Il borgo più bello di Francia che ha stregato André Breton

Quando André Breton vide per la prima volta Saint-Cirq-Lapopie non ebbe più dubbi, da quel momento in poi quel villaggio sarebbe stato la sua casa. Così come lui, anche molti altri artisti e scrittori sono rimasti completamente folgorati dalla bellezza straordinaria di questo luogo che non sembra conoscere le leggi del tempo e dello spazio.

Quello che è considerato il borgo più bello della Francia, domina dall’alto della sua rupe, i paesaggi suggestivi e incontaminati della valle del Lot. Riconosciuto anche come Monumento Storico, Saint-Cirq-Lapopie è inserito nella lista dei borghi più belli di tutto il Paese. E a guardare le fotografie è facilmente intuibile il motivo.

Arroccato su una parete rocciosa, ad un’altezza di 100 metri sopra al fiume Lot, Saint-Cirq-Lapopie è caratterizzata da vicoli fioriti, facciate gotiche e portici fortificati che ospita botteghe artigianali e gallerie d’arte.

Saint-Cirq-Lapopie

Passeggiare in questo luogo sospeso tra cielo e terra, a strapiombo sul fiume, può trasformarsi in un’esperienza inedita e quasi mistica. La meraviglia è ben visibile già da lontano, quando sulla strada di Cahors, si scorge a distanza il villaggio.

Le sue origini sono fatte risalire al 1229, anno in cui il borgo viene citato per la prima volta. Misterioso, invece, è il suo nome. C’è chi ha suggerito che potesse trattarsi della fusione tra San Siro e popa, che vuol dire sperone roccioso in occitano. Quello che sappiamo con certezza è che durante il Medioevo il borgo è stato a lungo conteso dalle famiglie del territorio.

Nonostante la storia travagliata, il borgo ha mantenuto intatta la sua bellezza, diventando custode di ben 13 monumenti storici riconosciuti. Motivo per il quale ogni anno, migliaia di turisti e pellegrini, arrivano qui da tutto il mondo.

Saint-Cirq-Lapopie

Il villaggio è molto piccolo, e conta appena 200 abitanti, ma una passeggiata tra le piccole botteghe, i vicoli lastricati e le porte ricoperte da malvarose, basta a riscoprire la sua vera essenza. Gli edifici costruiti dal XIII e XIV secolo e tutte le architetture che caratterizzano armoniosamente il villaggio adagiato sulla falesia della valle del Lot, ancora oggi attira artisti in cerca di ispirazione.

Saint-Cirq-Lapopie ospita inoltre la residenza internazionale degli artisti di tutto il mondo che ha sede nella Maison Daura, gestita da La Maison des Arts Georges e Claude Pompidou de Cajar. Perché trovare ispirazione qui è facile. Del resto, come lo stesso Breton disse quando arrivò nel borgo francese: “Ho smesso di desiderarmi altrove”.

Saint-Cirq-Lapopie