Milano, elezioni comunali 2021: la diretta di oggi 4 ottobre. Si vota fino alle 15

Urne aperte oggi, lunedì 4 ottobre, dalle 7 alle 15: per il secondo giorno, i cittadini milanesi e quelli di altri 235 comuni lombardi possono votare per scegliere i loro nuovi sindaci. Alle 15 chiudono i seggi e, da quel momento in poi, inizia lo spoglio dei voti per sindaci, consigli comunali e – nel caso di Milano – anche per i consigli dei nove municipi. Uno spoglio che potreste seguire in diretta sul sito di Repubblica.

Cinque anni fa le elezioni amministrative si erano svolte in un’unica giornata, domenica 5 giugno, con il turno di ballottaggio il 19 giugno: l’affluenza a Milano al primo turno, in quel caso, si era chiusa al 55,18% degli aventi diritto e con una partita per il secondo turno tutta aperta.

La scheda elettorale è affollata, a questo turno: sono 13 i candidati sindaco, 28 in totale le liste a sostegno e oltre mille – 1.197, tra 661 uomini e 536 donne – i candidati consiglieri comunali. Nella foto di gruppo allargata, l’uscente Beppe Sala che si ricandida accompagnato da otto liste: Pd, Riformisti, la civica Beppe Sala, Milano Unita, i Radicali, la civica Milano in Salute, Europa Verde e Volt – dovrà vedersela non solo con Luca Bernardo – con lui Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Milano Popolare, la civica Bernardo e quella del Partito liberale europeo -, il pediatra scelto dal centrodestra per tentare la riconquista di Palazzo Marino, e con Layla Pavone, la manager voluta da Giuseppe Conte per inaugurare nella capitale economica il nuovo corso del ‘suò M5S, ma anche con due competitor che cavalcano dichiaratamente le posizioni No Vax e No Green Pass e cinque proposte politiche a sinistra del centrosinistra con tre partiti che portano inciso nel logo la parola comunista. Teodosio De Bonis, 68 anni a ottobre, medico specializzato in “anestesiologia e rianimazione”, volto in città del Movimento 3V, partito nato nel 2019 per chiedere “verità” e “mettere” al centro di ogni azione politica il benessere e la salute dell’essere umano” che ormai, al grido di “Vaccini vogliamo la verità”, cavalca la campagna contro il vaccino. Si aggiunge al senatore ex M5S e fondatore di Italexit, il giornalista Gianluigi Paragone, che dice no al Green Pass e all’obbligo vaccinale e che si presenta accompagnato dalla sua lista Paragone sindaco e da Grande Nord.

A sinistra il campo è affollato. C’è Gabriele Mariani, candidato per una coalizione “rosso-verde” con le liste Milano in Comune e Civica Ambientalista che punta, dice, a ereditare una parte dell’esperienza arancione di Giuliano Pisapia. C’è Bianca Tedone, la militante di Potere al Popolo che vuole battersi, spiega, soprattutto per rappresentare i giovani precari. E ci sono tre rappresentati di partiti che hanno il Comunismo nella sigla. Oltre a Natale Azzaretto del Partito comunista del lavoratori che si era già candidato nel 2016 e nel 2011, c’è Marco Muggiani con la lista Partito comunista italiano e c’è Alessandro Pascale del Partito Comunista di Marco Rizzo, che oltre alla lista per Palazzo Marino si presenta anche nel Municipio 3. La tradizione socialista è rappresentata da Giorgio Goggi, l’ex assessore ai Trasporti di Gabriele Albertini che corre con due liste, quella dei Socialisti e quella dei Liberali. Infine, Mauro Festa, avvocato esperto in digital e nuove tecnologie, scelto come volto del Partito Gay per i diritti Lgbt+ solidale, ambientalista, liberale. E la lista civica Milano Inizia Qui, descritta come una “forza indipendente e post ideologica”, guidata da Bryant Biavaschi.

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