Scoperto un tunnel segreto in Lombardia che collega due grotte

L’Italia è il Paese delle mille meraviglie, e ad arricchire lo straordinario patrimonio che abbiamo c’è una nuova scoperta che lascia davvero senza fiato: negli abissi della Grigna Settentrionale, la più nota delle vette lecchesi citata persino da Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico, è stato scoperto un passaggio segreto.

A trovare questo cammino nascosto è stato un gruppo di appassionati speleologi, i quali hanno portato alla luce un tunnel di 63 km divisi tra 900 cavità che permette di attraversare il ventre della vetta. Un passaggio che collega le due grotte più profonde della Lombardia: da “Abisso delle spade” -l’ingresso non è distante dal rifugio Bogani -, fino a quella ribattezzata “Viva le donne“, che fa segnare una profondità di 1.300 metri.

Tutto questo è il frutto di un lavoro meticoloso, sulle tracce di chi già negli anni Trenta del secolo scorso aveva iniziato a interrogarsi sulla fitta ragnatela di cunicoli e gallerie nascoste che costella la superficie della Grigna.

Una soddisfazione enorme” — racconta lo speleologo Maconi al Corriere —. “Siamo riusciti a passare da una grotta all’altra trovando il collegamento in una zona remota. Siamo entrati dall’Abisso delle spade, che deve il suo soprannome alle enormi stalattiti una volta presenti ora scomparse. Ci siamo calati per 150 metri nel pozzo in passato pieno di neve e proprio lo scioglimento del ghiaccio avvenuto nell’ultimo decennio ci ha consentito di trovare la strada“.

E lo stesso Maconi ha fatto anche la cronaca della nuova via che punta al cuore della Grigna: “ci siamo diretti verso il fondo con un bel po’ di corde per continuare la discesa. Dopo il primo tratto ci siamo dovuti togliere dalle tute chili di fango gelato e più avanti scavare il fango molle con la paletta. Fino a quando la grotta ha cambiato morfologia, percorsa da un torrente con una portata di diversi litri al secondo. Dopo circa 150 metri un nuovo pozzo, è bastato percorrerlo tutto per trovarsi di fronte alla scoperta per noi più emozionante. La giunzione è stata fatta a meno di 960 metri di profondità dalle Spade e circa 1.090 metri da Viva le donne

Ma nonostante questa gioia gigantesca, Maconi ha ancora un sogno da realizzare, quello che accomuna tutti gli speleologi: “trovare il passaggio che dalle viscere della Grigna arriva fino alla grotta di Fiumelatte, da cui nasce l’omonimo fiume, seguendo il corso delle acque che per secoli hanno scavato la regina delle cime lombarde“.

Per ora possiamo solo sperare che accada presto, oltre a ringraziare i 5 speleologi: Marco Corvi, Alberto Romairone dello Speleoclub di Ribaldone, Alessandro Rinaldi del Cai Romano di Lombardia e Andrea Maconi del Cai Sem di Milano che, dopo anni di ricerca e un’impresa di 25 ore, hanno scoperto il tunnel segreto che collega le due grotte più profonde della Lombardia.

Vista della Grigna Settentrionale

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