Maratona al Pirellone per la riforma della Sanità della Lombardia: si vota fino a mezzanotte

Al Pirellone, sedute convocate anche fino a mezzanotte e nel fine settimana pur di battere l’ostruzionismo dell’opposizione di centrosinistra e approvare la riforma della sanità di Letizia Moratti. Oggi e domani il Consiglio regionale è convocato dalle 10 alle 24 con intervalli tra le 13 e le 14,30 e tra le 20 e le 21. Mercoledì, invece, la seduta si svolgerà dalle 14,30 alle 24, mentre la mattina sarà dedicata all’esame del Documento di economia e finanza regionale.

Pur di cercare di votare il via libera alla riforma entro la settimana, giovedì e venerdì la discussione comincerà con due ore di anticipo, alle 8, e terminerà sempre a mezzanotte. Senza contare che il presidente dell’aula, il leghista Alessandro Fermi, si è riservato di convocare l’aula anche sabato e domenica. Un tour de force che al Pirellone non si ricorda dai tempi della contestata approvazione della riforma sanitaria di Roberto Formigoni l’11 luglio 1997. 

Anche oggi, la maggioranza di centrodestra corre ai ripari per provare ad arginare la potenza di fuoco dell’opposizione di centrosinistra, che, nelle ultime due settimane, ha praticamente monopolizzato i lavori dell’aula con la lunghezza dei suoi interventi. Per illustrare i quasi duemila emendamenti depositati. Più i quasi settemila ordini del giorno. Il Pd Pietro Bussolati, per esempio, ha parlato per sei ore. Il capogruppo Fabio Pizzul non sembra per nulla intimidito e dice: “Non ci spaventano, abbiamo ancora molte proposte da illustrare”.

Anche il grillino Massimo De Rosa attacca: “Non ci tireremo indietro, c’è in gioco la nostra salute. Staremo in aula tutto il tempo necessario”. La vicepresidente e assessora regionale al Welfare, Letizia Moratti interverrà solo alla fine del dibattito. Anche se finora non sono mancati i botta e risposta al fulmicotone tra esponenti di maggioranza e opposizione. 

Nel frattempo, Regione e Comune sembrano concordare sul fatto che eventuali nuove restrizioni che il governo potrebbe discutere con le Regioni tra oggi e domani riguarderanno non l’obbligo vaccinale, ma il rinforzo del Green Pass e meno concessioni per chi non si è vaccinato. “Non credo che realisticamente si possa rendere obbligatoria la vaccinazione, non è tecnicamente fattibile ma credo sia giusto rinforzare l’utilizzo del Green Pass e quindi irrigidire le possibilità di entrare in un luogo e partecipare a un evento se hai o non hai il Green Pass” ha spiegato il sindaco Beppe Sala. 

Mentre il governatore Attilio Fontana, che oggi sarà a Roma per partecipare a un tavolo tecnico sulle infrastrutture per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, sul suo profilo su Facebook ribadisce il suo “no a restrizioni per gli oltre otto milioni di lombardi, che con convinzione e senso di responsabilità, hanno aderito alla vaccinazione”. Non prima, però, di aver sottolineato con soddisfazione che anche questa settimana “la Lombardia si conferma in zona bianca. È l’ennesima dimostrazione che le vaccinazioni sono un’importante barriera contro il Covid”. 

In Regione, dunque si guardano i dati del bollettino sui nuovi contagi giorno per giorno. Con un occhio anche all’economia che potrebbe subire un colpo durissimo da nuove restrizioni nelle settimane dello shopping natalizio. 

Ieri i nuovi positivi sono stati 1.431, di cui 201 in città. Otto posti in più occupati nelle Terapie intensive. Due decessi. Mentre l’incidenza settimanale dei nuovi contagi per 100 mila abitanti sale a 105,4. Su oltre 87 mila tamponi antigenici effettuati e oltre 19 mila di quelli molecolari. 

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