Omicidio a Vanzaghello, giovane ucciso a botte: una sigaretta spenta sul volto dopo il pestaggio

di Francesco Sanfilippo

Vanzaghello (Milano), uomo di origine nordafricana ucciso e abbandonato in una piazzola di sosta sulla Strada Statale 336: è stato trovato seminudo e senza documenti. «Spedizione punitiva»

Un uomo di origine nordafricana è stato pestato a morte, sfregiato con una sigaretta sul volto e abbandonato in una piazzola di sosta lungo la Strada Statale 336, a Vanzaghello. Secondo i primi riscontri il giovane, trovato seminudo e senza documenti, è stato ucciso a botte da ignoti. Gli assassini si sono accaniti su di lui, colpendolo in varie parti del corpo e fratturandogli la mandibola.

La tortura con la sigaretta

Da un primo esame del cadavere, pare che chi l’ha ucciso gli abbia anche spento una sigaretta sul volto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Legnano e gli agenti della polizia stradale di Magenta, che hanno effettuato i rilievi. L’allarme è stato dato da alcuni automobilisti di passaggio.

La spedizione punitiva

Una dinamica che fa pensare a una vera e propria spedizione punitiva: chi ha ucciso il giovane nordafricano non voleva lasciargli scampo. Le indagini degli inquirenti, dirette dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e affidate alla Squadra mobile di Varese, sono tese innanzitutto a dare un’identità alla vittima che avrebbe tra i 20 e 30 anni. Si segue la pista della vendetta per droga: l’area dei boschi di Vanzaghello e Lonate Pozzolo è presidiata dagli spacciatori.

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7 maggio 2022 (modifica il 7 maggio 2022 | 11:28)

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