Lungo il nuovo cammino del Po, 600 km di pura bellezza

Un percorso di oltre 600 chilometri sulle rive del Grande fiume, il Cammino del Po è un nuovo e meraviglioso itinerario che attraversa da parte a parte l’Italia. Il cammino parte dal Monviso, dove nasce il fiume più lungo d’Italia, per concludersi alla foce del Po.

Un itinerario che porta alla scoperta di diversi ambienti naturali, ma che ripercorre anche la storia di questo importantissimo corso d’acqua italiano.

Il cammino si sviluppa su quattro aree, che rimandano alle fasi evolutive del Po: la nascita, da Pian del Re, Cuneo, fino a Torino, lo sviluppo che da Torino arriva a Cremona, la maturità, da Cremona a Ferrara, e la trasformazione, da Ferrara fino a Pila, nel Comune di Porto Tolle, in provincia di Rovigo.

Lo splendido paesaggio a Gualtieri, lungo il Po

Un cammino adatto a tutti

Il percorso, che attraversa alcune Regioni del Nord, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, può essere affrontato a piedi, in bicicletta e anche in carrozzina. Il Cammino del Po, infatti, è stato progettato dall’Associazione sportiva dilettantistica “Il Cammino del Po – APS”. Si tratta di un’idea alla portata di tutti, dai singoli camminatori più o meno esperti, alle famiglie con bambini ai gruppi di giovani, anziani e anche alle persone diversamente abili.

Il territorio pianeggiante sul quale si articola rende particolarmente idonea la percorribilità ad un vasto pubblico, non ponendo i vincoli di accessibilità che, spesso, collina e montagna comportano. L’idea alla base di questo progetto è quella di anteporre le esigenze dei camminatori “non professionisti”, anche a mobilità ridotta, rispetto a quelle dei camminatori ormai esperti.

In bicicletta lungo il Po

Le tappe del Cammino del Po

Il percorso attraversa luoghi particolarmente suggestivi, ispirati ai percorsi naturalistici tipici del Grande Fiume e, tra le altre cose, ha lo scopo di valorizzare il territorio bagnato dal Po, con le sue tradizioni, la sua storia e il suo patrimonio artistico. Basti pensare a quel tratto del Polesine che, proprio 70 anni fa, fu colpito dall’alluvione che costò la vita a molti contadini e ai loro animali. Non è necessario percorrerlo interamente, ma anche solo alcuni tratti. Ecco quali sono le tappe:

Da Pian del Re a Torino: il cammino lascia il Monviso a 2.020 metri di quota per scendere verso Crissolo, Sanfront, Revello, Villafranca Piemonte, Polonghera, Casalgrasso, Carmagnola, Carignano, La Loggia per finire nel Capoluogo piemontese.

Da Torino a Cremona: lasciata alle spalle Torino, il cammino prosegue verso Settimo Torinese, Castagneto Po, Chivasso, Fontanetto Po, Casale Monferrato, Valenza, Pavia, Piacenza e infine Cremona.

Da Cremona a Ferrara: è il tratto che attraversa la Pianura Padana e che, dopo Cremona, tocca Casalmaggiore, Viadana, Brescello (il paese di Don Camillo), Gualtieri, Guastalla, Suzzara, San Benedetto Po, Sermide e infine Ferrara.

Il Cammino del Po: il tratto di Casalmaggiore

Da Ferrara alla foce del Po: è questo il cammino che attraversa il Polesine con i suoi paesaggi inconfondibili e la sua storia che trasuda dalla terra. Da Ferrara il cammino fa tappa a Occhiobello, Polesella, Crespino, Villanova Marchesana, Papozze, Adria, Porto Viro, Taglio di Po e Pila, la foce, scelta di recente anche come location della fiction Tv “Non mi lasciare” con Vittoria Puccini.

La foce del Po