Ucraina – Russia, le news dalla guerra oggi. Kharkiv, missile sula Casa della cultura usata per aiuti. Usa-Russia, inizia dialogo su cessate il fuoco

Per la prima volta dall’inizio del conflitto, si apre la possibilità di un dialogo tra Usa e Russia. Il ministro della Difesa americano Austin ha avuto un colloquio telefonico con il collega russo Shoigu, chiedendo un rapido cessate il fuoco. Erdogan dice no all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato, Putin taglia l’elettricità, oggi a Berlino la riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Mosca sta ritirando i propri soldati dai dintorni di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, dove sta perdendo terreno, ma la Casa della Cultura di Derhachi, poco lontano, è stata colpita da un missile: la struttura era utilizzata per distribuire gli aiuti. Zelensky annuncia che 1.115 insediamenti sono stati liberati, ma preoccupa la situazione di Azovstal: “I negoziati per l’evacuazione sono molto complessi”, ammette. Secondo il capo degli 007 ucraini Putin è gravemente malato di cancro e in Russia è già in corso un golpe per rimuoverlo.

Guerra Ucraina – Russia, oltre la diretta: cosa c’è da sapere oggi

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03.44 Zelensky: “Nessuno può prevedere quanto durerà la guerra”

“Nessuno oggi può prevedere quanto durerà questa guerra – ha spiegato il presidente ucraino Zelensky nel corso del suo videomessaggio – ma stiamo facendo tutto il possibile per liberare rapidamente la nostra terra. Questa è la nostra priorità: lavorare per rendere la guerra più breve. Ogni giorno di guerra rappresenta un aumento delle minacce globali, una nuova opportunità per la Russia di provocare instabilità in altre parti del mondo, non solo qui in Europa. Ma è necessaria molta più pressione sulla Russia”.

02.34 Zelensky: negoziati per evacuare Azovstal molto complessi

Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy parla di colloqui “molto complessi” con la Russia per far uscire gli ultimi difensori dallo stabilimento Azovstal di Mariupol, aggiungendo che Kiev si avvale di “intermediari influenti”. “Le forze russe bombardano costantemente le acciaierie nel porto meridionale di Mariupol, l’ultimo bastione di centinaia di difensori ucraini in una città quasi completamente controllata dalla Russia dopo più di due mesi di assedio – ha detto Zelensky – al momento sono in corso trattative molto complesse sulla prossima fase della missione di evacuazione. Abbiamo già coinvolto tutti coloro che nel mondo potrebbero essere gli intermediari più influenti”.

02.21 In Canada svastiche su edificio ente ucraino

L’edificio di una organizzazione ucraina a Edmonton in Canada è stato vandalizzato con alcune svastiche. Lo riporta il Kyiv Independent, pubblicandone le foto.
La polizia canadese sta indagando sull’accaduto. Le svastiche sono state dipinte a spray sull’edificio della Federazione nazionale ucraina del Canada, nella notte del 13 maggio.

(foto di Ivan Lypovyk, pubblicata sull'account Twitter del Kiev Indipendent)

01.43 Zelensky: chi ritarda sanzioni pensi a crisi alimentare

La guerra e il blocco russo dei porti ucraini stavano “provocando una crisi alimentare su larga scala”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso notturno, citato da The Guardian. “I funzionari russi – ha detto Zelensky – stanno anche minacciando apertamente il mondo che ci sarà carestia in dozzine di paesi. E quali potrebbero essere le conseguenze di una simile carestia? A quale instabilità politica e flussi migratori questo porterà? Queste sono le domande a cui devono rispondere coloro che stanno ritardando le sanzioni alla Russia o stanno cercando di rinviare gli aiuti all’Ucraina”.

01.15 Zelensky: da inizio guerra riconquistati oltre mille insediamenti

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che l’Ucraina ha riconquistato, oggi, sei insediamenti dalle forze russe. Sono 1.015 in totale dall’inizio del conflitto a febbraio. “Ripristiniamo elettricità, approvvigionamento idrico, comunicazioni, trasporti, servizi sociali”, ha spiegato nel suo videomessaggio notturno. Zelesky ha aggiunto che “la graduale liberazione della regione di Kharkiv” dimostra che l’Ucraina “non lascerà niente al nemico”.

00.56 Missile russo colpisce Casa della Cultura a Kharkiv

Un attacco missilistico russo ha colpito nelle vicinanze di Kharkiv la Casa della Cultura di Derhachi, che è stata utilizzata per distribuire aiuti. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Reuters citata dal sito The Guardian. Il sindaco di Kharkiv, Vyacheslav Zadorenko, ha dichiarato a Reuters: “Non posso chiamarlo altro che un atto terroristico. Volevano colpire la base dove immagazziniamo le provviste e creare una catastrofe umanitaria”.

00.30 Appello del Pentagono al Congresso: “Serve ok a aiuti”

Il Pentagono rivolge un appello al Congresso Usa ad approvare entro il 19 maggio il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev per un valore di 40 miliardi di dollari: “Dal 19 maggio – ha spiegato il portavoce John Kirby – inizieremo a non poter più inviare gli aiuti” se il pacchetto non sarà approvato, quindi occorre vararlo entro quella data per “non avere interruzioni nella fornitura” degli aiuti. Il provvedimento ha già ricevuto l’ok della Camera dei Rappresentanti. Resta quello del Senato, dove il senatore repubblicano Rand Paul lo ha per ora bloccato dicendo che vuole capire meglio come saranno spesi questi soldi.

00.01 Kiev prepara 41 processi a soldati russi per crimini di guerra

La procura generale dell’Ucraina sta analizzando 41 casi di soldati russi, colpevoli secondo le accuse di crimini di guerra. Lo ha reso noto la procuratrice generale, Iryna Venediktova, durante un briefing sulla tv ucraina. “Abbiamo 41 sospettati di episodi per i quali saremo pronti ad andare in tribunale. Tutti riguardano l’articolo 438 del codice penale ucraino relativo ai crimini di guerra, ma per tipi diversi di crimini di guerra. Ci sono bombardamento di infrastrutture civili, uccisione di civili, stupro e saccheggio”, ha dichiarato Venediktova. Al momento non è chiaro quanti dei sospettati verranno processati in contumacia.

social experiment di Livio Acerbo #greengroundit #repubblicait – fonte originale qui