Regione ritira Moderna, stop a terza dose vaccino in farmacia. Dal 28 via alle prenotazioni per l’anti influenzale

Alt alle terze dosi del vaccino anti Covid nelle farmacie lombarde e via libera all’anti influenzale per anziani con più di 65 anni, persone fragili, donne incinte e bambini.

La sospensione per il terzo richiamo in farmacia  agli over 80 è stata comunicata ieri sera dalla Direzione Welfare della Lombardia che ha recepito la nota ministeriale e il parere Aifa sulla non idoneità del vaccino Moderna per le somministrazioni “booster” cioé destinate ai pazienti anziani. Moderna, per le sue caratteristiche e per le facili modalità di conservazione senza necessità di frigoriferi super potenti, era stato dato alle 668 farmacie che hanno aderito alla campagna regionale. Ma dopo che agli anziani è stato riservato Pfizer, il farmaco Moderna è stato ritirato sia alle Rsa che avevano in programma di iniziare le terze dosi agli ospiti e agli operatori, sia alle farmacie.   

“A seguito del nuovo schema posologico dei vaccini anti Covid-19 approvati (Pfizer e Moderna), comunicato da Aifa l’11 ottobre, la somministrazione della terza dose anti Covid-19 nelle farmacie aderenti è sospesa”, si legge nella una nota la Direzione generale Welfare della Regione Lombardia. Chi vuole vaccinarsi, dunque, deve iscriversi attraverso il portale di prenotazione www.prenotazionevaccinicovid.regione.Lombardia.it e andare in uno degli hub che da dieci mesi hanno vaccinato oltre 8 milioni di lombardi du 9 aventi diritto. Qui sono già molti gli anziani che stanno facendo la coda per la loro iniezione e il 60% ha già ricevuto anche il siero anti influenzale. Quest’anno la Regione ha acquistato 2,7 milioni di dosi per evitare il caos che si creò l’anno scorso in autunno.

“Regione Lombardia – spiega la nota – conferma che, al momento, la terza dose è offerta in co-somministrazione con l’antinfluenzale presso i centri vaccinali solo a cittadini over 80 e a cittadini immunocompromessi”.

Chi ancora non può fare la terza dose perché non sono passati i sei mesi dalla seconda, può comunque farsi fare l’anti influenzale. Da venerdì si può chiederlo al medico di famiglia e dal 28 ottobre entra in funzione un portale ad hoc per questa specifica campagna dedicata all’influenza stagionale, come tutti gli anni. “L’offerta gratuita sarà garantita a tutti i soggetti previsti dalla circolare ministeriale dell’8 aprile 2021: over 65, persone fragili, donne in gravidanza e bambini da 6 mesi ai 6 anni. Dalla metà di ottobre partirà, in via prioritaria, la somministrazione del vaccino antinfluenzale presso gli ambulatori dei medici di medicina generale che aderiscono alla campagna, mediante l’organizzazione delle proprie agende e l’adesione dei propri pazienti”, spiega la Regione.

Intanto Letizia Moratti, vicepresidente della Regione, assessora al Welfare, invita le donne in gravidanza a vaccinarsi senza timori: “La vaccinazione in gravidanza e in allattamento non solo non comporta rischi, come evidenziato dai dati scientifici, ma è uno strumento centrale, altamente consigliato sia dall’Organizzazione mondiale della sanità sia dall’Istituto superiore della sanità, per proteggere le donne e di conseguenza i neonati”, ha detto. La vicepresidente ricorda che è possibile accedere alla somministrazione “senza prenotare, recandosi liberamente presso un qualunque centro vaccinale della Regione” e ribadisce che le evidenze scientifiche indicano la donne in gravidanza come una popolazione fragile, che può contrarre forme gravi di Covid-19: “Il rischio di mortalità nelle donne in gravidanza- aggiunge Moratti- è 22 volte maggiore rispetto a quelle senza infezione”.

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