Quota 41, come funziona la riforma delle pensioni? Le ipotesi del Governo – Tag43.it

La riforma delle pensioni è un cantiere aperto. Sono tanti i temi trattati nel tavolo negoziali permanente fra Governo e parti sociali: dalla Quota 41, alla pensione anticipata 64 anni con calcolo contributivo o taglio pensione, sconti per donne e gravosi. Ecco alcune proposte e ipotesi avanzate.

Quota 41: la riforma pensioni del governo

Tra le proposte al vaglio del governo rispetto alla riforma delle pensioni c’è anche quella nata in seno al congresso di Fratelli d’Italia a Milano. Alla riunione, alla quale ha partecipato anche Pensionati d’Italia, si è avanzata l’idea di portare le pensioni minime almeno a mille euro, ripescando i soldi dall’abolizione del reddito di cittadinanza, come spiegato da Valfredo Porega.

Ecco cosa è la "Quota 41" e in cosa consistono le altre proposte sul tavolo del governo per la formulazione della riforma delle pensioni.
Quota 41

Il punto è che entro fine 2022 bisogna arrivare ad una riforma delle pensioni, per evitare che dal primo gennaio 2023 si torni ai requisiti previdenziali pieni della legge Fornero, ovvero pensione di vecchiaia a 67 anni e anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi. Al momento, però, l’intera riforma è avvolta nella nebbia.

La pensione in due tempi

Un progetto attorno a cui sta lavorando il governo è quello del pensionamento anticipato a 64 anni, ma con almeno 20 anni di contribuiti versati, con una decurtazione del 3% per ogni anno di anticipo. Esiste anche un’alternativa: la pensione in due tempi, con la quota contributiva che viene liquidata subito nell’attesa di maturare quella retributiva.

I sindacati vorrebbero maggior flessibilità per chi svolge lavori usuranti e gravosi, e maggiori tutele per donne e per chi lavora in modo discontinuo. Una proposta per premiare invece chi ha iniziato a lavorare presto viene dalla Cgil che propone la “Quota 41 per tutti”. Ovvero la possibilità di uscire dal mondo del lavoro per chi raggiunge i 41 anni di contribuzione a prescindere dall’età.

Ecco cosa è la "Quota 41" e in cosa consistono le altre proposte sul tavolo del governo per la formulazione della riforma delle pensioni.
Quota 41

Un aiuto in tema di flessibilità potrebbe venire dall’estensione a tutti gli autonomi dell’ape social, l’anticipo previdenziale oggi riservato a chi ha almeno 63 anni di età ed almeno 36 anni di contributi versati. 

di Livio Acerbo #greengroundit #notizie – fonte