Milano, presidio della Comunità ebraica dopo il corteo shock di Novara con i manifestanti No Green Pass vestiti come nei lager: “Basta strumentalizzare la Shoah”

La Comunità ebraica di Milano indice un presidio silenzioso dopo la manifestazione dei No Green Pass di Novara che hanno sfilato indossando casacche a righe. tenendosi uniti con un finto filo spinato, ancora una volta richiamando il tema della Shoah per portare avanti la protesta contro il Green Pass obbligatorio. Domani sera alle 18 davanti al Memoriale della Shoah di piazza Safra ci saranno anche i volontari di Sant’Egidio e altre associazioni e istituzioni milanesi, a partire da una rappresentanza del Comune e del Partito Democratico milanese.

“Ho un’idea semplice. Secondo me ogni cittadino che ancora usi il cervello dovrebbe venire domani a Milano a manifestare contro la strumentalizzazione della Shoah“, scrive sui social il deputato dem Emanuele Fiano, secondo cui “si può essere a favore o contro il Green Pass, ma se si banalizza la storia la si può ripercorrere. Se si paragona la norma di uno stato democratico al male assoluto di chi era trasformato in pezzo di carne da macello dai criminali nazisti, si aprono le porte a qualsiasi terribile revisione della storia e il sonno della ragione, si sa, genera mostri”.

“Noi, dopo i fatti di Novara e di Bolzano – spiega il nuovo presidente della Comunità ebraica milanese, Walker Meghnagi – abbiamo deciso di fare questo presidio silenzioso per sensibilizzare la cittadinanza su quel che sta succedendo, con persone che senza avere una minima base di conoscenza di quel che è successo nel periodo della Shoah, fanno paragoni inammissibili. Questo continuo strumentalizzare simboli e situazioni che fanno riferimento all’Olocausto banalizza la storia, senza che ci sia alcuna possibilità di fare paragoni o confronti fra lo sterminio di milioni di ebrei e le decisioni politiche sui vaccini e il Green Pass. Non sarà una manifestazione di protesta o di contestazione contro qualcuno in particolare, ma solo un momento di riflessione e di presenza per spiegare a questi No Green Pass che non è più accettabile vederli sfilare innalzando cartelli o altri simboli che fanno riferimento alla Shoah”.

Sulla convocazione del presidio si legge: “Basta con le stelle gialle, le casacche a righe dei prigionieri dei campi e i simboli di Auschwitz. Non accettiamo paragoni fra le cure contro il virus e lo stermino di persone innocenti. La nostra coscienza civile si ribella al confronto fra le distruzione degli ebrei d’Europa e norme che proteggono cittadini. Chiediamo rispetto per le vittime, coscienza della storia del nostro Paese e difesa della Memoria che ci unisce”.

Il Pd Milano Metropolitana parteciperà al presidio. “Le immagini che abbiamo visto, con i manifestanti No Vax e No Green Pass vestiti da deportati ebrei, sono uno spettacolo indegno di fronte al quale non si può restare indifferenti. Un oltraggio inaccettabile alla Memoria di una delle peggiori tragedie del secolo scorso, la Shoah. Quanto accaduto non può essere ridotto a semplice inconsapevolezza o idiozia, ma rappresenta qualcosa di più grave: una pericolosa deriva che allarma sul tentativo da parte di queste persone di rimuovere o ridimensionare la storia e gli orribili crimini commessi dal nazifascismo. Serve una presa di coscienza da parte di tutte e tutti noi, perché quanto è successo non può essere condannato solo a parole, servono gesti e mobilitazioni collettive per sensibilizzare il rispetto alla Memoria, che va custodita e tramandata come una valore di democrazia e libertà”, commenta la segretaria metropolitana Silvia Roggiani.


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