Gli Usa allentano le restrizioni di viaggio per i viaggiatori UE

Gli Stati Uniti, meta ambitissima dai viaggiatori di tutto il mondo, fanno attualmente parte dell’elenco dei Paesi verso cui è consentito viaggiare dall’Italia. Tuttavia, non è ancora permesso l’ingresso per turismo in questa terra ai viaggiatori europei. Ma secondo quanto anticipato dal Financial Times, e confermato dalla Casa Bianca, presto queste restrizioni saranno allentate.

In sostanza, a partire dal mese di novembre chi è vaccinato contro il Covid-19, congiuntamente al risultato di un tampone negativo effettuato entro le 72 ore, potrà entrare negli Stati Uniti dall’UE, dal Regno Unito, Cina, Brasile, Sudafrica, India e Iran. Un annuncio che mette fine al divieto di ingresso imposto, un anno e mezzo fa, in piena pandemia dall’allora presidente Usa, Donald Trump. Da mesi infatti, anche se diversi Paesi europei ammettevano di nuovo i turisti americani, l’America si rifiutava di fare lo stesso.

Tutto questo vuol dire che non ci sarà, a quel punto, alcun tipo di  quarantena. Il Cdc, (Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie) chiederà alle compagnie aeree di raccogliere i numeri di telefono e gli indirizzi e-mail dei viaggiatori, parte di un nuovo sistema di tracciamento dei contatti. Le autorità resteranno in contatto via sms con i turisti per alcuni giorni dopo il loro arrivo per chiedergli l’eventuale presenza di sintomi del virus.

Negli Stati Uniti potranno entrare anche coloro che in Gran Bretagna sono attualmente coinvolti nelle sperimentazioni cliniche sui vaccini non ancora approvati, ovvero circa 40mila persone. Allo stesso tempo, però, non è ancora chiaro cosa sarà dei vaccinati europei con AstraZeneca, siero non ancora approvato dagli States, così come con altri vaccini non riconosciuti dagli Stati Uniti, compreso il russo e il cinese.

Ma il piano, i cui dettagli stanno ancora emergendo, è più ampio: l’amministrazione avrebbe addirittura sviluppato un sistema che riguarderà tutti i viaggi internazionali nel tentativo di unificare quello che oggi è miscuglio di divieti e restrizioni che ciascun Paese applica a modo suo.

Si ricorda che, secondo la normativa vigente, al ritorno in Italia dagli Stati Uniti è necessario presentare alle autorità competenti il Passenger Locator Form, una certificazione di test molecolare o antigenico effettuato nelle settantadue ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale e la Certificazione verde COVID-19 per vaccinazione e/o guarigione.

Diversamente, chi è in possesso esclusivamente di una certificazione relativa all’effettuazione di un test molecolare o antigenico è obbligato a sottoporsi a isolamento fiduciario per cinque giorni presso l’indirizzo indicato nel Passenger Locator Form e a un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, alla fine del periodo di isolamento.