Covid, le ultime notizie di oggi dall'Italia e dal mondo |Focolaio in Corea del Nord, 18 mila …

di Valentina Santarpia

Le ultime notizie sulla pandemia di venerdì 13 maggio

• Sono 39.317 i nuovi casi di Covid in Italia (qui il bollettino). Sale così ad almeno 16.954.784il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 dall’inizio dell’epidemia. I decessi registrati ieri sono 130, per un totale di 164.976 vittime da febbraio 2020.
• Due anni dopo l’infezione da Covid-19, la metà dei pazienti che all’epoca vennero ricoverati in ospedale presenta ancora almeno un sintomo. Lo suggerisce uno studio appena pubblicato su «The Lancet Respiratory Medicine» che ha seguito i pazienti dall’inizio della pandemia e rappresenta dunque la ricerca con il più lungo follow up finora pubblicata.
• La Corea del Nord ha imposto un lockdown per controllare il suo primo focolaio di Covid riconosciuto dopo che, per più di due anni, il Paese aveva dichiarato di essere riuscito a tenere il virus fuori dai suoi confini.

Ore 11:50 – Mortalità in eccesso, Ue cala al 6% in marzo

Dopo la quarta ondata di mortalità in eccesso dell’autunno 2021, nell’Unione Europea i dati continuano a migliorare, secondo Eurostat. Dal +7% di gennaio e febbraio, rispetto alla media del periodo pre-pandemia di Covid-19 (2016-2019), nel marzo 2022 è calata al 6%, molto più bassa dei picchi di novembre (+26%) e dicembre (+23%) dell’anno scorso.

Ore 11:35 – Cremlino, Russia pronta a fornire vaccini alla Corea del Nord

La Russia valuterà tempestivamente qualsiasi richiesta dalla Corea del Nord per forniture di vaccini COVID-19. Lo ha detto venerdì il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «I compagni nordcoreani sono ben consapevoli dei nostri vari vaccinazioni, sono consapevoli della nostra vasta esperienza con COVID», ha detto Peskov. «Se ci sono appelli da Pyongyang, sarà affrontato tempestivamente».

Ore 11:13 – Studio: rischio reinfezione severa molto basso dopo 1 anno

Il rischio di reinfezione con una forma severa o letale di Covid-19 resta estremamente basso, anche a distanza di dodici mesi dalla prima infezione. È quanto rivela un nuovo studio – il primo al mondo con questa scala temporale – pubblicato sulla rivista Frontiers in Public Health e coordinato da Lamberto Manzoli, professore al Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’Università di Bologna. L’indagine ha seguito i casi di oltre centomila pazienti di una regione italiana, l’Abruzzo, che hanno contratto il Covid-19 dall’inizio della pandemia fino allo scorso febbraio, indagando il tasso di reinfezione e di malattia secondaria a oltre un anno di distanza dalla prima guarigione.

Ore 10:34 – Shangai prova a riaprire

Ieri in Cina continentale sono stati segnalati 312 nuovi casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale, di cui 227 a Shanghai. Lo ha fatto sapere oggi la Commissione Sanitaria Nazionale. E infatti Shanghai proverà di nuovo a riaprire tra pochi giorni dopo il rigoroso blocco della città, giunto alla sua settima settimana. L’obiettivo è quello di ottenere «l’eliminazione nella società», il che significa che qualsiasi nuovo caso si verificherebbe solo in persone già isolate, ha affermato il vice sindaco Wu Qing in una conferenza stampa. Non è stata fornita alcuna data precisa per lo sblocco delle restrizioni, né Wu ha detto come sarebbe avvenuta la riapertura, se non che la città intende ripristinare gradualmente la produzione industriale, l’istruzione e i servizi medici. La censura ha cancellato le denunce per carenza di cibo e i video pubblicati online che mostrano persone a Shanghai e in altre aree che litigavano con la polizia. A Pechino, che ha un focolaio molto più piccolo, sono stati ordinati più test giornalieri, le lezioni sono state sospese, alle persone è stato ordinato di lavorare da casa, i ristoranti sono limitati al servizio da asporto e molti negozi, siti turistici, banche e uffici governativi sono chiusi.

Ore 09:08 – Iss, indice Rt stabile a 0,96

L’indice Rt stabile a 0,96, l’incidenza cala da 559 a 458 casi su 100mila, in calo occupazione intensive e ricoveri: sono gli ultimi dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità. Il tasso di occupazione in terapia intensiva scende al 3,4% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 12 maggio) rispetto al 3,7% della settimana precedente (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 5 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 12,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 12 maggio) contro il 14,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 5 maggio) della precedente rilevazione. Nessuna regione a rischio alto.

Ore 08:42 – Il rischio incubo per la Corea del Nord: 18 mila casi confermati

Oltre 18.000 casi di Covid-19 sono stati confermati in Corea del Nord, secondo quanto riferito dall’agenzia nordcoreana Yonhap citando l’organo di stampa ufficiale KCNA di Pyongyang. Secondo un rapporto, sarebbero 6 i morti a causa del virus. Ieri il Paese ha rilevato il suo primo caso della variante BA.2 Omicron, nota anche come stealth Omicron. Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha convocato una riunione dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori al potere e ha ordinato un lockdown a livello nazionale: è scattato il sistema di massima prevenzione dell’emergenza epidemica in Corea del Nord. Insieme all’Eritrea, la Corea del Nord è uno degli unici due paesi che non hanno avviato una campagna di vaccinazione contro il COVID-19, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il programma globale COVAX di condivisione del vaccino contro il COVID-19 ha ridotto il numero di dosi assegnate al Paese, sotto sanzioni per il suo programma nucleare, e Pyongyang ha anche rifiutato le offerte di vaccini dalla Cina. Il leader Kim Jong Un sarebbe stato vaccinato nel luglio 2021, ma non ci sono conferme. E su gli stessi casi testati (350 mila) non tornano i conti rispetto alla capacità di tamponi manifestata dal Paese. Alla fine di marzo, solo 64.207 dei 25 milioni di persone erano state testate per COVID e tutti i risultati erano negativi, mostrano gli ultimi dati dell’OMS. Non è nemmeno chiaro se la Corea del Nord abbia imposto la mascherina dall’inizio della pandemia: sono stati visti cittadini indossarle, ma anche partecipare a eventi politici importanti, che hanno mobilitato decine di migliaia di persone, senza alcuna protezione.

Ore 08:28 – Seul offre a Nord Corea vaccini e attrezzature mediche

Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha offerto l’invio in Corea del Nord di vaccini contro il Covid-19 all’indomani dell’annuncio del primo focolaio nel Paese in oltre due anni di pandemia. «Il presidente Yoon Suk-yeol ha in programma di fornire vaccini e altre forniture mediche», ha riferito il portavoce Kang In-sun in una nota, assicurando che saranno «tenuti a tal proposito discussioni con la parte nordcoreana sui dettagli». Pyongyang ha invece detto oggi che sei persone sono morte (di cui per la variante Omicron) dopo che una febbre si è diffusa nel Paese «in modo esplosivo», colpendo 350.000 persone da fine aprile.

13 maggio 2022 (modifica il 13 maggio 2022 | 11:52)

Livio Andrea Acerbo #greengroundit – fonte