“scrivitiAmodena”, premiati i racconti si come il covid ha cambiato la nostra vita – ModenaToday

“Siamo qui riuniti finalmente in presenza, dopo due anni di pandemia e di restrizioni che ci hanno impedito di incontrarci e di emozionarci insieme con i racconti. Finalmente è arrivata la primavera e siamo qui anche noi nel meraviglioso cortile della biblioteca Delfini”. Così ieri la professoressa Adriana Barbolini ha aperto le premiazioni davanti alla folta platea del 10° concorso di scrittura autobiografica “scrivitiAmodena” promosso ogni anno dal sindacato pensionati Spi/Cgil e dall’Università per la Libera Età “Natalia Ginzburg” di Modena, con il patrocinio del Comune di Modena e della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari (Arezzo), in collaborazione con la biblioteca civica Delfini e Modena-City of Media Arts .

“Siamo molto felici  di fare le premiazioni in presenza – ha ribadito Sauro Serri della segreteria Spi Cgil Modena – negli anni precedenti era mancata questa possibilità e avevamo fatto la premiazione on line, per un concorso di scrittura 10 anni sono un traguardo importante, e quindi sarà obbiettivo dello Spi Cgil e dell’Università Ginzburg rilanciare il concorso ed estenderlo anche alle collaborazioni con le scuole e oltre ai racconti scritti, che pure rimangono centrali, anche ad altri strumenti espressivi, quali la fotografia, la poesia, i videoracconti”.

Il tema ispiratore del concorso era quest’anno “Come il covid-19 ci ha cambiato la vita” (declinato in due sotto temi specifici) e i racconti premiati sono stati complessivamente otto, più il premio speciale della Giuria. I premi constano di buoni-spesa per l’acquisto di libri. L’attrice Diana Manea (Piccolo Teatro di Milano) ha letto con profondità e partecipazione brani dei racconti premiati e il presidente della Giuria, lo scrittore parmigiano Guido Conti, ha sottolineato la capacità di scrittura (seppur di autori neofiti) e la intensità dei racconti che non sono stati in alcun modo ritoccati dalla Giuria per la lettura in pubblico.

Il premio speciale della Giuria è andato alla bambina Matilde Spatola di 9 anni che racconta la sua esperienza di studentessa costretta a casa e a seguire le lezioni attraverso il computer. Un piccolo gioiellino di pensieri che racconta la difficile esperienza degli alunni della primaria, privati della gioia della scuola.

Per la categoria racconti di autori sino a 65 anni il primo premio è andato a Laura Galoppo con il racconto La battaglia degli opposti. L’autrice di 17 anni racconta la difficoltà dei rapporti durante il Covid, tra isolamento, solitudine e difficoltà nell’esprimere il proprio disagio.

Scritto con uno stile vivace e originale, il secondo premio è andato ad Alberto Avallone di 23 anni con il racconto L’eremita, un’epifania durante una passeggiata che porta il protagonista a una trasformazione anche fisica con il taglio dei capelli e della barba.

Terzo premio pari merito ai racconti di Andrea Menditto, 41 anni, La vigilia di Natale, articolato e complesso, con un colpo di scena finale che fa riflettere su tutta la quotidianità e la festa che la pandemia ha cancellato e al racconto La Gabbia di Adriana Malateshko, 41 anni assistente domiciliare di origine ucraina, che racconta la sua pandemia, in quella “gabbia invisibile” che la costringe a ripensare agli affetti, alle feste, come la pasqua ortodossa, per arrivare alla riscoperta della lettura di un romanzone come Il conte di Montecristo, che la farà riflettere in maniera originale sul tema della libertà.

Per la categoria racconti di autori over 65 anni il primo premio è andato a Ivan Andreoli (70 anni) con il racconto In cortile dove un uomo in pensione ripensa al passato con nostalgia e la notizia di un amico d’infanzia ammalato di Covid, lo riporta a quei giorni passati e così lo chiama al telefono.

Il secondo premio se lo è aggiudicato Mirko Gavioli (70 anni) con il racconto 20 febbraio 2020, il ricordo della Pandemia si sovrappone con quello di un altro momento drammatico che è stato il terremoto. Due momenti di riposo forzato, di mancanza di libertà di fronte a eventi che sono più grandi di noi.

Terzo pari merito a Maura Rinaldi (66 anni) con il racconto A mia madre che descrive il periodo della pandemia che ha lasciato segni indelebili nella memoria famigliare, coinvolgendo tragicamente anche chi non era ammalato di Covid, con la violenza del distacco, del saluto negato, schiacciati da quella che sembra una tragedia inevitabile.

Terzo premio anche a Manuela Rossi (74 anni) con il racconto Charlie che ci racconta la vita di un condominio in cui s’intrecciano diverse storie di famiglie rinchiuse nei diversi appartamenti durante la pandemia. Il cane Charlie, che dà il titolo al racconto, è quello di una donna ricoverata per covid.

Al termine delle premiazioni ha portato il suo saluto il vicesindaco Gianpietro Cavazza, presente alla cerimonia, che ha sottolineato l’importanza di questo premio letterario dove la gente con i racconti esprime i propri sentimenti, il proprio vissuto, con le belle parole. L’assessore ha voluto fare un commento: con una politica che usa parole come “vaffa”, “rottamazione”, ecc… racconti come questi sono l’antidoto a una brutta politica.

Tutte le info sui racconti premiati si potranno trovare dai prossimi giorni sul sito https://www.cgilmodena.it/spi/ nella pagina dedicata Materiali della Memoria. Nelle prossime settimane sarà anche disponibile il catalogo a stampa del X concorso scrivitiAmodena.

di Livio Andrea Acerbo #greengroundit #coronavirus #covid19 – fonte originale qui

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