Milano, i nomi degli Ambrogini: Franco Baresi, lo chef Lamantia, il console Claudi, Cristina Cattaneo e gli altri: ecco chi li riceverà per il 2021

Un anno fa, in piena emergenza, fu quasi inevitabile che una cerimonia ristrettissima e trasmessa in streaming venisse segnata dal Covid. Dal tributo riconosciuto ai medici e agli infermieri morti in prima linea nella battaglia contro il virus, a Chiara Ferragni e Fedez premiati (soprattutto) per la raccolta fondi che permise di inaugurare una Terapia intensiva al San Raffaele. Questa volta, è la città che si sta rialzando che ha voluto, come sintetizza il capogruppo del Pd Filippo Barberis, rendere omaggio sia a “chi si è impegnato durante la pandemia, ma anche a tanti profili protagonisti della ripartenza”. Insieme, “l’ulteriore dimostrazione di una città viva che continua a generare talenti”. È così che, il prossimo 7 dicembre, a ricevere l’Ambrogino d’oro sarà Valentina Massa, la ricercatrice della Statale che insieme ad altre ha inventato il test salivare per i bambini. Ma anche un simbolo sportivo – non solo per i milanisti – come Franco Baresi, lo chef Filippo La Mantia, il presidente di Fondazione Fiera Enrico Pazzali, Tommaso Claudi, il diplomatico che nei giorni della conquista di Kabul da parte dei talebani è rimasto a presidiare l’ambasciata italiana in Afghanistan, l’antropologa forense Cristina Cattaneo e la poliziotta Alessandra Simone che ha ideato il Protocollo Zeus contro la violenza sulle donne.

Eccoli, gli Ambrogini della sobrietà e dell’impegno sociale: cinque Medaglie d’oro alla memoria, 15 Medaglie d’oro e 20 attestati. Sono le civiche benemerenze del 2021 assegnate dai capigruppo e dall’Ufficio di presidenza del Consiglio comunale durante una riunione relativamente breve – poco più di tre ore – e senza polemiche. La dimostrazione più evidente: un nome potenzialmente divisivo come quello del giornalista Alfonso Signorini, travolto proprio ieri dalle critiche per le dichiarazioni contro l’aborto, non è neppure finito sul tavolo della discussione. La stessa Forza Italia che voleva proporlo ha, per così dire, lasciato correre. Per Nicole Berlusconi (nipote di Silvio, figlia di Paolo), invece, la scelta è stata quello di premiare con un attestato Progetto Islander, la onlus che ha fondato e che salva cavalli maltrattati. Tra le proposte di Fi c’era anche Simon Kjaer, il difensore del Milan che durante gli Europei intervenne per salvare il compagno di squadra in nazionale (ma rivale dell’Inter) Christian Eriksen. Ma, in questo caso, ancora una volta senza discussioni, la necessità di scegliere ha portato a premiare (solo) Franco Baresi.

Medaglie alla memoria per il ricordo di due ex sindaci appena scomparsi come Marco Formentini e Carlo Tognoli, dello scrittore Andrea Pinketts, di Francesca Barbieri, alias Fraintesa, la travel blogger 38enne morta per un tumore che si è spesa per la raccolta fondi Airc, di Emilia Cestelli, l’attivista antimafia compagna di vita di Nando Dalla Chiesa. “Due grandi donne, che possono essere un esempio per tutti noi”, le definisce il verde Carlo Monguzzi che ha sostenuto i loro nomi.

Ma questo vuole essere soprattutto l’Ambrogino dedicato “a chi opera nel sociale”, spiega il capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico. Che si dice “soddisfatto per la Medaglia d’oro alla chef Filippo La Mantia, che ha cucinato per il personale sanitario del Niguarda impegnato in corsia durante la pandemia e per l’attestato a Pro tetto onlus, per cui faccio il volontario e che consegna pasti caldi ai senzatetto”. I premiati, però, disegnano come sempre, l’identikit di una Milano dalle molte anime, dalla cultura all’economia fino allo sport. Nell’elenco delle Medaglie d’oro c’è il notaio Piergaetaneo Marchetti, l’editorialista del Corriere Aldo Cazzullo, la campionessa paralimpica Arjola Trimi, la filantropa Maria Candida Morosini, l’amministratore delegato di Banco Bpm Giuseppe Castagna, l’oncologo Ermanno Leo, il presidente emerito della fondazione orchestra Verdi ed ex segretario del Pci lombardo Gianni Cervetti, l’avvocata Daniela Mainini.

Infine i 20 attestati: la Fondazione Memoriale della Shoah presieduta da Roberto Jarach, Pizzaut, la pizzeria gestita da ragazzi autistici, Bauli in piazza, che hanno acceso l’attenzione sulla crisi dei lavoratori del mondo dello spettacolo durante il Covid, il Comitato 8 ottobre 2001 nato per ricordare la strage di Linate, il Banco Farmaceutico, lo storico marchio per le due ruote Bici Rossignoli, la civica scuola di cinema Luchino Visconti, Simone Lunghi che con i Canottieri San Cristoforo ripulisce dai rifiuti le acque dei Navigli, l’Unione imprenditori Italia-Cina. E ancora: il Progetto Inter Campus, Auser Milano, In Corso d’Opera progetto editoriale, Pro Tetto onlus associazione, associazione ANGSSA Lombardia onlus, Francesca Cortellaro (medico), Islander onlus, Associazione di promozione sociale Bocciofila della Martesana, Associazione culturale Il mondo creativo, l’Ordine di Malta delegazione della Lombardia, Pietro Farneti (fondatore e presidente dell’associazione A.S.P.R.U.).

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