Manifestazione no green pass a Milano: un 25enne arrestato e 60 denunciati, per la metà anarchici

Un giovane arrestato, quasi 50 persone deferite alla magistratura per «interruzione di servizio pubblico e violenza privata» (per la metà anarchici). Altre sei denunciate anche per «istigazione a delinquere e manifestazione non autorizzata» e tre per «oltraggio a pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità e resistenza a pubblico ufficiale». È il bilancio del corteo «No vax» (non autorizzato) che sabato ha paralizzato, per l’ennesima volta, il centro di Milano. Circa cinquemila i manifestanti che hanno sfilato per dire no al Green pass, alcuni dei quali hanno anche cercato, senza riuscirvi, di bloccare la circolazione dei treni in Stazione Centrale. Met

Il giovane finito in manette ha 25 anni ed è stato bloccato mentre si allontanava all’interno della metropolitana, in Porta Venezia: è accusato di aver colpito con violenza alla schiena, davanti alla Stazione Centrale, un poliziotto in servizio che ha riportato una prognosi di 7 giorni.


Il corteo senza leader

Ormai si divertono, consapevoli dell’impatto devastante di appena cinquemila persone — quanti erano ieri i no vax in corteo perenne — su una metropoli. Per di più, come consuetudine, di sabato pomeriggio. Se è vero che la disorganizzazione rimane totale, non esistono capi che orientino né mete da raggiungere, e gli aspiranti portavoce non li ascolta nessuno, insomma si improvvisa andando ognuno dove vuole purché a passo lento al grido di «Libertà libertà», resta anche vero che tutti questi fattori insieme provocano il caos. Con un’aggiunta da non sottovalutare: il tentativo di sfondare ed entrare in stazione Centrale, con il probabile obiettivo — l’abbiamo detto, costoro inventano al momento — di bloccare i treni. Poliziotti e carabinieri li hanno appunto respinti, ma da allora, quand’era sera, anziché tornare a casa i manifestanti hanno ripreso a vagare, puntando il centro, ovvero là dove, con il raduno in piazza Fontana, era iniziata la giornata del dissenso, perpetuata nel non rispettare le disposizioni della questura e dunque nello stare fermi oppure, se al contrario in movimento, di evitare d’imboccare questa oppure quella strada.

I disordini

E invece: da piazza Fontana, con tentativi di andare a destra e sinistra, con soste prolungate, con nuove ripartenze mentre intorno il blocco del traffico diveniva progressivo, i no vax hanno infine raggiunto corso Venezia (una ragazza è stata investita da una macchina, per fortuna non è grave), l’hanno percorso, quindi hanno mosso lungo corso Buenos Aires, si sono ritrovati all’esterno della Centrale, qualcuno ha lanciato la proposta dell’attacco e altri l’hanno seguito, senza che il fallimentare tentativo convincesse la maggioranza a chiuderla lì. Infatti: formazione di una miriade di gruppi e ogni gruppo ha preso una direzione diversa, con la conseguenza che la gestione generale dell’ordine pubblico non è stata agevole e ha riguardato vaste zone e numerosi obiettivi sensibili da presidiare (bilancio finale di 4 fermati e 3 contusi, fra i quali un agente).

Il collegamento con Roma

Si temeva che la concomitanza dei disastri a Roma potesse accelerare violenze: un rischio che, con il trascorrere dei sabati insieme alle conversazioni belliche sulle chat, e con la mobilitazione che si allarga in contesti lavorativi anche del servizio pubblico, si conferma assai concreto. Fra sei giorni, i no vax si presenteranno ancora, e si comporteranno secondo prassi, scandendo le categorie dei nemici, denunciando la dittatura del green pass, trascorrendo il tempo con chiacchierate e fischietti mentre intorno, tale è il traffico ingolfato, faticano a transitare perfino le ambulanze, ma che gl’importa mai.

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9 ottobre 2021 | 19:28

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