Como, l'invito di Don Giusto: 'Non pagate tasse parte di spese militari' | Sky TG24

Il parroco lo ha scritto in un editoriale che ha voluto condividere per “dare un segnale forte e reagire alla propaganda militaresca così diffusa in questo periodo”
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“Invito personalmente a non pagare la parte delle nostre tasse che finisce in spese militari, invito a fare obiezione di coscienza alle spese militari”. Lo ha scritto don Giusto della Valle, parroco di Rebbio e Camerlata, già missionario in Africa, nell’editoriale che apre il numero di aprile de Il Focolare, periodico delle due parrocchie. Una riflessione destinata a far discutere, che il sacerdote ha voluto condividere per “dare un segnale forte e reagire alla propaganda militaresca così diffusa in questo periodo – ha spiegato nell’editoriale – Le armi non risolvono nulla, anzi quando entrano in campo quelle la situazione va sempre di male in peggio. Eppure l’invio di armi in Ucraina sembra l’unica soluzione possibile secondo chi ci governa” (GUERRA IN UCRAINA, LO SPECIALE – GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE).

L’editoriale di Don Giusto della Valle

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L’invito di Don Giusto arriva nell’ambito di una esplicita condanna della guerra: “Carissimi, noi siamo per un mondo fraterno in cui le identità nazionali – un bene prezioso – si fondono con l’essere abitanti della casa comune che è il mondo, il cosmo. Noi crediamo e facciamo in modo tale che le risorse della terra siano per tutti equamente distribuite; che chi ha tante risorse, tanto patrimonio energetico ne dia con una giusta retribuzione a chi non ne ha o ne ha poco. Noi crediamo che le nostre capacità intellettuali e di volontà se gestite “per me” sono fallite, se invece sono “per noi” trovano piena realizzazione e il noi oggi è il mondo intero. Noi crediamo che le Chiese, le Religioni se entrano e animano il progetto di umanità fraterna hanno un senso, altrimenti sono storicamente fallite, poco attraenti e oggetto di ripugnanza”. Per questi motivi, continua il parroco, “siamo contro un mondo impostato sui blocchi di popoli contrapposti: o fai parte del mio blocco – si dice – o sei mio nemico; e se sei neutro fanno di tutto per attirarti dalla loro parte. Siamo contro la potenza costruita sugli arsenali militari, contro ogni arma, contro le armi nucleari e contro l’ospitalità in territorio italiano delle armi atomiche americane. In tal senso invito personalmente a non pagare la parte delle nostre tasse che finisce in spese militari, invito a fare obiezione di coscienza alle spese militari”.

“La resistenza non è solo armata”

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Quindi come bisognerebbe reagire alla violenza? Il sacerdote risponde citando Gesù e don Roberto Malgesini, che hanno resistito “come agnello condotto al macello, per usare le parole del profeta Isaia – si legge ancora sulle pagine del Focolare -. L’odio si sconfigge con l’amore. I caschi blu dell’Onu nella guerra in Ucraina sono stati completamente messi da parte dai loro principali finanziatori, eppure sono l’unica forza d’interposizione chiamata a intervenire”. Secondo il parroco di Rebbio, “la resistenza non è solo armata. Ne esistono anche altre forme, che non sono violente e quindi attirano molto meno l’attenzione dell’opinione pubblica, che vuole sempre risposte forti – conclude don Giusto Della Valle – Non so quante persone leggeranno le mie parole e accoglieranno l’invito all’obiezione di coscienza, ma sentivo la necessità di esprimere questi concetti”.


di Livio Acerbo #greengroundit #notizie – fonte