Long Covid, uno su 5 ha il «fiato corto» e perdita di memoria – Cronaca, Bergamo

Astenia, stanchezza generalizzata, respiro corto, insonnia, difficoltà di concentrazione, problemi nel riprendere il gusto e nel riconoscere i sapori: sono tanti, e di varia intensità, i disturbi che, anche a molti mesi dal contagio del virus, tante persone continuano ad accusare. È quello che si definisce Long Covid, e a due anni di distanza dall’esplosione della pandemia, anche i contagiati più di recente continuano a lamentare sintomi e difficoltà di recupero della forma psicofisica. All’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dopo la prima ondata, era stato istituito un servizio di «follow up» per i malati che erano stati ricoverati per Covid, in forma più o meno grave, mentre adesso sono attivi ambulatori specifici per chi è stato colpito dal virus nei reparti che si occupano delle patologie più interessate dall’infezione da Sars-Cov2, in primis la Pneumologia e la Neurologia, ma anche Malattie infettive, per esempio.
Tra i sintomi più frequenti c’è l’astenia, ma quasi sempre i polmoni hanno ripreso funzionalità»

Livio Andrea Acerbo #greengroundit – fonte