Aereo caduto in un incidente a San Donato, Milano: morte le 8 persone a bordo, tra cui un bambino

Incidente aereo, domenica nel primo pomeriggio, a Milano.

Un aereo Pilatus PC 12 monoelica, con 8 persone a bordo tra cui un bambino di un anno, è precipitato tra via Marignano e via 8 ottobre 2001 (per una tragica coincidenza, la via che ricorda la strage di Linate, di cui venerdì ricorre il ventennale), vicino al capolinea San Donato della linea 3 della metropolitana, alle 13.15 di domenica 3 ottobre, e ha preso fuoco schiantandosi contro una palazzina vuota in ristrutturazione. Tutti morti gli 8 occupanti del velivolo. Sul posto numerosi equipaggi di vigili del fuoco, 118, polizia e carabinieri. I soccorritori hanno descritto immagini agghiaccianti dal luogo del disastro. Sul posto sono arrivati il sindaco di Milano Beppe Sala e il sindaco di San Donato Milanese Andrea Checchi: la zona dove è caduto l’aereo è infatti al confine tra i due Comuni.

Dan Petrescu, 68 anni, noto imprenditore romeno, tra le vittime
Dan Petrescu, 68 anni, noto imprenditore romeno, tra le vittime

Ai comandi dell’aereo c’era il proprietario, Dan Petrescu, 68 anni, imprenditore romeno miliardario con doppia cittadinanza tedesca. A bordo c’erano sua moglie, di 65 anni, nata in Romania con cittadinanza francese, e suo figlio di 30 anni, Dan Stefan Petrescu, nato a Monaco di Baviera e anche lui con doppia cittadinanza. Petrescu è noto in Romania per essere un imprenditore immobiliare di grande successo, uno degli uomini più ricchi del Paese, proprietario di ipermercati e gallerie commerciali. La famiglia era diretta nella loro villa di Olbia, in Sardegna, dove li aspettava l’anziana madre di Petrescu, di 98 anni. L’aereo era stato acquistato nel 2015 da Petrescu insieme a Vova Cohn, ex azionista della squadra di calcio Dinamo Bucarest. Secondo la stampa romena il figlio trentenne di Petrescu, che viveva in Canada dove era ricercatore, era arrivato in Italia con una coppia di amici (il marito sarebbe italiano, la moglie romena) che ieri aveva battezzato un bambino.

L’aereo caduto era decollato solo 11 minuti prima, alle 13.04, dalla pista principale di Linate. Il velivolo ha effettuato correttamente una manovra verso destra sorvolando la zona dell’Idroscalo e dello scalo merci di Segrate, poi anziché procedere verso sud, nella rotta prevista per arrivare ad Olbia in Sardegna, l’aereo avrebbe svoltato all’improvviso verso San Donato. Lo schianto, secondo i primi rilievi degli inquirenti, è avvenuto in picchiata colpendo il tetto e parte della facciata della palazzina di proprietà del Comune di Milano. Un testimone sentito dagli investigatori ha detto di aver visto fiamme uscire dal motore del Pilatus mentre era ancora in volo. Al momento non risulta sia stato diramato l’Sos da bordo.


L’edificio colpito, che pure ha preso fuoco nell’impatto, è una palazzina in ristrutturazione, di proprietà del Comune, che l’avrebbe data in gestione ad Atm, vicino alla stazione della metropolitana di San Donato. Distrutte dal fuoco anche alcune auto parcheggiate nell’area. Nella palazzina si stavano eseguendo dei lavori per la realizzazione di «una stazione degli autobus a media e lunga percorrenza», come spiega l’architetto Michele Pugliese, direttore dei lavori della struttura. Per fortuna, essendo domenica, era deserta. L’edificio «è in fase di completamento. Mi hanno avvisato, per fortuna non c’era nessuno, ma domattina ci sarebbero stati dentro gli operai. In un altro momento l’impatto poteva causare più morti, soprattutto perché una volta completato ci sarebbe stata dentro la biglietteria, la foresteria degli autisti, gli uffici della stazione. Entro fine anno si pensava di metterlo in funzione».

Alcuni testimoni, residenti in una palazzina a circa 200 metri dal luogo della tragedia, hanno raccontato di aver sentito uno strano rumore, come una sorta di fischio, e poi un botto, di essersi affacciati alla finestra e di aver visto una palla di fuoco. «L’aereo ha colpito la palazzina sulla facciata, con un impatto estremamente violento», ha spiegato Carlo Cardinali, funzionario dei vigili del fuoco di Milano. «Il pilota ha effettuato una virata, quindi si è accorto di qualche anomalia». I resti dell’aereo sono sparsi su un’ampia area attorno al punto dell’impatto.

Incidente aereo a Milano, gli approfondimenti

«Abbiamo acquisito alcuni video che mostrano, in parte il momento dell’impatto. C’è stata un’esplosione dopo l’impatto sul tetto. La scatola nera è stata recuperata», ha riferito il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, arrivata sul luogo dell’impatto per fare i rilievi del caso in vista dell’inchiesta per accertare le cause dell’incidente. Sarà aperto un fascicolo per disastro colposo. Anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta di sicurezza e disposto l’invio di un investigatore sul sito dell’incidente aereo.

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3 ottobre 2021 | 13:55

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