È la nuova meta “wow” dove trascorrere un weekend

È la porta più occidentale d’Italia, al confine con la Francia e, da sempre, è stata relegata a semplice città di passaggio, tra le belle località di villeggiatura della Liguria di Ponente e la blasonata Costa Azzurra.

Al massimo, una cittadina dove fare shopping, specie i francesi, che oltrepassano il confine per acquistare beni a basso costo o per gli italiani che trascorrono le vacanze sulla riviera francese ma che preferiscono fare la spesa di prodotti italiani da questa parte. Ci mancavano solo i migranti, con i campi improvvisati e i centri d’accoglienza organizzati per gettare ombra su quella che, invece, è una delle località più inaspettate della Liguria.

La Ventimiglia che non t’aspetti

Ventimiglia è un borgo tra mare e monti, con un’affascinante città vecchia, la Ventimiglia Alta, arroccata sul promontorio del Cavu, affacciata sul mare e ricca di monumenti antichi, che raccontano la storia della città attraverso le varie epoche. Tra le strade del borgo, infatti, anfiteatri, fortezze e chiese di epoca romanica, come la Cattedrale dell’Assunta, eretta tra l’XI e il XII secolo sulle rovine di una precedente cattedrale di epoca Carolingia, affiancano palazzi nobiliari come Palazzo Galleani-Biancheri, costruito nel corso del 1500 e impreziosito da un particolare giardino pensile protetto, da cui si gode di uno splendido panorama su tutta la costa.

Il fascino di Ventimiglia Alta

Sulla linea costiera ventimigliese, si stagliano i Giardini botanici Hanbury, a Capo Mortola, il parco marino più grande della Liguria e paradiso naturale di rara bellezza, ricco di specie mediterranee ed esotiche, fondato da Sir Thomas Hanbury nel 1867 nei terreni circostanti alla dimora del mecenate, si affiancano ai graffiti rupestri scoperti nelle grotte dei Balzi Rossi, situate a ridosso dell’omonima ed esclusiva spiaggetta del litorale ligure (che è praticamente sul suolo francese, ormai), che anche detiene il maggior numero di Bandiere blu in Italia.

La nuova Marina di Ventimiglia

Proprio ai piedi della Ventimiglia Alta, sta prendendo forma una nuova area che è destinata a cambiare completamente il volto della città: la Marina di Ventimiglia. Si tratta di un grande progetto di rigenerazione urbana, che poggia le proprie radici in un passato ricco di storia, arte, architettura e tradizione. L’intervento principale di Borgo del Forte, nell’area degli Scoglietti e di Marina San Giuseppe, è destinato a riqualificare quel quadrante della città che ha già visto una sua parte rinascere grazie al porto turistico Cala del Forte, di prossima inaugurazione.

La Marina di Ventimiglia

Il nuovo porto turistico prevede la realizzazione di una struttura alberghiera di lusso – un hotel 5 stelle con sole 20 camere, una palestra, una Spa e il ristorante oltre a una sessantina di appartamenti gestiti dallo stesso hotel – e altri 70 appartamenti intorno al porto. Ogni elemento architettonico, costruito secondo i più alti standard tecnologici e di sostenibilità, sarà totalmente immerso nel verde e armonicamente inserito nel contesto morfologico tipico della Riviera Ligure, caratterizzato dai tipici terrazzamenti.

Del progetto fanno parte anche la realizzazione del ristorante La Rocca, collocato a ovest del complesso residenziale-alberghiero, e Club Italia, che prevede la trasformazione della palazzina «ex ACI» in un polo food & beverage di eccellenza. Inoltre, in area Campasso, alle spalle dell’area naturalistica che sorge sulla foce del fiume Nervia, è prevista la realizzazione di Borgo del Forte Campus, un campus internazionale con parco a verde pubblico, sei campi da tennis, una piscina olimpionica, una scuola internazionale con annesso dormitorio per docenti, studenti e atleti, e uno spazio eventi.

Il progetto Marina di Ventimiglia ha lo scopo di dare un’immagine nuova di Ventimiglia, esaltando sia il paesaggio naturale del luogo sia la sua identità storico-artistica, in un caleidoscopio di elementi che si intersecano tra le strade della città e in due suggestivi itinerari. Marina di Ventimiglia si candida, così, a essere il nuovo simbolo di sviluppo economico-turistico che porrà la città all’attenzione nazionale e internazionale. E, per il grande progetto di rilancio di Ventimiglia, Marina Development Corporation ha realizzato un libro di immagini del fotografo Armando Rotoletti, con racconti di Mario Ascheri, “Marina di Ventimiglia” che vuole essere un omaggio alla città e alla sua gente. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza in collaborazione con l’associazione “Le ragazze di Vilma”, che si occupa di attività benefiche nella città alta.

Itinerario storico di Ventimiglia

Il percorso nella storia di Ventimiglia parte dalla frazione di Grimaldi e da uno dei siti paleolitici più importanti d’Europa: le caverne dei Balzi Rossi, frequentate sin dalla preistoria dall’uomo di Cro-Magnon, vissuto circa 30mila anni fa, e situate ai piedi di una parete rocciosa di calcare dolomitico su cui si erge il Castello Voronoff, dimora dell’omonimo scienziato, conosciutissimo negli anni della Belle Epoque. Quest’area è composta da un complesso di sette grotte visitabili, nelle quali sono stati scoperti numerosi reperti di età paleolitica. Presso le grotte è stato allestito un museo, fondato nel 1898 da sir Thomas Hanbury (lo stesso dei giardini di cui abbiamo parlato prima), dove sono esposti alcuni dei manufatti e degli scheletri rinvenuti.

Il centro storico di Ventimiglia

A pochi chilometri s’incontra il Forte dell’Annunziata, una fortezza della prima metà dell’Ottocento con un’ampia terrazza dominante il mare, sede del Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi”, che conserva oltre 700 reperti ritrovati negli scavi di Albintimilium, l’antica città romana fondata nel II secolo a.C. alla foce del torrente Nervia, di cui ancora oggi si possono ammirare le strutture termali con resti di importanti mosaici e le imponenti vestigia del teatro dove, d’estate, si tengono concerti e rappresentazioni teatrali. Da qui passava l’antica Via Julia Augusta. Il tracciato corrispondeva al decumano massimo della città. La strada romana, larga circa 3 metri, era dotata di due marciapiedi e lastricata in pietra della Turbie, al centro della quale scorreva un canale che permetteva la raccolta delle acque piovane e degli scarichi.

Varcando le mura medievali del centro storico di Ventimiglia, uno dei più grandi di tutta la Liguria, e attraversando il corso principale si arriva poi alla piazza della Cattedrale, dove si possono ammirare la facciata della Cattedrale dell’Assunta, la fiancata del convento delle Canonichesse Lateranensi con l’annessa chiesa di Sant’Antonio Abate e l’antico Palazzo comunale, conservato nei riadattamenti ottocenteschi, fino a raggiungere il Belvedere del Capo, dalla cui sommità sono visibili i resti del Castello dei Conti di Ventimiglia.

Ventimiglia, la città dei giardini

Oltre alla storia e ai monumenti, Ventimiglia offre un itinerario naturalistico sorprendente, fatto di giardini, di baie nascoste e di percorsi inediti. Partendo dall’Oasi naturalistica situata alla foce del torrente Nervia a levante – affidata al WWF dal 1996 -, interamente percorribile a piedi e luogo di ripopolamento e di protezione di numerose specie volatili, si può raggiungere il centro storico, per ammirarne i numerosi giardini pensili, appendice nascosta dei palazzi nobiliari che si poggiano sul lato Sud delle mura, fino a raggiungere la frazione di Latte, nella quale s’affacciano i Giardini botanici Hanbury, il più famoso giardino di acclimatazione della riviera e tra i più importanti in Europa, realizzato a partire dal 1867 da Sir Thomas Hanbury nei terreni circostanti a Palazzo Orengo, dimora del mecenate inglese.

Un grandioso spettacolo per gli occhi, che armonizza piante esotiche e flora mediterranea, elementi ornamentali e terrazzamenti a picco sul mare, e che consente di addentrarsi nel Giardino giapponese, per poi passare nella Foresta australiana e nel Giardino dei profumi, proseguendo tra aloe e agavi, per chiudere in una piana ricca di agrumi e di piante tropicali. Una realtà unica e incantata, che nelle diverse stagioni alterna profumi, colori e forme che si riverberano nell’azzurro dell’orizzonte.