Covid, le ultime notizie di oggi dall'Italia e dal mondo – Corriere della Sera

di Silvia Morosi e Chiara Barison

Le ultime notizie di giovedì 21 aprile sull’andamento della pandemia da coronavirus in Italia e nel mondo

• «Passare da un obbligo al chiuso a una raccomandazione può essere la scelta giusta, magari mantenendo le mascherine in alcuni luoghi come i mezzi di trasporto. Ma oggi ci sono le condizioni per procedere con il togliere l’obbligo di mascherine al chiuso». Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa in vista della scadenza del prossimo primo maggio.
• Tornano a sfiorare quota 100mila i nuovi positivi. Come si legge nel bollettino relativo a giovedì 21 aprile, sono — infatti — 75.020 i nuovi contagi da Covid e 166 le vittime.
• Secondo il «Rapporto Bes» dell’Istat a soffrire di più le conseguenze della pandemia sono state donne, bambini e adolescenti.

Ore 18:33 – I dati del bollettino: 75.020 nuovi casi e 166 morti

Sono 75.020 i nuovi casi in Italia, contro i 99.848 di ieri, e 166 i decessi (205 ieri), per un totale di 162.264 vittime dall’inizio della pandemia. Il tasso di positività si attesta al 16,8% calcolato su 446.180 tamponi. (Qui il bollettino integrale)

Ore 17:27 – Shanghai, il capo della commissione sanitaria in ospedale «per emicrania»

(Guido Santevecchi) È finito in ospedale a Shanghai anche il capo della Commissione sanitaria. Wu Jinglei non ha il Covid-19, ma viene curato per una forte forma di emicrania, dicono fonti dell’amministrazione locale al South China Morning Post. Il dottor Wu ha 60 anni, è un pediatra e da inizio marzo guida la battaglia di Shanghaicontro l’ondata di contagi causata dall’irruzione della variante Omicron. Il suo ricovero segnala lo stress al quale sono sottoposti i funzionari della megalopoli chiusa nel lockdown più stretto, lungo e duro imposto in Cina dopo il disastro di Wuhan tra gennaio e aprile del 2020. Qui l’articolo completo

Ore 16:50 – Speranza: «Create condizioni per Paese più pronto a emergenze»

«Il decreto 24 marzo finalmente crea condizioni perché il nostro Paese possa essere più pronto in maniera strutturale e organica» a eventuali nuove emergenze pandemiche. Lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza durante il question time al Senato. «Col decreto che sarà ora in discussione alle due Camere – ha spiegato Speranza – noi trasferiamo funzioni e compiti della struttura commissariale, che è stata il fulcro della gestione dell’emergenza, al Ministero della Salute». Speranza ha anche annunciato la nascita di un gruppo specializzato nel Ministero che avrà come «primo obiettivo fondamentale la gestione di un’eventuale emergenza sanitaria».

Ore 16:30 – Mappa Ecdc: Italia rosso scuro nella fascia di maggior rischio

Secondo l’ultimo aggiornamento della mappa a colori dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Italia resta in rosso scuro nella fascia di maggior rischio Covid. Il rosso scuro è il colore ancora dominante in buona parte del blocco centrale dell’Ue: oltre alla Penisola italiana, sono di questo colore tutta la Francia, il Belgio, l’Austria, la Slovenia, a Ovest il Portogallo, più a Nord l’Irlanda e l’Islanda, e più a Est Slovacchia, Grecia e Lituania, Lettonia ed Estonia. Rosso scuro anche la parte più bassa della Danimarca, alcune regioni della Spagna e buona parte della Finlandia.

Ore 15:45 – Speranza: nei prossimi giorni al via bonus psicologo

«Nei prossimi giorni sarà firmato il decreto interministeriale e si potrà partire con il bonus psicologo». Così ancora il ministro della Salute Speranza, intervenendo al question time al Senato. «Il cittadino — ha spiegato — potrà accedere al contributo senza oneri o anticipazioni, e potrà scegliere liberamente il professionista tra quelli che hanno aderito all’iniziativa. La salute mentale è un grande tema, questa iniziativa va nella direzione giusta ma non potrà sicuramente bastare, si deve affrontare non solo con la logica dei bonus. In legge di bilancio – ha ricordato – abbiamo stanziato 38 milioni, 20 per il disagio psicologico di bambini e adolescenti con l’assunzione del personale, 10 milioni per le fasce più deboli e 8 per il potenziamento dei servizi territoriali e ospedalieri».

Ore 15:38 – Speranza: proseguire con campagna di vaccinazione

«È vero che non stiamo più in stato di emergenza dal 31 di marzo ma certo non è finita pandemia». Cos il ministro della Salute Roberto Speranza durante il question time al Senato. La campagna di vaccinazione italiana, seppure tra le migliori, «non si è conclusa, quindi dobbiamo continuare», ha detto, ricordando che proprio qualche settimana fa è stato raccomandato un ulteriore richiamo per le persone over 80, gli ospiti delle Rsa e i fragili over 60.

Ore 15:34 – I Cdc chiedono ricorso contro lo stop all’obbligo della mascherina su aerei e treni

I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani hanno raccomandato al dipartimento di Giustizia di fare ricorso contro la sentenza del giudice federale che ha abolito l’obbligo di indossare le mascherine sui mezzi di trasporto, sentenza che nei giorni scorsi ha portato allo stop della misura per tutte le compagnie aeree americane. «La valutazione dei Cdc continua a essere che in questo momento un ordine per l’uso della mascherina sui mezzi di trasporto al chiuso sia necessario per la salute pubblica», ha affermato l’agenzia federale, difendendo la «legalità» e la sua «autorità» di imporre questo obbligo. Autorità che è, invece, stata contestata da Kathryn Kimball Mizelle, giudice federale nominata da Donald Trump in Florida, che nei giorni ha dichiarato illegale l’obbligo.

Ore 15:14 – Crisanti: «Italia quarta al mondo per contagi, non abbiamo fatto bene»

Perché l’Italia è quarta al mondo per nuovi contagi da Covid? «Semplice, il motivo è che non abbiamo fatto molto bene, ci siamo incensati, ma evidentemente non è stato così». È questo il pensiero espresso da Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, ospite su Rai Radio1.

Ore 15:12 – Altems: «Terapie intensive ai minimi da inizio anno»

Il Covid sta allentando la presa sugli ospedali, con sempre meno pazienti in terapia intensiva. Infatti, il trend del tasso settimanale di saturazione delle intensive si conferma in discesa da settimane e a livello nazionale risulta ai minimi dall’inizio dell’anno (5%), in linea con la riduzione dell’incidenza dei contagi. È quanto emerso dal 93esimo Instant Report Covid-19, una iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica (Altems) di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-CoV-2 a livello nazionale e in tutte e 21 le Regioni e Province autonome italiane. Il rapporto invita però a «fare attenzione ad abbassare la guardia: nei prossimi giorni si teme l’effetto “boomerang” delle vacanze pasquali in cui, complice il bel tempo, gli italiani si sono trasferiti in massa in località turistiche, incontrando molte persone. Non è perciò da escludere una recrudescenza dei contagi». Nella settimana appena trascorsa con la fine dell’emergenza, inoltre, si registra un preoccupante calo del numero dei tamponi molecolari settimanali effettuati, registrando un valore nazionale pari a 6,10 per mille casi, e un calo del numero dei tamponi antigenici settimanali effettuati, 25,50 per mille casi.

Ore 14:50 – Crisanti: «Tutti prima o poi si contageranno, anche i vaccinati»

«Tutte le persone, anche vaccinate, prima o poi si contageranno». Così il professore di microbiologia dell’Università di Padova Andrea Crisanti durante un intervento a Un giorno da pecora su Rai Radio1. «Tutti oggi hanno una elevatissima probabilità di contagiarsi. Prima o poi», ha aggiunto.

Ore 14:44 – Bassetti: «Basta con il bollettino giornaliero»

«Ha ancora senso dare i numeri giornalieri di quanti hanno il “raffreddore Covid” o sono in ospedale per una colica renale con tampone positivo? Questi numeri non servono più a nessuno». Così l’infettivologo genovese Matteo Bassetti in un post sul proprio profilo Facebook.

Ore 14:16 – Draghi il 3 maggio sarà alla plenaria del Parlamento europeo

Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, interverrà alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo il 3 maggio prossimo. Il capo del governo al momento è in isolamento in quanto positivo al Covid
e la sua presenza potrebbe essere messa in dubbio solo dall’ipotesi, alquanto remota, che a inizio maggio non si sia ancora negativizzato. A Strasburgo la prossima settimana farà, invece, tappa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua prima uscita all’estero da quando è stato rieletto al Quirinale. Il capo dello Stato interverrà all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.

Ore 14:14 – In Sicilia 300mila dosi di vaccini nei frigoriferi

(Salvo Fallica) In Sicilia ben 300mila dosi di vaccini sono nei frigoriferi, e i dati della campagna vaccinale mostrano che l’Isola è indietro rispetto alla media nazionale. Vi sono anche aree territoriali dove maggiore è la resistenza verso la campagna vaccinale. Un dato che fa molto riflettere riguarda la provincia di Catania, comunicato dal commissario per l’emergenza Covid, Pino Liberti, sono oltre 120mila le persone nel territorio etneo che non hanno fatto la prima dose. Quali sono i dati regionali? La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 79,8% (più bassa rispetto alla media italiana che è all’84,1%) a cui aggiungere un ulteriore 2,1% (1,6%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con la terza dose è del 78,9% (quello nazionale è all’83,9%), quello con quarta dose per persone immunocompromesse è del 6% (10,2%). La popolazione tra i 5 e gli 11 anni di età che ha completato il ciclo vaccinale è il 26,8% (34% la media nazionale) a cui aggiungere un ulteriore 3,2% (3,6%) solo con prima dose.

Ore 13:56 – Bassetti: «Paxlovid da medico famiglia? Non siamo preparati»

L’infettivologo Matteo Bassetti non crede che consentire la prescrizione del Paxlovid — il farmaco antivirale efficace contro il Covid — ai medici di famiglia sia una buona idea. «Non siamo preparati a questo modello — ha aggiunto —. C’è un modulo da compilare abbastanza impegnativo con una serie di informazioni che configura parecchia burocrazia da parte del medico di medicina generale. Mi auguro che questi farmaci saranno prescritti con appropriatezza. Ad oggi non sono stati usati molto perché i casi dove usarli sono veramente pochi», ha concluso.

Ore 13:44 – La Cina si impegna a rimettere in moto l’economia

«Nella sua corsa contro le più recenti recrudescenze di Covid, la Cina sta facendo tutti gli sforzi possibili per riportare la vita alla normalità». Così il portavoce della National Development and Reform Commission Meng Wei. La Cina ha scelto la dura linea «zero-Covid» per arginare l’ondata di contagi che hanno colpito nuovamente il continente. «Le rigorose misure di controllo portano inevitabilmente a sofferenze economiche nel breve termine – ha aggiunto il portavoce – un tale approccio ha dimostrato di portare benefici sul lungo periodo sia per l’economia che per la società in generale».

Ore 13:30 – Speranza: «Confronto con altri ministri per stop mascherine al chiuso»

Il ministro della Salute Speranza è tornato anche sulla questione delle mascherine al chiuso, ricordando che «avevamo detto che avremmo preso una decisione l’ultima decade di aprile. È appena iniziata, c’è un confronto in corso in queste ore con i ministri dei settori competenti e vedremo la scelta migliore».

Ore 13:12 – Speranza: «Retorica degli eroi, ma i medici non si comprano»

«Abbiamo assistito ad una retorica degli eroi durante la pandemia». Così il ministro della Salute Speranza alla conferenza promossa dalla Fnomceo. «Sono oltre 15 anni che, sulla base di scelte economiche ormai superate, la spesa è stata fatta con i tetti di spesa — ha proseguito — , ma i medici non si comprano, o li formi o non ce li hai. Un po’ alla volta stiamo rompendo questo tetto di spesa». Come reazione alla pandemia, gli investimenti nella sanità pubblica sono stati 10 miliardi in più negli ultimi tre anni. «Siamo in un momento cruciale della storia del nostro Ssn. La sfida di oggi è trasformare la crisi tremenda in una opportunità di ripartenza».

Ore 13:01 – Gb, via libera del Governo Tory all’indagine parlamentare su Johnson

Via libera del governo Tory alla mozione dell’opposizione laburista per l’avvio di un’indagine parlamentare sul sospetto che il premier Boris Johnson abbia «fuorviato» l’aula nelle sue dichiarazioni dei mesi scorsi sul cosiddetto «partygate», lo scandalo sui ritrovi organizzati a Downing Street tra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti Covid. Il governo ha ritirato la mozione per il rinvio del voto previsto per oggi pomeriggio.

Ore 12:35 – Speranza: «Finito stato di emergenza ma virus non è scomparso»

«La pandemia non è conclusa. Siamo usciti dallo stato di emergenza e siamo in una fase diversa dal passato. Ma il virus non è scomparso». Così il ministro della Salute Roberto Speranza, alla conferenza organizzata dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo). «Ci sono 1,2 milioni di italiani con il Covid, dobbiamo continuare a dire con forza che non bisogna abbassare la guardia – ha proseguito – bisogna avere cautela e insistere sulla campagna di vaccinazione che è stata l’arma fondamentale».

Ore 12:18 – Gb, Johnson chiede rinvio del voto sul Partygate

«Penso che questo debba accadere solo a investigazione completata, quando i deputati avranno a disposizione tutti i fatti, e nel frattempo intendo continuare nel mio lavoro». La richiesta arriva dal premier Boris Johnson, a proposito del voto previsto per oggi pomeriggio alla Camera dei Comuni del Parlamento britannico. La causa del rinvio potrebbe essere l’avvio di un’indagine parlamentare fondata sul sospetto che il primo ministro avrebbe «fuorviato» l’aula nelle sue dichiarazioni dei mesi scorsi sullo scandalo «partygate».

Ore 12:05 – Oms: Italia quarta per nuovi casi e quinta per morti negli ultimi 7 giorni

Il report settimanale dell’Organizzazione mondiale della Sanità indica l’Italia al quarto posto per nuovi casi di Covid e al quinto per morti a causa del virus. A livello globale i numeri continuano a scendere, confermando il trend iniziato a fine marzo: nella settimana dall’1 al 17 aprile sono oltre 5 milioni i nuovi contagi segnalati (-24%) e oltre 18mila i nuovi decessi (-12%), per un totale di oltre 500 milioni di casi confermati e oltre 6 milioni di morti registrati nel pianeta da inizio pandemia.

Ore 11:54 – A Shanghai 2.634 nuovi casi confermati (vedi notizia 7.11)

Sono 2.634 i nuovi casi confermati nella città cinese di Shanghai. Il dato è stato comunicato dalla commissione sanitaria locale che ha reso noto anche il numero dei positivi asintomatici, 15.861. Sono stati invece 8 i decessi, con un’età media di 77,5 anni.

Ore 11:42 – Rapporto Istat: per una famiglia su tre è peggiorata la situazione economica

Il 2021 non è stato un anno semplice per le famiglie italiane: a causa della pandemia è aumentato il numero di famiglie che dichiarano di aver visto peggiorare la propria condizione economica rispetto all’anno precedente. Anche questo dato emerge dal rapporto «Bes» dell’’Istat: dal 29,4% del 2020 si è passati al 30,6% del 2021. Le persone individuano nel Covid la causa della perdita di reddito e l’11,3% ha dichiarato di aver avuto bisogno dell’aiuto di parenti, mentre il 9% si è trovato nella condizione di chiedere nuovi prestiti bancari.

Ore 11:22 – Istat, «Madri, bambini e adolescenti hanno pagato prezzo altissimo»

«La pandemia si è tradotta per lo più in arretramenti nel benessere della popolazione femminile». È questo il quadro che emerge dal rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) presentato dall’Istat. Le più colpite dalle restrizioni sono state le donne con figli piccoli, ma anche i bambini e gli adolescenti. «Sono loro a richiedere, oggi e negli anni a venire, la massima attenzione da parte delle politiche», ha dichiarato il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo. «Le condizioni di benessere psicologico dei ragazzi di 14-19 anni, nel 2021, sono peggiorate – prosegue -. Il punteggio di questa fascia di età (misurato su una scala in centesimi) è sceso a 66,6 per le ragazze (-4,6 punti rispetto al 2020) e 74,1 per i ragazzi (-2,4 punti rispetto al 2020)».

Ore 11:01 – La situazione in Sicilia

(Salvo Fallica) La Sicilia torna a essere un «caso» sul fronte Covid: il tasso di positività nelle ultime 24 ore è salito al 19,2%. Gli attuali positivi sono 127.549. I guariti sono 13.841 mentre le vittime sono 29 e portano il totale dei decessi dall’inizio della pandemia a 10.406. Negli ospedali siciliani i ricoverati sono 943. Nelle terapie intensive degli ospedali isolani i pazienti con coronavirus sono 48. Sul piano della diffusione territoriale del contagio le più colpite sono le aree metropolitane. In testa Palermo e Catania. Enna, nella Sicilia centrale, è l’area con meno contagiati.

Ore 10:49 – Veneto, 7.423 nuovi casi. Lento calo dei ricoveri

Sono 7.423 i nuovi casi rilevati in Veneto nelle ultime 24 ore, come rivela il bollettino della Regione che registra una lenta flessione nei ricoveri con sette dismissioni dalla aree mediche e due ingressi nelle intensive. Sei i decessi.

Ore 10:15 – Anelli (Ordine medici): «Atteso aumento dei casi dopo Pasqua. Invitiamo a fare la quarta dose»

«Attualmente c’è un calo di attenzione verso il Covid, ma al contempo registriamo negli ultimi giorni un aumento dei contagi, mentre i ricoveri scendono molto lentamente e ci aspettiamo invece un aumento di casi e ricoveri dopo Pasqua per effetto delle festività». Così all’Ansa il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli. «La preoccupazione maggiore è proprio per i soggetti più fragili che — chiarisce — possono andare incontro ad una riacutizzazione delle proprie patologie, con complicanze anche mortali. Invitiamo, quindi, i soggetti per i quali è indicata a fare la quarta dose del vaccino».

Ore 10:07 – Il rapporto dell’Istat: in crisi lavoro culturale. In due anni -55mila occupati

«L’occupazione culturale e creativa è stata colpita dalla crisi da Covid-19 già nel 2020, e non mostra segni di ripresa nel 2021», secondo il rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) dell’Istat. Alla fine del secondo anno di crisi pandemica gli occupati del settore sono 55mila in meno, con una perdita relativa del -6,7% tra il 2019 e il 2021, più che doppia rispetto alla contrazione del complesso degli occupati (-2,4%). Con le restrizioni ai luoghi della cultura per contrastare la pandemia, la partecipazione culturale fuori casa nei 12 mesi precedenti l’intervista, tra il 2019 e il 2020, passa dal 35,1% al 29,8%, e tra il 2020 e il 2021 crolla all’8,3%. Continua, poi, a crescere la percentuale di persone che ha dovuto rinunciare a visite specialistiche o esami diagnostici di cui avevano bisogno per problemi economici o legati alle difficoltà di accesso al servizio, passando dal 6,3% del 2019 al 9,6% nel 2020 e all’11% nel 2021. Il 53,3% di chi rinuncia riferisce motivazioni legate alla pandemia.

Ore 10:01 – Il monitoraggio del Gimbe: netto calo dei contagi, ma -21% di tamponi processati

Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 13-19 aprile 2022, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (353.193 contro 438.751) e decessi (861 contro 929). In calo anche gli attualmente positivi (1.208.279 contro 1.228.745), le persone in isolamento domiciliare (1.197.643 contro 1.218.075), le terapie intensive (422 contro 463, -8,9%). Stabili, invece, i ricoveri di persone con sintomi (10.214 contro 10.207). Dopo due settimane di lieve riduzione dei contagi — spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione — «appaiono in netto calo i nuovi casi settimanali (-19,5%), che si attestano a quota 353mila con una media mobile a 7 giorni che scende intorno ai 50mila casi: numeri condizionati da una riduzione di oltre il 20% dei tamponi nelle festività pasquali». Calano ancora, poi, i nuovi vaccinati: sono stati 6.092 rispetto agli 8.601 della settimana precedente, -29,2%. Di questi il 24,2% è rappresentato dalla fascia 5-11: 1.474, con una riduzione del 34,2% rispetto alla settimana precedente. In Italia «al 20 aprile sono 6,89 milioni le persone che non hanno ricevuto nemmeno una dose, di cui 2,69 milioni temporaneamente protette in quanto guarite da Covid da meno di 180 giorni: le persone attualmente vaccinabili sono dunque circa 4,2 milioni», precisa la Fondazione. «Che la campagna vaccinale sia ormai al palo — conclude Cartabellotta — è un dato di fatto. I tassi di copertura vaccinale, infatti, nell’ultimo mese hanno registrato aumenti irrisori».

Ore 09:50 – Speranza: «Sulle mascherine decidiamo nei prossimi giorni»

«Bisogna tenere ancora alto il livello di attenzione». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, in riferimento all’aumento dei contagi che nella giornata di ieri, nel nostro Paese, hanno nuovamente sfiorato i 100mila casi. Quanto all’andamento delle quarte dosi del vaccini anti-Covid, ha rilevato il ministro arrivando oggi alla Conferenza nazionale sulla questione medica organizzata a Roma dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), «stiamo partendo ora e siamo all’inizio». Rispetto invece all’utilizzo delle mascherine al chiuso, «decideremo — ha chiarito — nei prossimi giorni».

Ore 09:32 – Il sottosegretario Sileri: «Nei prossimi anni diventerà un’influenza tra le peggiori, ma sempre meno grave»

Nei prossimi anni il Covid sarà uno dei virus già incontrati e la popolazione sarà pronta per rispondere. Diventerà «un’influenza tra le peggiori ma sempre meno grave in termini di ricoveri e morti». Così Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, su Radio Cusano Campus. «Forse quest’anno dovremmo ancora spingere un po’ di più sulle vaccinazioni. E un uso transitorio di distanze e mascherine potrebbe essere ancora necessario. Non dobbiamo — però — essere più ossessionati da questo virus», ha aggiunto. E sul tema delle mascherine, ha aggiunto: «È auspicabile vengano rimosse ovunque, ma con alcuni mesi di osservazione in alcuni ambienti chiusi come mezzi di trasporto, teatri, cinema, e se i numeri scenderanno toglierei la mascherina ovunque, essendo però consapevole che possa essere reintrodotta in casi particolari ove ci fosse necessità».

Ore 08:50 – Aifa, da oggi l’antivirale Paxlovid può essere prescritto dal medico di famiglia

A partire da oggi anche i medici di medicina generale possono prescrivere il farmaco antivirale Paxlovid
per il trattamento precoce della malattia da coronavirus. Così l’Agenzia italiana del farmaco in una nota pubblicata sul proprio sito. La decisione dell’A
ifa è diventata esecutiva con la pubblicazione della determinazione nella Gazzetta ufficiale del 20 aprile 2022. Con la ricetta del medico di medicina generale il paziente potrà ritirare il farmaco direttamente in farmacia, senza costi a carico del cittadino e senza aggravi per il Sistema sanitario nazionale (Ssn). Sul sito dell’Aifa è disponibile il riassunto delle caratteristiche del prodotto. «Ringraziamo il ministro della salute Roberto Speranza e l’Aifa per la fiducia riposta nelle farmacie. Questa decisione semplifica l’accesso ai farmaci antivirali per il trattamento del Covid-19 e apre una fase nuova nel contrasto alla pandemia», afferma il presidente di Federfarma
nazionale, Marco Cossolo.

Ore 08:37 – La campagna di vaccinazione in Italia

Sono 136.470.789 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate finora in Italia, il 96,2% di quelle consegnate, pari a 141.900.175. Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 48.582.555, l’89,99% della popolazione over 12. È quanto emerge dal bollettino sull’andamento della campagna di vaccinazione, aggiornato alle 06.25 di oggi. Sono state, poi, somministrate 39.208.741 dosi addizionali/richiamo («booster») all’83,97% della popolazione potenzialmente oggetto di tali somministrazioni, che ha ultimato il ciclo vaccinale da almeno quattro mesi. Ad aver ricevuto almeno una dose sono 49.369.971 persone (91,45% degli over 12). Per quanto riguarda la somministrazione alla platea 5-11 anni, il totale con almeno una dose ammonta a 1.381.423 (37,78%), mentre hanno ultimato il ciclo vaccinale in 1.249.821 (34,18%).

Ore 08:31 – Giappone, 47mila nuovi casi e 49 decessi

Il ministero della Salute giapponese nel suo più recente bollettino aggiornato a ieri (mercoledì 21 aprile) ha confermato 47.899 nuovi casi e 49 decessi causati dal virus, numeri ancora in aumento per il secondo giorno consecutivo dopo il calo registrato nell’ultima settimana. A Tokyo, il governo metropolitano ha riportato 6.776 contagi. A livello nazionale, seguono la capitale come numero di nuove infezioni le prefetture Osaka (3.935 casi), Hokkaido (3.058), Kanagawa (2.733), Saitama (2.727), Aichi (2.638), Fukuoka (2.415), Hyogo (1.929), Chiba (1.860) e Okinawa (1.581).

Ore 08:26 – Gb, al voto lo scandalo «partygate»

I deputati britannici votano oggi sul cosiddetto scandalo «partygate», che vede sul banco degli imputati il premier Boris Johnson per le feste organizzate a Downing Street mentre era in vigore il lockdown per la pandemia. Johnson grazie alla maggioranza, non rischia di vedere avviata la procedura per la sua rimozione alla Camera dei Comuni, ma questo voto, che darà soprattutto un’idea del livello di appoggio delle sue truppe, impedisce al premier britannico di voltare pagina su questo scandalo.

Ore 08 – Positivo il ministro delle Finanze tedesco

Il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, è risultato positivo al coronavirus a Washington, dove si trova per il vertice di primavera del Fmi. Il 43enne, rende noto la Dpa, ha confermato la diagnosi su Twitter, spiegando di essere risultato positivo «dopo aver trascorso due anni senza contrarre l’infezione» e ha aggiunto che «grazie alle tre dosi di vaccino», i sintomi «sono lievi e stanno svanendo». Lindner ha preso parte al vertice dei ministri delle Finanze del G20. Potrebbe rientrare oggi a Berlino a bordo di un aereo del governo tedesco.

Ore 07:11 – Cina, 8 morti e 2.841 nuovi casi a Shangai

La Commissione sanitaria nazionale cinese ha annunciato, oggi, il decesso di otto persone a causa del Covid-19 nella metropoli orientale di Shanghai, che portano a 4.663 il numero totale di decessi dall’inizio dell’epidemia. La città, che lunedì ha registrato i primi decessi, aggiunge 25 nuovi decessi da quando il confinamento è iniziato, più di un mese fa. La Cina sta attraversando un’ondata di focolai attribuiti alla variante Omicron. La Commissione ha anche segnalato 2.841 nuovi casi positivi. Le località con il maggior numero di casi di trasmissione comunitaria sono state Shanghai (est, 2.634), Jilin (nordest, 95), Heilongjiang (nordest, 42), Jiangxi (sudest, 14), Jiangsu (est, 8) e Guangzhou (sud, 8). L’aumento dei casi ha spinto anche l’organizzazione del Mobile World Congress (Mwc) Shanghai 2022, originariamente in programma dal 29 giugno al 1 luglio, a rinviare l’evento.

21 aprile 2022 (modifica il 21 aprile 2022 | 19:21)

Livio Andrea Acerbo #greengroundit – fonte