Riaprono gli impianti sciistici: quali e le regole anti-Covid

La prima località sciistica ad aprire gli impianti è Cervinia. A partire da sabato 16 ottobre, è la prima stazione d’Italia a dare il via alla stagione invernale. Una stagione lunghissima, che dura quasi sette mesi e attraversa tre stagioni, partendo in autunno per protrarsi fino a primavera inoltrata e concludersi il 1° maggio 2022.

La Valle d’Aosta è la prima

Ai piedi del Cervino, gli sciatori che vanno a Cervinia possono valicare i confini, scivolando tra tre valli e due nazioni, Italia e Svizzera, grazie alla rete di impianti e ai 360 chilometri di piste che fanno di Cervinia-Valtournenche-Zermatt uno dei più grandi comprensori sciistici transfrontalieri.

Sul versante italiano è già partito l’innevamento artificiale e, in attesa che le condizioni permettano la messa in funzione degli impianti del Cervino Ski Paradise, che si estende dai 2.050 metri di Cervinia ai 3.899 della Gobba di Rollin, sarà possibile sciare sul Plateau Rosa e sul versante svizzero.

Gli impianti di risalita di Cervino S.p.A. saranno attivi dalle 8:15 della mattina. Una grande è lo skipass giornaliero e plurigiornaliero che, al momento, può essere acquistato esclusivamente online: i possessori di keycard potranno caricarlo direttamente dal sito mentre chi non fosse dotato di questo supporto elettronico dovrà ritirarlo in “modalità pick-up” presso le casse di Breuil-Cervinia e Valtournenche.

Quando aprono gli impianti sulle Alpi

Gli altri impianti sciistici dell’arco alpino in Italia apriranno, invece, a dicembre. In Alto Adige, dalla Val Badia alla Val Gardena e Val Pusteria la data sarà quella del weekend del 3-4-5 dicembre e resteranno aperti fino all’inizio di aprile. Qui, si può sciare su 1.200 km di piste con 450 impianti di risalita e con un unico skipass, sulle piste tra Valle Stella Alpina e Passo Gardena o sui tracciati della Sellaronda.

In Val d’Ega, tra i meravigliosi paesaggi dolomitici del Latemar e del Catinaccio, a 1.700 metri di altitudine, nel comprensorio sciistico di Carezza, apriranno il 17 dicembre.

Il protocollo per sciare in sicurezza

Lo scorso settembre, la Federazione Italiana Sport Invernali, l’ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), la Federfuni Italia (l’associazione italiana delle aziende ed enti proprietari e/o esercenti il trasporto a fune in concessione sul territorio nazionale), l’AMSI (Associazione Maestri Sci Italiani) e Colnaz (Collegio Nazionale Maestri) hanno firmato un protocollo per la riapertura delle aree sciistiche e per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici a favore degli sciatori amatoriali.

E, proprio per permettere agli appassionati dello sci di praticare il loro sport preferito con serenità e in totale sicurezza, è assolutamente indispensabile che i controlli siano rigorosi e avvengano nel totale rispetto delle normative vigenti. Ecco le regole da seguire per chi va a sciare quest’inverno:

Lo skipass è personale e non cedibile. Ai fini dell’accesso agli impianti sarà necessario possedere la certificazione verde Covid-19. Fino al compimento del 12° anno di età, la certificazione verde non è obbligatoria, salvo eventuali diverse disposizioni di legge.
Sarà obbligatorio l’utilizzo della mascherina chirurgica o superiore (FFP2) negli spazi comuni e sugli impianti di risalita.
Le biglietterie saranno munite di schermi protettivi/separazioni fisiche tra operatore e cliente favorendo modalità di pagamento elettroniche.
Il personale addetto all’accoglienza e/o all’avvio degli impianti dovrà indossare mascherine chirurgiche o superiori (FFP2).
All’interno dell’area sciistica saranno creati dei percorsi che garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro. I percorsi saranno tracciati e opportunamente segnalati per l’accesso alle biglietterie e agli impianti di risalita, con corsie distinte di entrata e uscita, dove possibile.
Le seggiovie avranno una portata del 100% della capienza. La portata è ridotta all’80% se le seggiovie vengono utilizzate con la chiusura delle cupole paravento. Per le cabinovie la riduzione è all’80% della capienza massima. Le funivie avranno una riduzione all’80% della capienza massima.
In tutti gli ambienti al chiuso e durante le fasi di trasporto è vietato consumare alimenti, bevande e fumare.
I servizi igienici e gli spazi comuni garantiranno la presenza di dispenser di igienizzanti per le mani.

Le piste da sci che sono mancate lo scorso inverno attendono i numerosi amanti della discesa. La voglia di tornare è tanta e quest’anno potrà essere ampiamente soddisfatta.