Scicli, tra nozze da sogno, set tv e incantevole barocco

Non è più un segreto la location scelta dall’attrice e modella di origini catanesi Miriam Leone per il suo matrimonio con il musicista e imprenditore Paolo Carullo, anch’egli catanese: il matrimonio avverrà infatti a Scicli, splendida perla barocca della provincia di Ragusa.

La cittadina, dal fascino antico, vanta uno stile barocco riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e incanta con la bellezza dei suoi eleganti palazzi, chiese, musei e opere d’arte tanto da essere stata scelta anche come set per la fortunata serie “Il Commissario Montalbano“.

Qui, tutti gli appassionati, potranno vivere un vero e proprio tour sulle orme di Montalbano, con il Palazzo del Municipio sede del “Commissariato di Vigata” e ufficio del “Questore di Montelusa”.

A Scicli l’arte è in ogni angolo, il Barocco siciliano spicca su veri tesori architettonici e decorativi come l’ottocentesca Chiesa di Santa Teresa, unica nel suo genere, edificata con la pece nera di Ragusa e la pietra bianca di Comiso, e custode di pregevoli tele del Cinquecento e Settecento, affreschi e stucchi.

Ma non soltanto. Degne di note sono inoltre la Chiesa di San Giovanni, tra decorazioni, affreschi e il “Cristo di Burgos” e la Chiesa di San Bartolomeo dalla facciata in stile neoclassico-tardo barocco, sovrastata dall’omonima cava, un sorprendente canyon naturale.

Le nozze magiche di Miriam Leone si svolgeranno invece presso la Chiesa di Santa Maria La Nova, l’edificio religioso più monumentale della città, imponente santuario al termine di una breve salita.
In stile neoclassico risalente all’Ottocento, con le caratteristiche cupole laterali ben visibili dalla scalinata che conduce al colle di San Matteo, la chiesa conserva moltissimi tesori artistici tra dipinti, statue, altorilievi e preziosa argenteria.

Il ricevimento nuziale, invece, vedrà la meravigliosa cornice del Castello di Donnafugata, a una quindicina di chilometri da Ragusa, con il suo immenso parco storico di otto ettari con oltre 1500 specie vegetali suddiviso in tre suggestive aree: il formale giardino alla francese, l’informale giardino all’inglese e una zona “rustica”, un’orto-frutteto un tempo destinato all’apicoltura e alla coltivazione di piante aromatiche.

Il territorio di Scicli si distingue grazie al suo patrimonio culturale che si rivela poi nei resti del Castellaccio e Castello dei Tre Cantoni, tipiche fortezze a scopo difensivo nella zona del Colle di San Matteo, nel Parco Archeologico di Chiafura, sito preistorico del VI secolo a.C., e nei numerosi musei di indubbia particolarità quali il Museo del costume e della cucina iblea e il Museo dell’Antica Farmacia Cartia.

Insomma, Scicli è una vera location da sogno per matrimoni da favola e coinvolgenti serie televisive.

Un piccolo scorcio di Scicli