Covid Lombardia, per la terza dose è l’ora degli over 60. Ipotesi richiamo veloce per i vaccinati con J&J

Le prenotazioni per la terza dose anti-Covid saranno aperte agli over 60 nei prossimi giorni. E si ragiona sull’ipotesi di un richiamo «anticipato» per gli immunizzati con Johnson&Johnson. L’unità di crisi regionale definisce il calendario d’autunno della campagna vaccinale. Agli hub è stato chiesto di ampliare le agende per le somministrazioni. L’assessorato al Welfare vorrebbe permettere ai 60enni e 70enni di fissare un appuntamento per l’iniezione «booster» già dalla fine di questa settimana o al più tardi all’inizio della prossima. I lombardi in questa fascia d’età si aggiungeranno così agli over 80, agli operatori sanitari e ai pazienti fragili che già possono chiedere la terza dose tramite il sito prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it. Con una differenza nei tempi: per medici, infermieri e cittadini senza patologie il richiamo va programmato ad almeno 6 mesi dall’ultima puntura, per i malati con basse difese immunitarie l’intervallo scende a 28 giorni e si parla di dose addizionale, a completamento del ciclo vaccinale.

Le autorità regolatorie stanno inoltre valutando la possibilità di una nuova iniezione per gli immunizzati con il farmaco Janssen di Johnson&Johnson, a prescindere dall’età dei vaccinati. Potrebbe essere consigliata a due mesi dalla prima dose. «Il vaccino Johnson&Johnson ha ottenuto l’approvazione da parte delle agenzie regolatorie per una somministrazione monodose — ha detto alla trasmissione tv Che tempo che fa Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico —. È di queste ore la notizia che è in corso da parte di Fda (l’americana Food and Drug Administration, ndr) e successivamente anche da parte di Ema (Agenzia europea per i medicinali, ndr), la valutazione della possibilità di somministrare una seconda dose con un vaccino a mRna, che avrebbe anche il vantaggio di generare una risposta immunologica migliore». Superare l’intervall0 di due mesi non minerebbe l’efficacia della protezione. «Appena arriva l’ok saremo veloci» ha aggiunto Locatelli.


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In Lombardia circa 300 mila persone hanno ricevuto J&J. Il 38 per cento della platea ha più di 60 anni e quindi potrebbe rientrare nel prossimo turno di richiami, eventualmente in via prioritaria se la nuova puntura dovesse essere fissata a due mesi dalla prima. Anche i più giovani potrebbero essere invitati alla dose «booster». I dettagli però sono ancora tutti da definire. Regione attende le indicazioni delle autorità regolatorie e del ministero della Salute prima di muoversi su questo fronte.

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26 ottobre 2021 | 06:57

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