Parchi italiani: sono i più sostenibili di tutta Europa

L’Italia è il Paese con il maggior numero di aree protette che hanno ricevuto la CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile) promossa da Europarc Federation (di cui Federparchi è la sezione italiana) una prestigiosa certificazione internazionale che, in base a rigorosi standard e a un percorso complesso e impegnativo, attesta la qualità dell’offerta turistica nei parchi italiani e non solo.

Il raggiungimento di questo risultato è, infatti, il frutto della collaborazione tra Federparchi e Europarc Italia che, quando nel 2008 hanno deciso di fondersi in un unico ente, hanno messo l’ottenimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile in cima alla lista delle priorità.

Anche quest’anno le aree naturali protette hanno registrato un picco di presenze nella stagione estiva, confermando un trend che va avanti da anni e che si è rafforzato con la pandemia. Continua a crescere la domanda di un turismo “slow”, che aiuti a recuperare il contatto con la natura e con l’ambiente. Il  futuro del turismo sta nella sostenibilità e i parchi possono essere un fondamentale modello di riferimento” – Lo ha affermato il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri in occasione della Giornata Mondiale del Turismo tenutasi il 27 settembre.

In totale nel nostro Paese ci sono ben 44 aree certificate di cui 21 sono Parchi nazionali. Al secondo posto c’è la Spagna con 29. In Europa sono 112 le aree protette che hanno ottenuto la Carta.

Del resto per tali realtà la Carta è uno strumento fondamentale per una gestione efficace e sostenibile delle aree protette. Grazie agli accordi stretti tra i gestori dei parchi, gli enti territoriali coinvolti e gli operatori turistici operanti nelle aree interessate, si riesce così a promuovere un turismo che sia sì sostenibile, ma che possa anche incentivare la crescita economica del settore.

I Parchi sono sempre più mete di viaggi, gite e soggiorni per esperienze a stretto contatto con la natura: quelli delle grandi montagne, ma anche quelli collinari, quelli adagiati al mare e le Aree Marine Protette. La pressione turistica è un eccezionale incentivo per lo sviluppo dei territori e delle comunità, ma deve essere governata al fine di garantire la piena tutela delle biodiversità e degli habitat per consentire a tutti di usufruire e godere di questi scrigni di bellezza.

In sostanza i parchi italiani non sono luoghi isolati e disabitati, sono aree in cui vivono e operano forti comunità che, sebbene legate ad antichissime tradizioni, hanno dimostrato in più occasioni di essere aperte all’evoluzione di queste zone.

L’ottenimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile permette, quindi, di valorizzare le economie locali, cercando di comunque di farle convivere con le più attuali necessità ambientali e naturalistiche. In questo modo vengono tutelati tutti gli aspetti naturalistici del territorio, flora, fauna e paesaggio, valorizzando al contempo l’economia e la vita delle popolazioni locali.

Federparchi proseguirà il suo impegno affinché le eccellenze naturalistiche del nostro Paese possano essere pienamente fruite nel rispetto dell’ambiente.

Uno scorcio del Parco Nazionale del Gran Paradiso