Viaggi extra Ue: chi riapre e chi rimane chiuso

L’introduzione del Green Pass ha certamente reso più semplice lo spostamento all’interno dei Paesi dell’Unione Europea. Ma non solo, molte destinazioni in giro per il mondo hanno già aperto o stanno per rispalancare le frontiere ai viaggiatori, purché siano vaccinati o guariti dal Covid-19.

Delle mete in cui possono viaggiare per turismo gli italiani ve ne avevamo già parlato. Oggi, invece, vogliamo illustravi quali Paesi stanno per aprire (o meno), sperando che a breve potremmo andarci anche noi. Ecco quali sono alcuni dei Paesi extra Ue che riaprono o no ai viaggiatori internazionali.

Quando aprono gli Stati Uniti

In quanto parte dei Paesi dell’Elenco D, gli italiani possono viaggiare negli Stati Uniti. Ma, sfortunatamente, gli Usa non hanno ancora aperto le frontiere ai viaggiatori internazionali. Tuttavia, in base alle ultime notizie, gli Stati Uniti stanno andando verso la cancellazione del  divieto di ingresso imposto, un anno e mezzo fa in piena pandemia, dall’allora presidente Usa Donald Trump.

A chiedere da mesi di riaprire le frontiere, oltre al comparto turistico americano, erano anche i Paesi europei. E ora, dopo diverse pressioni, la svolta è vicina: gli Stati Uniti si preparano a riaprire i confini ai viaggiatori vaccinati dall’inizio di novembre. I viaggiatori inoculati in arrivo da 33 Paesi tra cui quelli dell’area Schengen, Uk e Irlanda, non saranno più tenuti  all’isolamento all’arrivo negli States, ma permarrà il già vigente obbligo di effettuare un Covid test con esito negativo 3 giorni prima della partenza.

Quando apre l’Australia:

Anche l’Australia è uno di quei Paesi verso cui, teoricamente, potrebbero viaggiare gli italiani. Tuttavia, mentre veniva data ormai per certa la riapertura dei confini già dalla metà di ottobre, il primo ministro Scott Morrison ha annunciato che questa data non sarà valida per i turisti internazionali. Per loro se ne riparlerà nel 2022, senza però specificare quando.

In sostanza, per ora le porte saranno aperte agli australiani, agli studenti e ai lavoratori stranieri che hanno particolari qualifiche. Resta invece ancora da decidere se i cittadini australiani vaccinati potranno viaggiare all’estero.

Quando apre l’Argentina

Buone nuove arrivano dall’Argentina che ha dato il via a un progetto pilota per accogliere i primi turisti nel Paese dopo un anno e mezzo di frontiere chiuse a causa della pandemia: si comincia con brasiliani e cileni.

Il piano ha il nome di ‘confini sicuri’ ed è stato autorizzato dal Governo di Buenos Aires. Per entrare nel Paese i turisti, inclusi gli argentini o i residenti che hanno soggiornato nei due Stati limitrofi negli ultimi 14 giorni, passeranno da Mendoza, al confine con il Cile, e da Misiones, per chi viene dal Brasile.

Bisogna attendere invece fino all’1 novembre per veder tornare in Argentina i visitatori da tutto il mondo ma, ha precisato la ministra, solo i viaggiatori vaccinati.

Quando aprono le Isole Fiji

Le Isole Fiji hanno dato ufficialmente il via al conto alla rovescia per la riapertura dei propri confini al turismo. A quanto pare, le frontiere di questi luoghi da sogno saranno di nuovo accessibili entro il 1° novembre.

Come riportato dall’australiana Abc News, per allora il governo stima di aver completato il ciclo vaccinale per almeno l’80% della popolazione idonea, e conta quindi di accogliere nuovamente i visitatori internazionali in modo sicuro.

Quando apre la Russia

La Russia è uno di quei casi in cui i confini sono aperti per i viaggiatori italiani, ma dove, secondo la normativa vigente, non è possibile andare per turismo. Infatti, il Governo russo, con decisione del 28 giugno 2021, ha ripristinato la possibilità per i cittadini italiani di entrare nella Federazione Russa con voli aerei diretti dall’Italia. 

Tutti i passeggeri provenienti dall’estero – anche in transito – devono presentare un certificato di negatività al Covid (in russo o in inglese) risultante da tampone molecolare effettuato non più di 72 ore prima dell’atterraggio.

Quando aprono le Filippine

Le Filippine starebbero, invece, valutando la possibilità di replicare il modello “Sandbox” adottato dalla Thailandia per alcune destinazioni. La segretaria al turismo Bernadette Romulo-Puyat ha dichiarato, durante il Philippine Travel Exchange (Phitex) che si è tenuto dal 19 al 23 settembre, che già da maggio di quest’anno il Governo sta lavorando alla creazione di corridoi turistici simili allo schema Sandbox di Phuket che consente l’ingresso ai viaggiatori completamente vaccinati.

Romulo-Puyat ha anche aggiunto che, proprio per preparare una ripartenza del turismo in piena sicurezza, tutti i lavoratori del settore dovrebbero essere vaccinati prima della fine dell’anno. La prima destinazione per testare un esperimento simile potrebbe essere Cebu, in quanto è una scelta logica dato che è un’isola che ha rotte internazionali dirette.

Quando apre la Cina

Attualmente non è possibile viaggiare in Cina dall’estero per turismo o studio, ma solamente per lavoro, business o ricongiungimenti familiari, con regolare visto oppure permesso di residenza in corso di validità.

Tuttavia, in base alle ultime previsioni, la Cina sarebbe pronta a riaprire le frontiere al turismo internazionale per la primavera o estate del 2022.

Quando apre il Cile

Buone notizie (a metà) arrivano dal Governo del Cile che ha annunciato una progressiva riapertura delle frontiere ai turisti, ma con una limitazione: 5 giorni di quarantena. L’ingresso di turisti vaccinati partirà dal primo ottobre.

L’annuncio è giunto dopo diverse settimane di calo dei casi e un tasso di positività che non supera l’uno per cento a livello nazionale. Gli stranieri dovranno avere un test PCR negativo effettuato un massimo di 72 ore prima dell’imbarco, un’assicurazione medica e un certificato di vaccinazione del Paese di origine.

Quando apre il Brasile

Non è ancora possibile viaggiare per turismo in Brasile a tal punto che il traffico aereo diretto per il Brasile è sospeso fino al 25 ottobre (salvo ulteriori proroghe).

Quando apre l’Indonesia

Ancora vietato l’ingresso di cittadini stranieri in Indonesia, con eccezioni che riguardano esclusivamente limitate categorie di stranieri (agenti diplomatici, possessori di permessi di soggiorno temporanei e permanenti non ancora scaduti, personale straniero impiegato in progetti strategici e aiuti sanitari, equipaggi di navi e aerei), ma il progredire della campagna vaccinale potrebbe far cambiare le cose.

Infatti, i’isola indonesiana di Bali riaprirà al turismo internazionale il 14 ottobre prossimo, ma solo per alcuni Paesi tra cui Cina, Nuova Zelanda e Giappone: lo ha reso noto il ministro degli Affari marittimi Luhut Pandjaitan, secondo quanto riporta la Cnn, sottolineando che tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Ngurah Rai saranno soggetti a un periodo di quarantena di otto giorni.

Quando apre il Giappone

Anche il Giappone fa parte di quella lista di Paesi in cui gli italiani potrebbero andare anche per svago. Tuttavia, attualmente l’ingresso per motivi di turismo è vietato fino a nuove indicazioni e da qualsiasi Paese del mondo.

Ma non solo. Le autorità locali hanno anche sospeso, fino a data da definirsi, la concessione di nuovi visti per studio o lavoro.

Quando apre il Sudafrica

Il Sudafrica è aperto per i viaggiatori internazionali, ma noi italiani non possiamo ancora andarci stando alla normativa vigente. Sono ammessi in Sudafrica – qualunque sia il Paese di provenienza – i viaggiatori in possesso di un test Covid-19 di tipo Pcr con risultato negativo e risalente a non oltre le 72 ore prima del viaggio.

Il test deve essere stato effettuato da un medico o un laboratorio abilitato e firmato dal responsabile dello stesso. I viaggiatori che non siano in grado di produrre tale certificazione saranno sottoposti a un periodo di quarantena a proprie spese. Chiunque presenti un test fraudolento sarà bandito dal Sudafrica per un periodo di almeno 5 anni.

Vi ricordiamo, infine, che le regole sono in continuo mutamento. Per questo motivo, prima di pianificare qualsiasi viaggio, è importante consultare il sito realizzato dal ministero degli Esteri, ViaggiareSicuri, e i siti istituzionali dei Paesi di destinazione.