Le nuove location della serie Tv “Diavoli 2”

La prima miniserie Tv Sky “Diavoli” era stata ambientata soprattutto a Londra e un po’ anche in Italia. La seconda stagione di “Diavoli”, invece, vede il nostro Pase sempre più protagonista della scena.

Ispirato al best seller “I diavoli” di Guido Maria Brera, che è anche fra i produttori creativi della nuova stagione, il thriller è ambientato nel mondo della finanza dove Dominic Morgan (Patrick Dempsey) e Massimo Ruggero (Alessandro Borghi) operano. Gli otto nuovi episodi sono stati girati tra Londra, quindi, e Roma.

La trama di “Diavoli 2”

Senza spoilerare, siamo tra il 2016 e il 2020, con la Brexit alle porte e Donald Trump che deve essere eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Sono i primi anni in cui si nomina il 5G e i Bitcoin, anni di accordi con la Cina ma anche quelli dell’inizio della terribile pandemia che ha colpito tutto il mondo.

Le location romane

Girata durante il lockdown, Roma si è dimostrata essere un set perfetto. Secondo lo scenografo Luca Merlini “Roma è stata per noi come una grande Cinecittà, offrendo luoghi generalmente inaccessibili completamente vuoti e totalmente a nostra disposizione”.

Alcune scene sono state girate nel famoso Nuovo Centro Congressi “La Nuvola“, progettato dall’architetto e designer italiano Massimiliano Fuksas che si trova nel quartiere dell’EUR. I suoi 55mila metri quadrati ospitano mostre ed eventi. L’edificio ha vinto il premio come Best Building Site dal Royal Institute of British Architects.

Qui si trovano gli uffici della New York-London Investment Bank dove lavora Massimo. La “Nuvola” è la caratteristica dell’edificio e contiene un auditorium con i relativi servizi (foyer, bar, guardaroba, bagni, camerini, sale traduzioni e deposito). È collegata alla “teca” ovvero all’edificio poligonale di vetro, acciaio e pietra che la contiene attraverso delle passerelle sospese e tramite lo “scafo”, la struttura portante principale. Dell’edificio fa parte anche la “Lama”, cioè l’hotel che ospita 449 stanze.

Il Nuovo Centro Congressi “La Nuvola” di Massimiliano Fuksas all’EUR di Roma

I produttori di “Diavoli 2” hanno avuto anche il “privilegio”, così hanno dichiarato loro stessi, di girare in luoghi altamente esclusivi, come l’Head Quarter di Fendi nel Palazzo della Civiltà Italiana, meglio conosciuto come Colosseo quadrato, quell’edificio monumentale e iconico che è il simbolo dell’EUR.

Fatto di cemento armato e rivestito di travertino bianco, fu inaugurato nel 1940, ma i lavori si interruppero nel ’43 a causa della guerra per poi essere ultimati nel dopoguerra. Le sue quattro facciate identiche hanno 54 archi ciascuna. Dal 2013, e fino al 2028, è stato concesso al gruppo di alta moda Fendi.

Il Palazzo della Civiltà Italiana, meglio noto come Colosseo quadrato all’EUR di Roma

Proprio per la sua particolare architettura e il richiamo alle forme monumentali dell’antica Roma, il Palazzo è stato spesso usato per ambientarvi film, serie Tv e spot pubblicitari.

Tra gli edifici romani più famosi dove sono state girate alcune scene del thriller finanziario c’è anche quello che ospita la Corte di Cassazione, che i romani chiamano “il Palazzaccio”. Non tanto perché ci si va per essere giudicati e neppure perché è un brutto edificio, quanto perché questo palazzo è nato sotto una cattiva stella e non si è mai riscattato. Fin dalla sua costruzione ha avuto problemi, soprattutto legati a sospetti di corruzione. Che, per un tribunale, è il colmo.

Fu una delle più grandi opere della Roma Capitale del Regno d’Italia, e doveva avere un grande valore simbolico, tanto che la prima pietra fu posata alla presenza del re Umberto nel giorno del suo compleanno, il 14 marzo, e della regina Margherita. Ma il palazzo fu costruito nel posto sbagliato ovvero nel nuovissimo quartiere Prati, sul lato sinistro del Tevere, che allora stava appena sorgendo.

Il “Palazzaccio di Roma” che ospita la Corte di Cassazione

Peccato che il terreno fosse alluvionale e quindi reggesse poco il peso dell’edificio, così durante la costruzione si ebbero grossi problemi di stabilità (il terzo piano non fu mai aggiunto). Si ebbero problemi fino agli Anni ’70, quando ci rimisero le mani. La gogna pubblica nel frattempo aveva portato l’architetto, Guglielmo Calderini, al suicidio.

Tanti sono anche gli splendidi scorci romani, alcuni che assomigliano alla City di Londra (e nella serie sembra proprio così) e perfino alla campagna inglese, con scene girate in esterno nei dintorni della Capitale.

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