Violenza sulle donne, insulti sessisti e incitamento alla stupro alla dem Roggiani sotto il post del leghista Morelli

La segretaria metropolitana del Pd di Milano Silvia Roggiani interviene sul caso delle violenze in piazza Duomo la notte di Capodanno, il viceministro leghista Alessandro Morelli posta su Facebook le sue frasi (decontestualizzate) con la sua foto, e nei commenti i sostenitori leghisti scrivono di tutto, con una predilezione per la speranza che la segretaria dem venga stuprata. Cronaca di ordinaria vita sui social, dove tanti pensano di poter scrivere qualunque cosa impunemente. E dove spesso in casa Lega – ricordate i post su Laura Boldirini e Carola Rakete? – vengono pubblicati post con i volti di donne dello schieramento avverso, lasciando la briglia sciolta a commenti nella migliore ipotesi sessisti, nella peggiore da denuncia.

Questa volta, appunto, è toccato a Silvia Roggiani, colpevole per Morelli di aver parlato delle violenze di piazza Duomo – che sarebbero riconducibili a un branco di giovanissimi di origine italiana e nordafricana – parlando di “cultura patriarcale” e chiedendo interventui a partire dalla scuola. Morelli, che da Milano arriva, consigliere comunale di stretta osservanza salviniana per anni e alcuni precedenti in curriculum, come la volta che aveva condiviso un post che definiva “pedofilo” Nichi Vendola – rovescia le parole di Roggiani in un post con il volto della segretaria dem. Che raccoglie, appunto, gli insulti nei commenti sotto il post. “Nella lotta alla violenza di genere il viceministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili Alessandro Morelli da che parte sta? Nella giornata di ieri il parlamentare della Lega mi ha attaccato sui social dopo la mia condanna alle violenze di Capodanno e per aver detto che, troppo spesso, queste violenze sono figlie di una cultura patriarcale e che, per questo, serve un intervento a partire dalla scuola. Quanto è avvenuto pochi secondi dopo, sotto i commenti al suo post, è vergognoso: decine di uomini e donne che hanno commentato con attacchi personali e di violenza verbale a sfondo sessuale nei confronti di una donna in quanto donna. In un profondo e spregevole silenzio da parte del Viceministro, i “suoi” attivisti hanno iniziato a minacciarmi, insultarmi, augurandosi che venissi stuprata. Morelli è complice: la mancanza di un suo intervento ha permesso, di fatto, una vera e propria istigazione alla violenza. Perché Morelli non condanna la violenza contro le donne sotto i suoi post? Non è accettabile che il Viceministro taccia e non intervenga di fronte a simili affermazioni. La violenza di genere è sempre vergognosa e non importa da chi provenga. O forse per lui vale solo quando serve per prendersi qualche like?”.

Capodanno violento in piazza Duomo: emergono altri casi, due ragazze in lacrime dopo gli abusi

Fin qui Roggiani, sostenuta ovviamente da tutto il suo partito. Scrive infatti il segretario nazionale Enrico Letta: “Piena solidarietà a Silvia Roggiani. Il comportamento di Morelli è semplicemente inaccettabile”. Così anche il capogruppo Filippo Barberis: “A nome del gruppo Pd in Consiglio comunale esprimo vicinanza e solidarietà alla segretaria Silvia Roggiani per gli insulti ricevuti in diversi commenti ad un post Facebook del viceministro leghista Alessandro Morelli – dichiara il capogruppo democratico Filippo Barneris -. Insulti e minacce rivolti alla nostra segretaria solo per aver espresso il suo libero pensiero rispetto agli episodi di violenza subiti da alcune ragazze la notte di Capodanno in piazza Duomo. Morelli non ha ritenuto opportuno di cancellare né censurare i suoi commentatori, contribuendo ad alimentare l’odio e la stupidità di chi offende nascondendosi dietro un monitor. Morelli si scusi con Roggiani e censuri subito e pubblicamente i commenti vergognosi generati dal sul post: un rappresentante del Parlamento e del Governo se tace su questo schifo è complice e indegno delle cariche istituzionali che ricopre”.

Solidarietà anche da Lia Quartapelle, Barbara Pollastrini, Simona Malpezzi e da Valentina Cuppi, presidente dell’assemblea nazionale Pd: “E’ l’ennesima vittima di una delle vergognose gogne pubbliche che tanti, troppi esponenti della Lega fanno con tanta facilità. Il viceministro Alessandro Morelli ha estrapolato una sua dichiarazione e l’ha postata sui suoi social assieme alla foto di Silvia. Il risultato? incitamenti allo stupro, offese, minacce. Basta! questo modus operandi, che mette alla gogna in particolare le donne è intollerabile. A Silvia un grande abbraccio e tutta la solidarietà che possiamo esprimerle”. Ed è molto diretto l’europarlamentare Pierfrancesco Majorino che definisce Morelli “politicamente un cialtrone” e sostiene che “il Pd dovrebbe chiederne le dimissioni subito”.

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