizione della Stramilano valeva la pena di essere corsa anche per questo.

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15 maggio 2022 (modifica il 15 maggio 2022 | 15:04)

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