Perché questo Paese è la meta ideale per ottobre

Probabilmente a causa della vicinanza con l’Italia, ma sicuramente anche per la sua incredibile bellezza, la Croazia è da sempre una delle mete di viaggio preferite dai nostri connazionali. Anche per questo motivo, l’Ente Nazionale Croato per il Turismo ha lanciato una nuova campagna promozionale”Thank you for your trust” sui social network Facebook, Instagram e Twitter, nei dieci mercati più importanti dove è stato realizzato il maggior fatturato turistico, tra cui l’Italia.

L’obiettivo della nuova campagna promozionale della Croazia

L’obiettivo di questa campagna è portare ulteriore attenzione sulla Croazia dopo i mesi estivi attraverso le esperienze positive di turisti stranieri, ma anche influencer, blogger, fotografi, giornalisti che quest’anno vi hanno soggiornato e che hanno scelto la Croazia come una destinazione sicura per le loro vacanze condividendo, chiaramente, il loro soggiorno sui social network con i loro molti seguaci.

Gli influencer italiani Ema Kovač e Gennaro Lillio hanno condiviso le loro impressioni su una fantastica vacanza in Croazia, così come famosi atleti croati che l’hanno scelta per la loro vacanza estiva. Tra questi, il tennista Marin Čilić, il giocatore di pallamano Domagoj Duvnjak, l’atleta Sandra Perković, i fratelli del canottaggio Sinković , i fratelli velisti Fantela, lo sciatore Ivica Kostelic e molti altri ancora.

Gli influencer italiani Ema Kovač e Gennaro Lillio, che hanno visitato la costa croata da Dubrovnik, isola di Mljet, Elafiti attraverso Spalato fino all’Istria e al Quarnaro, hanno condiviso con i follower la loro indimenticabile esperienza di viaggio. E grazie a questo l’Ente Nazionale Croato per il Turismo continuerà a collaborare con influencer e media in Italia. Il tutto con lo scopo di mantenere la visibilità della Croazia e di far conoscere tutte le bellezze del Paese agli stranieri.

La Croazia è una destinazione per tutto l’anno

Ma la verità è che la Croazia è una meta perfetta durante tutto l’anno. Oltre alle splendide spiagge che l’hanno resa famosa a livello internazionale, la Croazia propone numerose attrazioni culturali e paesaggistiche come borghi antichi, caratteristici villaggi di pescatori, bellissime città, ottima gastronomia, vini pregiati e diverse destinazioni per gli amanti dell’aria aperta e della vacanza attiva

Ciò vuol dire che, nei fatti, la stagione in Croazia non è ancora finita. Dopo ottimi mesi estivi, il Paese ha continuato a ottenere buoni risultati anche in bassa stagione. Con oltre 12 milioni di pernottamenti realizzati a settembre ha raggiunto il 94% del traffico di settembre 2019.

Nei primi nove mesi di quest’anno in Croazia sono stati realizzati 12,6 milioni di arrivi e 80 milioni di pernottamenti, ovvero il 70% in più di arrivi e il 53% in più di pernottamenti rispetto ai primi nove mesi del 2020.

Le offerte che rendono la Croazia la migliore destinazione di ottobre

Ma la buona nuova è che a ottobre è iniziato il “Mese del turismo croato“, un progetto del Ministero del Turismo e dello Sport e dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo, all’interno del quale saranno disponibili numerosi servizi a prezzi inferiori del 35%.

In sostanza, i cittadini croati e gli ospiti stranieri che soggiorneranno nel Paese durante il mese di ottobre, potranno usufruire dappertutto di prezzi particolarmente interessanti.

L’obiettivo principale è quello di prolungare la stagione turistica incoraggiando il traffico turistico nazionale ed estero nel periodo post-stagione.

Le regole per viaggiare in Croazia

Fino al 15 ottobre del 2021 (salvo proroghe), le Autorità croate hanno disposto le seguenti regole relative all’ingresso in Croazia:

i viaggiatori provenienti direttamente dagli stati membri dell’UE, indipendentemente dalla loro nazionalità, così come i cittadini dell’UE o dell’area Schenghen e le loro famiglie provenienti da Paesi terzi, possono entrare in Croazia su presentazione del Certificato Digitale Covid UE in formato digitale o cartaceo.

Coloro i quali non siano in possesso di tale Certificato devono presentare, alternativamente, uno dei seguenti documenti:

test PCR negativo eseguito non oltre le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese;
test antigenico rapido negativo (con uno dei metodi approvati dalla Commissione europea) effettuato non oltre le 48 ore precedenti l’ingresso in Croazia;
certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i  365 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti di aver ricevuto le  due dosi di vaccino  (per  vaccini Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Gamaleya, Sinopharm);
certificato di vaccinazione rilasciato non oltre i 365 giorni precedenti l’ingresso in Croazia che attesti che sono trascorsi 14 giorni dal ricevimento della singola dose di vaccino Janssen/Johnson&Johnson;
certificato medico che confermi la guarigione dal Covid-19 e una singola iniezione entro 6 mesi dall’infezione, se il vaccino è stato somministrato entro 365 giorni prima dell’ingresso in Croazia;
certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Pfizer, Moderna o Gamaleya tra i 22 ed i  42 giorni prima dell’ingresso in Croazia;
certificato di ricevimento di una prima dose di vaccino Astra Zeneca tra i 22 e gli 84 giorni prima dell’ingresso in Croazia;
test positivo (PCR o test antigenico rapido) eseguito tra i  365 e gli 11 giorni prima dell’ingresso nel territorio o certificato medico che confermi la guarigione.

Qualora impossibilitati a presentare uno dei suddetti certificati, i viaggiatori devono effettuare un tampone all’arrivo in Croazia e osservare un autoisolamento fino al ricevimento dell’esito negativo. Nel caso in cui non sia possibile effettuare il tampone, è prevista la misura di autoisolamento di 10 giorni.

I bambini sotto i 12 anni accompagnati da un genitore/tutore sono esentati dal test o dall’autoisolamento se il genitore/tutore è in possesso di un Green Pass o di un risultato negativo di un test PCR o antigene rapido, o di un certificato di vaccinazione o di un certificato di guarigione da Covid-19.

Cosa fare al rientro in Italia

Al rientro in Italia dalla Croazia è necessario (fino al 25 ottobre 2021- salvo proroghe):

compilare prima della partenza il Passenger Locator form e presentarlo a chiunque sia deputato ai controlli;
presentare la Certificazione verde COVID-19 in una delle seguenti lingue: italiana, inglese, francese, spagnola o tedesca; la Certificazione deve attestare una delle seguenti condizioni:

aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2, oppure
esser guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo), oppure
essersi sottoposti a tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

I viaggiatori non in possesso del Green Pass e che abbiano soggiornato per almeno 14 giorni in Croazia possono presentare una  copia cartacea o digitale del referto del tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia.

La mancata presentazione anche solo di uno di questi documenti comporta che il soggetto sia sottoposto a isolamento fiduciario per 5 giorni, al termine dei quali verrà effettuato un tampone antigenico o molecolare.

Si ricorda, tuttavia, che le regole sono in continuo mutamento. Per questo motivo, prima di effettuare un viaggio in Croazia, vi invitiamo a visionare la scheda del Paese nel sito del Ministero degli Affari Esteri ViaggiareSicuri.

Isola panoramica del lungomare di Vis, Croazia