La manifestazione Cgil di Milano, Sala: “I partiti di destra prendano le distanze dai neofascisti”. Pd: “Sciogliere Forza Nuova”

Una folla di persone stamattina – presenti l’esponente del governo Ivan Scalfarotto (Iv), sottosegretario al Viminale, e il deputato dem Emanuele Fiano – davanti alla sede del Cgil ha manifestato contro l’attacco di ieri alla sede di Roma. E si è stretta intonando Bella Ciao attorno al sindaco Beppe Sala che, nella sua prima uscita pubblica dopo la rielezione, ha chiesto, riprendendo le parole del segretario cittadino del sindacato, “che i partiti di destra prendano le distanze con i fatti, non con le interviste, dai movimenti neofascisti”.

“C’è una escalation, bisogna stare in guardia” ha ammonito il segretario milanese della Cgil, Massimo Bonini. “Il 15 ottobre – ha aggiunto – rischia di diventare data simbolo, il governo renda obbligatori i vaccini”. Oggi, ha poi ricordato il segretario di Milano, “tutte le Camere del lavoro d’Italia, da Nord a Sud, rimangono aperte e presidiate a difesa, non solo delle sedi sindacali della Cigl, ma anche, in maniera simbolica, di tutte le sedi sindacali di questo Paese a difesa della democrazia”.

Sala: “Meloni deve buttare fuori chi non rispetta la Costituzione”

Da chi guida partiti che strizzano l’occhio a certe forze” fasciste “ci aspettiamo che prendano una posizione chiara” ha tuonato Sala. “A Milano e Torino sono state elette persone di matrice fascista e questo non è accettabile” ha aggiunto fra gli applausi.

“Rispetto a Meloni – ha detto Sala – mi divide una distanza siderale. Ciononostante non la considero una persona stupida e credo che lei debba agire e buttar fuori persone che evidentemente non possono rappresentare gli insegnamenti della nostra Costituzione”. Alla domanda se dovrebbe espellere anche eletti a Milano, il sindaco ha risposto che “ci penserà lei. Però sì “. “Io – ha aggiunto – sono rimasto sorpreso come tutti nel vedere filmati e dichiarazioni della consigliera Chiara Valcepina“.

La manifestazione Cgil di Milano, Sala: “I partiti di destra prendano le distanze dai neofascisti”

“Cosa deve fare un sindaco? Prima di tutto far rispettare la Costituzione” ha ancora sottolineato. “Indossare la fascia tricolore vuol dire essere fedeli alla Costituzione e allora io voglio fermamente essere il sindaco di tutti”. “Però i principi ci sono” ha aggiunto spiegando la sua decisione di far votare in Consiglio comunale un atto di condanna del fascismo.

Sala: “In atto grande strumentalizzazione politica”

“Giusto il diritto a manifestare – ha argomentato Sala – è chiaro che è in atto una grande strumentalizzazione politica. Ma se ti fai guidare da evidenti nazifascisti accetti quel tipo di guida”. “Io ho provato oggi a rivolgermi ai tanti che sono in piazza – ha proseguito – per metterli all’erta rispetto al fatto che si stanno facendo strumentalizzare”.

Nel corso del suo intervento il primo cittadino ha fatto dei distinguo: “Non dobbiamo correre il rischio di mettere tutto assieme e rinunciare a fare ragionare chi è in piazza, perchè essere in piazza e partecipare a quello che è successo a Roma vuol dire accettare di essere parte di un certo modo di manifestare”.

“Il nostro posto è qui – ha poi postato Sala su Facebook – alla Camera del Lavoro, al fianco della CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro e di tutte le forze e le istituzioni democratiche del Paese. Non possiamo restare indifferenti alla violenza squadrista e all’intolleranza”.

Fiano: “Mozione alla Camera per sciogliere Forza Nuova”

“Domani – dichiara il deputato del Fiano – il Pd presenterà alla Camera una mozione urgente per chiedere lo scioglimento per decreto di Forza Nuova, non è più possibile tollerare nel nostro Paese le violenze fasciste di cui costoro si rendono responsabili, l’attacco di ieri alla Cgil rappresenta un punto di non ritorno”.

Attacco alla Cgil, Fiano: “Sciogliamo Forza Nuova, domani mozione urgente del Pd”

 

Scalfarotto: “La minaccia neofascista non va sottovalutata”

“Intollerabile – ha dichiarato Scalfarotto – l’attacco al sindacato e la strumentalizzazione del diritto alla pubblica manifestazione del pensiero. La minaccia neofascista non può essere sottovalutata e classificata come un fenomeno folkloristico di pochi nostalgici. Si tratta di gruppi violenti e pericolosi che vanno messi al bando e posti immediatamente nella condizione di non nuocere. A cominciare da certa politica che deve smettere di ammiccare, sminuire, e appoggiarsi a a gruppi che sono tecnicamente criminali”.

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